DAL LAZIO ALLA CATALOGNA, PASSANDO PER CAMPANIA, SARDEGNA E BALEARI. IL SAILINGLAB DI PARTART4OW È PRONTO PER ATTRAVERSARE IL MEDITERRANEO. UNA SPEDIZIONE CHE INTRECCIA SCIENZA, ARTE E CITTADINANZA ATTIVA PER RACCONTARE LE SFIDE AMBIENTALI DEL MARE E LE POSSIBILI STRATEGIE DI SOSTENIBILITÀ
Un itinerario per osservare i cambiamenti del Mediterraneo
La spedizione SailingLab, in programma dal 20 giugno al 29 luglio, è stata progettata come un percorso marittimo di ricerca alla scoperta del Mediterraneo occidentale.
L’obiettivo è documentare le attività delle Participatory Art Initiatives (PAI) di PartArt4OW e raccogliere materiali audiovisivi e scientifici sulle principali questioni socio-ambientali che interessano il mare.
Ogni tappa rappresenta un’occasione per osservare da vicino i territori costieri, le comunità locali e le pratiche partecipative che promuovono un rapporto più sostenibile con l’oceano.
Le PAI come luoghi di incontro e conoscenza
In ciascuna località coinvolta dal progetto, il SailingLab documenterà le iniziative artistiche e scientifiche già realizzate o ancora in corso. Parallelamente saranno presentati i risultati delle altre attività sviluppate nell’ambito di PartArt4OW.
Tutto questo per creare connessioni tra cittadini, ricercatori, artisti e istituzioni.
Anzio, punto di partenza della spedizione
Le attività prenderanno il via il 22 giugno da Anzio con l’evento conclusivo di “Anzio R.I.S.E.”, ospitato presso il Porto di Anzio – Molo Innocenziano.
Il festival presenterà installazioni artistiche partecipative realizzate con cassette per il pesce in polistirene espanso dismesse, attività di citizen science e iniziative di coinvolgimento della cittadinanza come l’archivio digitale “Raccontaci il Mare” e la campagna “Adotta una Cassetta”. L’obiettivo è valorizzare Anzio come esempio di resilienza costiera all’interno della rete mediterranea del SailingLab.
Le fragilità ambientali del litorale laziale
Nel Golfo di Anzio il progetto concentrerà l’attenzione sugli effetti dell’erosione costiera, delle frane e della dispersione di polistirene in mare.

Saranno inoltre documentati gli impatti della pesca a strascico sotto costa e degli scarichi fluviali, fenomeni che contribuiscono a modificare l’equilibrio degli ecosistemi marini locali.
Ponza e Ventotene, tra biodiversità e turismo
Proseguendo verso le Isole Pontine, il racconto si sposterà dai processi di degrado ambientale alle possibili forme di resilienza ecologica.
La Posidonia oceanica diventerà il simbolo di questo percorso, offrendo l’occasione per riflettere sul rapporto tra conservazione degli habitat marini, turismo e trasformazioni del paesaggio costiero. Biologi, storici e attori locali saranno coinvolti in un confronto sulle sfide che interessano questi territori.
Il festival “Isola Alter Ego”
Il primo luglio il SailingLab parteciperà al festival conclusivo del progetto “Isola Alter Ego” a Ventotene.
Ad attenderlo, una mostra dedicata al progetto e una passeggiata guidata che accompagnerà il pubblico alla scoperta delle bellezze naturali dell’isola e delle criticità ambientali che la caratterizzano.
Napoli e il mare sotto pressione
Navigando verso il Golfo di Napoli, la spedizione incontrerà un contesto profondamente trasformato dalle attività umane.
L’attenzione sarà rivolta all’inquinamento acustico prodotto dal traffico nautico e alle implicazioni ambientali dei grandi progetti di riqualificazione costiera, temi approfonditi con il contributo di studiosi e ricercatori del territorio.
MedSail e il dialogo con le comunità locali
Tra il 5 e il 6 luglio il SailingLab documenterà il festival conclusivo di “MedSail”, articolato in mostre, performance artistiche, incontri pubblici, passeggiate tematiche e momenti di confronto con cittadini ed esperti.
L’iniziativa coinvolgerà il MarGeoLab – Laboratorio di Geografia del Mare dell’Università Federico II di Napoli, promuovendo una riflessione condivisa sul futuro del Mediterraneo.
Bagnoli, simbolo di una transizione incompiuta
Una delle tappe più significative sarà Bagnoli, dove la memoria industriale dell’ex Italsider convive con i processi di bonifica e rigenerazione urbana.
Il SailingLab documenterà le trasformazioni di quest’area, soffermandosi sul complesso rapporto tra eredità industriale, recupero ambientale e nuovi progetti di sviluppo urbano. Le attività saranno realizzate con il supporto degli esperti del progetto europeo LIFE Sedremed.
Salerno e la musica nata dai rifiuti marini
L’8 luglio la spedizione farà tappa a Salerno per il festival organizzato da “Thalassonia”.
Tra gli appuntamenti in programma figurano una performance orchestrale dal vivo con sedici musicisti e attività di visual storytelling dedicate alla trasformazione dei rifiuti raccolti in mare in strumenti musicali e opere creative.
Il caso del Porticciolo di Pastena
A Salerno il SailingLab approfondirà anche il tema dell’erosione costiera e dei conflitti ambientali legati alle trasformazioni urbane.
Particolare attenzione sarà dedicata alla vicenda del Porticciolo di Pastena, emblematica delle tensioni tra sviluppo infrastrutturale, tutela dell’ambiente e partecipazione dei cittadini.
La traversata verso la Sardegna
La navigazione proseguirà con una delle tratte più impegnative dell’intero viaggio: circa 255 miglia nautiche attraverso il Canale di Sardegna.
Durante la traversata il SailingLab indagherà il fenomeno della crescente industrializzazione del mare aperto, analizzando come nuove infrastrutture e attività economiche stiano trasformando il Mediterraneo in uno spazio sempre più sfruttato e tecnologicamente controllato.
Sardegna, tra aree protette e pressioni industriali
Nel sud della Sardegna emergeranno i contrasti tra ecosistemi naturali di grande valore e le infrastrutture legate al turismo, alla logistica, all’industria petrolchimica e alle attività militari che interessano l’area di Capo Teulada.
Gli incontri con pescatori, subacquei, ricercatori e associazioni locali consentiranno di documentare le tensioni tra conservazione ambientale e sviluppo economico.
Carloforte e il confronto tra due modelli di pesca
Raggiungendo Carloforte, il progetto metterà a confronto due realtà molto diverse: da un lato il polo petrolchimico, dall’altro le storiche tonnare fisse ancora operative.
Attraverso immagini e testimonianze, il SailingLab analizzerà il rapporto tra pesca industriale e tradizioni marittime comunitarie, evidenziandone differenze e punti di contatto.
Minorca, esempio di governance sostenibile
L’ultima grande traversata porterà l’equipaggio verso Minorca, una delle Isole Baleari spagnole, attraversando uno dei principali corridoi mediterranei frequentati dai cetacei.
L’isola, riconosciuta come Riserva della Biosfera UNESCO, rappresenta un modello avanzato di gestione ambientale, grazie alle politiche di tutela delle praterie di Posidonia e alla regolamentazione degli ancoraggi turistici.
Barcellona e la lotta all’inquinamento costiero
Il 24 luglio il SailingLab prenderà parte al festival “Wipes Out!” alla La Mar d’Activitats di Barcellona.
L’evento riunirà artisti, cittadini, amministratori pubblici e rappresentanti del settore della pesca per discutere gli effetti dell’inquinamento provocato dalle salviette umidificate e altre forme di rifiuti in mare.

Badalona, il bilancio finale della spedizione
Le attività si concluderanno il 27 e 28 luglio a Badalona (città portuale a nord di Barcellona), nell’ambito dei “PartArt4OW Second Demo Days”.
L’evento finale sarà dedicato alla presentazione dei risultati della spedizione, allo scambio di metodologie e alla definizione di nuove collaborazioni europee nei campi dell’arte partecipativa, della sostenibilità marina e della cooperazione culturale nel Mediterraneo.
Un laboratorio per immaginare il futuro del mare
Più che una semplice traversata, il SailingLab si propone come una piattaforma itinerante di osservazione, dialogo e produzione culturale. Attraverso il coinvolgimento diretto delle comunità e l’incontro tra saperi scientifici e pratiche artistiche, il progetto intende contribuire alla costruzione di nuove forme di relazione tra società e oceano, capaci di affrontare le sfide ambientali del Mediterraneo contemporaneo




