giovedì, Giugno 18, 2026

Ebola, attenzione alta in risposta all’epidemia

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I NUOVI FOCOLAI DI EBOLA RIPORTANO L’ATTENZIONE GLOBALE SUL TEMA DELLE MALATTIE INFETTIVE. LE RECENTI NOTE DI SPALLANZANI, SIFO E ACTIONAID

Spallanzani: rientrati gli esperti dell’Istituto nazionale per le malattie infettive, impegnati in una missione nella Repubblica Democratica del Congo

Il team di esperti dell’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive “Lazzaro Spallanzani” IRCCS, impegnato nei giorni scorsi a Kinshasa per l’emergenza Ebola, è rientrato in Italia al termine di una missione operativa svolta in raccordo con il Dipartimento della Protezione Civile.

Coordinamento tecnico con le istituzioni sanitarie congolesi per il rafforzamento della risposta nella fase evolutiva dell’epidemia

Nel corso della missione, il team ha operato a stretto contatto con i principali referenti nazionali, in particolare presso l’Istituto Nazionale di Ricerca Biomedica (INRB) e l’Istituto Nazionale di Sanità Pubblica (INSP), partecipando al confronto operativo su sorveglianza, gestione dei dati epidemiologici e organizzazione delle attività sul territorio.

Sono stati inoltre approfonditi gli aspetti legati ai percorsi clinici e diagnostici nell’ambito della 17ª epidemia di Ebola registrata nel Paese africano. Parallelamente, è stata effettuata la consegna di farmaci e materiali sanitari, accompagnata da indicazioni sul loro utilizzo in relazione alle evidenze disponibili e alle necessità operative locali.

Il dialogo e la sinergia

La visita ai laboratori dell’INRB ha consentito un confronto diretto sulle capacità diagnostiche e sulle attività di sequenziamento, elementi centrali nella gestione di patogeni ad alto rischio.

La missione ha inoltre permesso di avviare un dialogo su possibili collaborazioni future, sia nell’ambito della gestione delle emergenze infettive sia in attività di formazione e rafforzamento delle competenze locali.

L’Istituto esprime un sentito ringraziamento al Dipartimento della Protezione Civile, alle istituzioni nazionali coinvolte e all’Ambasciata italiana a Kinshasa per il coordinamento e il supporto assicurato che hanno reso possibile la realizzazione della missione.

SIFO: i farmacisti ospedalieri sono pronti a supportare la risposta alle emergenze

L’attenzione internazionale è oggi rivolta principalmente alla recrudescenza di episodi correlati all’Ebola in alcune aree del mondo, scenario che richiama la necessità di rafforzare la sorveglianza epidemiologica. Oltre alla tempestività organizzativa e coordinamento tra istituzioni sanitarie nazionali e internazionali.

Tutti temi su cui lArea Scientifico-Culturale Infettivologia di SIFO, Societa Italiana di Farmacia Ospedaliera coordinata da Francesca Vivaldi, è da sempre allertata.

Farmacisti e servizi farmaceutici in prima linea

Per la SIFO, i farmacisti ospedalieri e i servizi farmaceutici delle aziende sanitarie rappresentano una componente strategica nella gestione delle emergenze ad alto impatto biologico. Attraverso attività di supporto clinico-organizzativo, governo delle scorte, gestione dei dispositivi di protezione individuale, continuità terapeutica e collaborazione multidisciplinare con infettivologi, microbiologi, direzioni sanitarie e autorità di salute pubblica.

Preparedness e sorveglianza attiva

«Le emergenze infettive richiedono strutture sanitarie preparate, percorsi condivisi e professionisti efficaci nell’operare in rete», dichiara Arturo Cavaliere, presidente della SIFO. «I farmacisti ospedalieri contribuiscono in modo concreto alla preparedness (la prontezza alla gestione di stati di emergenza, n.d.r.) del sistema: dalla pianificazione delle risorse alla disponibilità sicura dei farmaci, fino al supporto nella definizione dei protocolli terapeutici e organizzativi».

«In situazioni di potenziale emergenza biologica – conclude Cavaliere – la preparazione non riguarda soltanto gli aspetti clinici, ma anche quelli logistici e organizzativi. I servizi farmaceutici ospedalieri sono chiamati a garantire appropriatezza, disponibilità e sicurezza nell’impiego di medicinali, dispositivi medici e strumenti di protezione, contribuendo alla resilienza del sistema sanitario. L’obiettivo prioritario rimane per tutti uno solo: quello di mantenere alta l’attenzione verso le infezioni emergenti, evitando allarmismi, ma promuovendo informazione scientificamente corretta, sorveglianza sanitaria, formazione continua degli operatori e collaborazione interdisciplinare».

ActionAID: centinaia di casi sospetti nella Repubblica Democratica del Congo

ActionAid è un’organizzazione internazionale indipendente impegnata nella lotta contro la povertà e l’ingiustizia sociale. Opera in oltre settanta Paesi collaborando direttamente con le comunità marginalizzate per garantire i diritti fondamentali, promuovere l’uguaglianza e favorire la partecipazione democratica

La comunicazione di ActionAid che invita all’aiuto collettivo

L’organizzazione ha inoltrato una email ai suoi associati invitato a unirsi per intervenire rapidamente per intensificare le attività di prevenzione e sensibilizzazione contro l’Ebola nelle scuole e nelle comunità più esposte.

Nella email leggiamo: “La malattia è tornata a diffondersi nella Repubblica Democratica del Congo, in particolare nella provincia di Ituri, dove si contano già centinaia di casi sospetti e oltre 130 morti. La Repubblica Democratica del Congo è un Paese segnato da conflitti armati, sfollamenti e forte fragilità sanitaria”.

Da anni ActionAid lavora nelle scuole e nelle comunità locali per rafforzare l’accesso all’istruzione, promuovere l’igiene e sostenere la protezione di bambini e bambine.

Grazie alla presenza capillare sul territorio e al lavoro insieme ai partner locali, l’organizzazione può  intervenire rapidamente per intensificare le attività di prevenzione e sensibilizzazione contro l’Ebola nelle scuole e nelle comunità più esposte.

Le scuole, infatti, sono luoghi di protezione, in cui insegnanti, famiglie e studenti ricevono strumenti, informazioni e supporto per contenere la diffusione del virus.

Invitano quindi ad effettuare donazioni

L’obiettivo di ActionAID in Congo nel contesto dell’epidemia di Ebola è quella di distribuire kit igienici e dispositivi di protezione, installare punti per il lavaggio delle mani in scuole e spazi pubblici. Oltre a diffondere informazioni salvavita contro il contagio.

Foto free di Mircea Iancu da Pixabay
Foto free di Mircea Iancu da Pixabay

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