domenica, Agosto 14, 2022

Giornate Mondiali Ambiente e Oceani, il progetto “Replant”

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MAREVIVO E OKNOPLAST INSIEME NEL PROGETTO “REPLANT” PER LA RIFORESTAZIONE DELLE PRATERIE MARINE E PER DARE UNA BOCCATA DI OSSIGENO AL PIANETA

Il mare riveste un ruolo fondamentale per contrastare i cambiamenti climatici. Si stima che una foresta del mare di 2mq produca tanto ossigeno quanto un albero adulto.

Le foreste del mare, l’insieme degli organismi vegetali presenti nelle sue acque, svolgono un ruolo fondamentale nel mantenimento degli equilibri naturali indispensabili per la vita del pianeta.

Producono oltre il 50% dell’ossigeno che respiriamo e assorbono circa un terzo dell’anidride carbonica in eccesso provocata dalle attività umane.

Il tutto con una velocità trentacinque volte maggiore rispetto alle piante terrestri.

In Italia, più del 30% delle praterie sommerse e fino all’80% delle foreste algali si stima sia andato perduto.

Si prevede che entro il 2050 si arriverà a un’ulteriore regressione del 21% a causa dell’inquinamento. Ma anche a causa dei cambiamenti climatici e di altre attività umane come l’urbanizzazione delle coste, la pesca a strascico e l’ancoraggio selvaggio. 

“Replant”, un progetto per il mare

In occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente (5 giugno) e Giornata Mondiale degli Oceani (8 Giugno), Oknoplast e Marevivo si adopereranno per la protezione del mare e delle sue risorse.

Oknoplast, azienda leader nella produzione e distribuzione di infissi in PVC e alluminio, prende parte alla campagna “Replant”.

Promossa da Marevivo Onlus, associazione ambientalista che dal 1985 tutela il mare, la campagna sperimenterà piantumazioni della Cymodocea nodosa, oggi in declino.

L’obiettivo è quello di riforestare il mare e avviare una più ampia campagna di divulgazione scientifica e di sensibilizzazione sul ruolo vitale di questi ambienti marini.

L’attività sperimentale di “Replant” si struttura in più fasi:

  • indagine sul territorio;
  • identificare le aree di prelievo delle piante;
  • identificare le aree ideali per il trapianto delle zolle;
  • individuare le aree per l’attecchimento delle zolle;
  • formare gli operatori;
  • trapiantare le zolle di fanerogame sommerse;
  • monitorare l’attecchimento con un’analisi del tasso di espansione delle neonate praterie e del livello di accrescimento di biodiversità.

La piantumazione della Cymodocea nodosa serve, quindi, a studiare nuove metodologie di ricolonizzazione delle praterie marine. L’obiettivo è che possa diventare una best practice replicabile in altri siti costieri.  

Foreste del mare: perché vanno salvate?

Le foreste del mare offrono rifugio ad oltre un quarto delle specie di flora e fauna del Mediterraneo, che è considerato un hotspot di biodiversità.

È, cioè, una regione caratterizzata da un’elevata diversità di ambienti e di organismi, con un numero stimato di oltre 17mila specie.

Tra le tante fanerogame troviamo la Posidonia oceanica e la Cymodocea nodosa, piante che vivono sotto il livello del mare, spesso erroneamente identificate come alghe.

Sono composte da radici, fusto e foglie e producono fiori, semi e frutti e che svolgono un ruolo fondamentale a livello ecologico e di biodiversità.

In particolare, la Cymodocea nodosa contribuisce alla mitigazione del cambiamento climatico tramite l’assorbimento di CO2 e la produzione di ossigeno.

Racchiude inoltre, i microhabitat naturali di numerose specie animali e vegetali del Mediterraneo, tra cui orate, seppie, dentici, triglie e murene, contribuendo al mantenimento della biodiversità.

Svolge un’azione mitigatrice sull’erosione costiera, attenuando il movimento ondoso e riducendo la quantità di sabbia portata via dal mare.  

Un immenso patrimonio di biodiversità di vitale importanza per la nostra sopravvivenza sul pianeta

“Replant” nasce, dunque, dall’urgenza di salvare l’immenso patrimonio di biodiversità nascosto sotto il livello del mare, di vitale importanza per la nostra sopravvivenza sul pianeta.

Ogni mezz’ora perdiamo un’area ricoperta di praterie marine estesa come un campo di calcio. Una prateria di Cymodocea di 2mq rilascia in media al giorno una quantità di ossigeno pari a quella prodotta da un albero adulto. Non possiamo assolutamente perderle.

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