domenica, Febbraio 25, 2024

Errata valutazione della condizione di rischio e dell’entità dell’esposizione

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LA CORTE DI CASSAZIONE RIGETTA IL RICORSO DI COTRAL S.P.A. ANNULLANDO LE PRECEDENTI SENTENZE PER ERRATA VALUTAZIONE DELLA CONDIZIONE DI RISCHIO E DELL’ENTITÀ DELL’ESPOSIZIONE ALL’AMIANTO DI UN EX DIPENDENTE DECEDUTO PER UNA PATOLOGIA ASBESTO-CORRELATA E RIAPRE IL PROCEDIMENTO

La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso della vedova e degli orfani di un ex dipendente delle officine di Roma Centocelle di Cotral S.p.A., deceduto a causa di una patologia asbesto-correlata.  La causa dovrà essere nuovamente celebrata in Corte d’Appello.  Il Tribunale dovrà valutare il diritto dei familiari al risarcimento, sia dei danni sofferti dalla vittima sia di quelli subiti personalmente dagli eredi.

L’operaio, elettromeccanico e manutentore di mezzi rotabili, ha lavorato dal 1988 al 1994 alla società di trasporto pubblico del Lazio, smontando apparecchiature e componenti elettrici che contenevano amianto. I primi sintomi del tumore polmonare che ha causato il decesso del lavoratore sono apparsi nel 1992. Morirà nel 1994, a soli 37 anni.

I familiari del manutentore si sono, quindi, rivolti all’avvocato Ezio Bonanni che ha chiamato in giudizio l’azienda di trasporti.

Questa, però, è riuscita a ottenere il rigetto in appello, con la motivazione che il lavoratore fosse fumatore e che il cancro che lo ha ucciso fosse quello del polmone e non il mesotelioma.

La Corte suprema ha annullato, invece, le precedenti sentenze che negavano il diritto al risarcimento degli eredi e ha riaperto il procedimento per non aver riconosciuto il “ruolo concausale ad ogni fattore, sia pure in maniera indiretta e remota, all’insorgere o all’aggravamento della patologia”.

Errata valutazione della condizione di rischio e dell’entità dell’esposizione

I giudici della Cassazione hanno censurato la sentenza impugnata da Cotral “per l’errata valutazione della condizione di rischio e dell’entità dell’esposizione, nonché per aver ignorato il ruolo sinergico e di potenziamento degli effetti cancerogeni dell’amianto attribuito al fumo di sigarette e per essersi dissociata dalle leggi scientifiche”.

Infatti, soprattutto per il cancro al polmone il fumo di sigaretta e l’amianto contribuiscono entrambi a causare gravi danni alla salute di coloro che ne sono esposti.

«Molti altri dipendenti Cotral hanno subito danni alla salute – dichiara l’avv. Bonanni presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto -. Attraverso lo Sportello Nazionale Amianto, siamo a disposizione di tutte le vittime, in particolare nel contesto della città di Roma, che vogliano chiedere il risarcimento dei danni».

Numero verde ONA

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