lunedì, Aprile 20, 2026

CaDit, primo gemello digitale della Laguna del Calich in Sardegna, a tutela della biodiversità

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UN NUOVO PASSO AVANTI NELLA GESTIONE E PROTEZIONE DEGLI ECOSISTEMI MARINI E COSTIERI ARRIVA DALL’ITALIA CON IL PROGETTO CADIT, CALICH DIGITAL TWIN, IL PRIMO GEMELLO DIGITALE DELLA LAGUNA DEL CALICH, AD ALGHERO

Un sistema innovativo che unisce dati in tempo reale, modellazione predittiva e tecnologie avanzate per la salvaguardia della biodiversità.

L’obiettivo è ambizioso: passare dalla semplice osservazione degli ecosistemi alla capacità di prevederne l’evoluzione, migliorando così la tutela del capitale naturale.

CaDiT: il gemello digitale della Laguna del Calich

Il progetto CaDiT rappresenta un’iniziativa unica nel panorama nazionale. È sviluppato da NeMeA Sistemi in collaborazione con il Parco Naturale Regionale di Porto Conte e l’Area Marina Protetta Capo Caccia – Isola Piana, con il supporto di fondi europei nell’ambito del programma NextGenerationEU e del PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza).

Il sistema si inserisce anche nel contesto del National Biodiversity Future Center (NBFC), che ne riconosce il valore scientifico e istituzionale, contribuendo a definire un nuovo standard per il monitoraggio ambientale.

Un modello replicabile per le aree umide italiane

Uno degli aspetti più rilevanti del progetto è la sua replicabilità. CaDiT è stato infatti progettato come prototipo applicabile ad altre lagune e zone umide italiane.

L’obiettivo è prevenire fenomeni ambientali critici come crisi ipossiche notturne con riduzione dell’ossigeno, acque nere legate a processi anaerobici nei sedimenti e possibili rilasci di solfuri. Oltre a shock osmotici post-pioggia con cali improvvisi di salinità e torbidità cronica e degrado dell’habitat.

Questi fenomeni costituiscono un rischio concreto per la biodiversità degli ecosistemi costieri.

Un ecosistema digitale in tempo reale

Il gemello digitale della Laguna del Calich è un sistema dinamico e interattivo.

Il modello 3D cloud viene aggiornato ogni 15 minuti grazie a un flusso continuo di dati provenienti da diverse fonti. Tra queste boe intelligenti e sensori autopulenti per analisi chimico-fisiche, sistemi di monitoraggio e immagini satellitari ad alta risoluzione.

Oltre a droni acquatici Hydra sviluppati da NeMeA Sistemi.

La combinazione di queste tecnologie permette una visione completa e costantemente aggiornata dello stato di salute della laguna.

Un sistema predittivo basato su intelligenza dei dati

Il cuore del progetto è la capacità di trasformare i dati in strumenti decisionali.

Come spiegato da Michele Boella, CEO di NeMeA Sistemi, il valore del progetto non risiede nella semplice raccolta dati, ma nella loro interpretazione:

Secondo Boella il cuore dell’innovazione risiede nel superamento della raccolta dati fine a sé stessa e della fotografia del presente perché CaDiT consente di tradurre input complessi in decisioni strategiche. Permettendo di comprendere dinamiche ambientali in anticipo e supportare politiche ambientali più efficaci e tempestive.

La tutela della Laguna del Calich

Grande attenzione anche al valore ambientale dell’area lagunare. Secondo Emiliano Orrù, presidente del Parco di Porto Conte, la Laguna del Calich è un ecosistema fragile e di straordinaria importanza per la biodiversità costiera.

L’area, ha sottolineato, risente oggi di diversi fattori di pressione che ne compromettono l’equilibrio naturale. Il gemello digitale rappresenta uno strumento fondamentale per monitorare in tempo reale i cambiamenti dell’ecosistema e valutarne gli impatti.

Un nuovo modello di gestione ambientale

Il Digital Twin della Laguna del Calich è una vera e propria sala operativa virtuale per la gestione sostenibile del territorio.

Grazie all’integrazione tra dati ambientali, modelli predittivi e tecnologie avanzate, il progetto apre la strada a un nuovo approccio alla tutela della biodiversità, basato sulla prevenzione e non più solo sull’osservazione.

Un’innovazione che potrebbe diventare un riferimento per la gestione delle aree naturali sensibili in Italia e in Europa.

Progetto CaDit, Boella
Progetto CaDit, Michele Boella, CEO di NeMeA Sistemi

Numero verde ONA

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