LA CICLOVIA MILANO-MONACO COMPIE UN NUOVO PASSO CON IL TEST INTERNAZIONALE PARTITO DA MONACO DI BAVIERA. UN PERCORSO DI 610 CHILOMETRI TRA GERMANIA, AUSTRIA E LOMBARDIA CHE PUNTA A PROMUOVERE MOBILITÀ SOSTENIBILE, TURISMO LENTO E COOPERAZIONE TRA TERRITORI EUROPEI
Ciclovia Milano-Monaco, da Marienplatz parte il test internazionale che unisce Germania, Austria e Lombardia
Un collegamento cicloturistico tra tre Paesi europei
Valorizzare il collegamento cicloturistico tra Lombardia, Austria e Germania e dimostrare che una mobilità sostenibile su lunga distanza è già possibile. Nasce con questo obiettivo il progetto della ciclovia Milano-Monaco, protagonista lunedì 1° giugno 2026 a Monaco di Baviera della partenza del “Bike Track Test 2026”.
L’iniziativa consente ai partecipanti di partire da Marienplatz, la piazza simbolo della città bavarese, per raggiungere Milano percorrendo un itinerario che attraversa tre Paesi europei. Il progetto vuole dimostrare in modo concreto la fattibilità di questo collegamento e promuovere una nuova visione della mobilità.
L’investimento riguarda non solo la realizzazione delle infrastrutture, ma anche il rafforzamento delle relazioni tra territori. L’obiettivo è favorire la collaborazione tra comunità diverse e sostenere un modello di sviluppo fondato sulla sostenibilità e sulla mobilità dolce.
Una ciclovia lungo un’antica via di collegamento
La ciclovia recupera un antico percorso storico e lo reinterpreta secondo i principi della mobilità lenta. L’itinerario collega la Germania, in particolare la Baviera, l’Austria e l’Italia, creando un asse cicloturistico internazionale destinato a favorire nuovi modi di spostarsi.
Il progetto promuove una forma di mobilità sostenibile capace di attrarre turismo, generare opportunità economiche e valorizzare i territori attraversati. Inoltre, il percorso può essere utilizzato anche negli spostamenti quotidiani, compresi i tragitti casa-lavoro.
L’impegno della Regione Lombardia
L’assessore regionale alle Infrastrutture e Opere pubbliche della Lombardia, Claudia Maria Terzi, è intervenuta a Monaco di Baviera per sostenere il progetto e ricordare l’impegno della Regione nella realizzazione del tratto bergamasco dell’itinerario cicloturistico internazionale.
Nel corso dell’incontro, Terzi ha evidenziato lo stanziamento di 10milioni di euro destinati alla progettazione dell’opera, confermando la volontà della Lombardia di investire sullo sviluppo della ciclovia.
Lo scorso anno si era svolto un primo test a Bolzano. Oggi il progetto entra in una nuova fase con la partenza ufficiale da Monaco di Baviera.
«Oggi è il test dei test – ha commentato Terzi -, un giorno importante per la ciclovia Monaco– Milano. Si tratta di un’occasione unica e di un’opportunità straordinaria per i ciclisti».
Il “Bike Track Test 2026” attraversa tre nazioni
Il “Bike Track Test 2026” rappresenta un viaggio-esperienza nato per testare e valorizzare la ciclovia Milano-Monaco. Una delegazione composta da circa venti partecipanti percorrerà 610 chilometri attraverso Germania, Austria e Italia lungo il tracciato dell’itinerario internazionale.
L’iniziativa favorisce lo scambio culturale tra i territori coinvolti e offre l’opportunità di far conoscere località spesso escluse dai principali circuiti turistici. Grazie alla ciclovia, queste aree potranno beneficiare dello sviluppo di servizi dedicati all’accoglienza e all’ospitalità.
Attorno all’infrastruttura potrà così nascere una rete di attività e servizi in grado di sostenere il cicloturismo e generare nuove opportunità per le economie locali.
Il sostegno delle istituzioni italiane in Baviera
Alla partenza dell’iniziativa era presente anche il Console Generale d’Italia a Monaco di Baviera, Fausto Panebianco, che ha accolto i partecipanti nel cuore della città tedesca.
«Siamo nel cuore di Monaco di Baviera, molto felici di dare il benvenuto a tutti qui in Marienplatz – ha commentato Panebianco -. Abbiamo accolto i partecipanti a questa iniziativa, che riteniamo di grande importanza perché richiama l’attenzione su un tema fondamentale per tutti: quello della mobilità sostenibile, sia a livello nazionale sia a livello internazionale».
Secondo il Console, il progetto contribuisce inoltre a rafforzare ulteriormente i rapporti tra Milano e Monaco di Baviera, consolidando una relazione già molto solida tra i due territori.
L’iniziativa arriva inoltre in un momento particolarmente significativo, a pochi giorni dalla conclusione del Giro d’Italia. Lo sport e il ciclismo rappresentano infatti strumenti efficaci per promuovere i territori e aumentarne la visibilità a livello internazionale.
Il supporto dei ciclisti tedeschi
Tra i sostenitori del progetto figura anche l’ADFC Bayern, (Allgemeiner Deutscher Fahrrad-Club München), l’associazione tedesca dei ciclisti di Monaco di Baviera.
«Siamo ovviamente molto favorevoli a questo nuovo progetto della ciclovia Monaco-Milano che ci sta molto a cuore – ha sottolineato Martina Kiderle, dirigente dell’ADFC Bayern -. Spero che dopo questo test potremo finalmente collaudare il collegamento tra i nostri Paesi».
Le associazioni del settore considerano infatti la ciclovia uno strumento importante per rafforzare la mobilità sostenibile e favorire gli spostamenti in bicicletta tra nazioni confinanti.
Turismo lento e percorsi sicuri
Anche Carmen Romano, consigliera comunale di origine italiana, ha espresso il proprio apprezzamento per l’iniziativa, sottolineando il valore di infrastrutture sicure dedicate ai ciclisti.
«Come consigliera comunale di origine italiana – ha detto Romano – sono stata particolarmente contenta di essere qui oggi. La viabilità è fondamentale e credo che avere strutture sicure per poter godere di un turismo lento e sostenibile, in cui non conta solo l’arrivo ma anche il percorso, sia una risorsa per tutti».
Le infrastrutture ciclabili consentono infatti di valorizzare il viaggio stesso, offrendo ai visitatori un’esperienza più autentica e sostenibile rispetto alle forme di turismo tradizionali.
Un ponte tra Lombardia e Baviera
La giornata si è conclusa con l’intervento di Dario Furlanetto, presidente del circolo culturale della Val Cavallina, che ha evidenziato il significato simbolico dell’evento.
«Quella di oggi – ha concluso Furlanetto, presidente del circolo culturale della Val Cavallina – è stata una giornata importante, non solo per il test. Celebriamo il rapporto storico che lega la Lombardia alla Baviera».
La ciclovia Milano-Monaco punta quindi a diventare non solo un’infrastruttura dedicata alla mobilità sostenibile ma anche uno strumento capace di rafforzare i legami storici, culturali ed economici tra i territori europei coinvolti.







