giovedì, Aprile 16, 2026

Green Film Lab Torino: cinema e sostenibilità

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IL GREEN FILM LAB TORINO PORTA IN CITTÀ UN LABORATORIO EUROPEO CHE UNISCE CINEMA SOSTENIBILE E FORMAZIONE. PROFESSIONISTI E PROGETTI INTERNAZIONALI SI INCONTRANO PER SVILUPPARE PRODUZIONI PIÙ RESPONSABILI E ATTENTE ALL’AMBIENTE

Arriva a Torino il Green Film Lab: cinema e sostenibilità al centro

Dal 17 al 19 aprile Torino ospita il primo appuntamento 2026 del Green Film Lab, il programma che unisce cinema e sostenibilità. L’iniziativa è promossa dal TorinoFilmLab, attivo dal 2008 con il sostegno del Museo Nazionale del Cinema.

Dopo aver toccato diverse città europee dal 2022, il progetto arriva sotto la Mole per rafforzare il ruolo di Torino nella formazione audiovisiva internazionale.

 Un laboratorio per il cinema sostenibile

Il Green Film Lab nasce dalla collaborazione con Trentino Film Commission e coinvolge partner europei come ACE Producers, EAVE ed EcoProd.

Il workshop offre strumenti concreti per applicare protocolli green nelle produzioni audiovisive. Inoltre, guida i professionisti verso l’ottenimento di certificazioni ambientali.

Grazie a questa iniziativa, Torino consolida il suo ruolo strategico nello sviluppo di progetti cinematografici e nella formazione sulla sostenibilità.

«Vogliamo portare a Torino un’offerta di alta formazione internazionale, già diffusa in tutta Europa, affinché la transizione ecologica diventi un’opportunità di crescita. Infatti, avere le giuste competenze nella produzione sostenibile agevola anche l’accesso a fondi italiani ed europei, che sempre più spesso richiedono che le fasi produttive siano sostenibili o certificate», dichiara Mercedes Fernandez, managing director del TorinoFilmLab.

 Tutor internazionali e competenze multidisciplinari

Il laboratorio è guidato dal produttore Giovanni Pompili, affiancato da esperti internazionali. Tra questi figurano Dörte Schneider Garcia, Louise Marie Smith e Lucie Trémolières.

Il team offre competenze che spaziano dalla produzione alla sostenibilità ambientale, fino alla narrazione ecologica.

«Abbiamo ricevuto molte candidature e possiamo presentare una selezione di progetti e professionisti internazionali di alto livello – afferma Giovanni Pompili, head of studies di Green Film Lab -. I progetti scelti abbracciano un ampio ventaglio di varietà, spaziando dalle opere prime a quelli più strutturati di autori riconosciuti, e dai film ad alto budget a quelli più indipendenti, il che dimostra come rendere i processi più virtuosi sia un obiettivo assolutamente trasversale».

 I progetti selezionati, tra Italia e coproduzioni

Tra i sei progetti scelti emergono tre titoli italiani. “Inverno” di Matteo Tortone, “Il Nido” di Claudio Giovannesi e “Piggy Baby” di Maria Giménez Cavallo rappresentano la scena nazionale.

Accanto a questi, il laboratorio ospita tre produzioni internazionali già in dialogo con l’Italia. Si tratta di “Concrete Music”, “Priceless” e “The Hottest Summer In History”.

Questa combinazione favorisce lo scambio creativo e rafforza le opportunità di coproduzione europea.

 Una classe internazionale e inclusiva

Il programma coinvolge ventiquattro persone coinvolte – dodici dall’Italia e dodici rappresentanti di Argentina, Finlandia, Francia, Grecia, Lituania, Regno Unito, Romania, Slovenia e Turchia, a dimostrazione di una rete internazionale in crescita.

La classe è composta in prevalenza da donne, con sedici professioniste su ventiquattro partecipanti. Questo dato conferma l’attenzione del progetto verso inclusione e diversità.

Durante le tre giornate si alternano sessioni plenarie e lavori di gruppo, favorendo confronto e collaborazione.

 Open Session aperta ai professionisti locali

Sabato 18 aprile si svolge una Open Session dedicata ai professionisti piemontesi. L’incontro si tiene alla Casa del Quartiere Barrito.

Il programma include talk e approfondimenti sul cinema sostenibile. Tra i temi principali emergono il ruolo del Sustainability Manager e il Green Film Protocol.

 Sostenibilità anche nell’organizzazione

Per l’organizzazione dell’evento, il TorinoFilmLab sceglie realtà locali attente all’impatto sociale e ambientale.

Tra queste figurano Casa del Quartiere Barrito, Luogo di incontro, cultura e inclusione sociale, Jigeenyi, spazio interculturale dedicato alla cucina africana e all’empowerment femminile e Vasté Bistrò – Giacosa, attivo nella promozione di pratiche sostenibili e inclusione lavorativa.

Queste collaborazioni rafforzano il legame tra cultura, territorio e sostenibilità.

 Una rete europea per il futuro del cinema

Il Green Film Lab si inserisce nel programma Europa Creativa MEDIA dell’Unione Europea. Inoltre, coinvolge numerosi partner istituzionali e culturali del settore audiovisivo.

L’iniziativa conferma l’importanza di costruire un cinema più responsabile. Allo stesso tempo, offre strumenti concreti per trasformare la sostenibilità in pratica quotidiana.

Numero verde ONA

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