LA DANIMARCA ALLA COP16 SULLA BIODIVERSITÀ, CHE SI TIENE A CALI, IN COLOMBIA, DAL 21 OTTOBRE AL PRIMO NOVEMBRE 2024. CON LA PIÙ GRANDE DELEGAZIONE COMMERCIALE MAI VISTA, IL PAESE SCANDINAVO INTENDE PROMUOVERE UN APPROCCIO SINERGICO TRA PUBBLICO E PRIVATO PER COMBATTERE LA CRISI DELLA BIODIVERSITÀ. DI SEGUITO, I DETTAGLI DELL’INIZIATIVA DANESE
Una delegazione storica alla COP 16
Per la prima volta, la Danimarca si è presentata alla COP Biodiversity con una delegazione commerciale di 26 aziende, provenienti dai settori produttivo, finanziario e di consulenza, in collaborazione con il ministero dell’Ambiente, degli Affari Esteri e l’Ambasciata danese in Colombia. Questo gruppo, coordinato da State of Green e dall’industria scandinava, ha l’obiettivo di offrire soluzioni concrete e ampliare le partnership globali a favore della biodiversità.
Partenariato pubblico-privato per l’ambiente
I partecipanti, tra cui manifatture, istituzioni finanziarie, ONG e società di consulenza, mostrano l’impegno crescente delle aziende danesi nella tutela ambientale. Il ministro dell’Ambiente Magnus Heunicke parteciperà negli ultimi giorni dell’evento, a testimoniare il sostegno istituzionale a un modello che promuove azioni innovative e scalabili a favore della natura.

L’esperienza danese come modello di innovazione
La Danimarca vanta una lunga esperienza di partenariati pubblico-privati per affrontare crisi ambientali, come dimostrano le 14 collaborazioni sul clima e la recente sinergia sulla biodiversità.
«Le aziende e le istituzioni finanziarie danesi si impegnano a fornire risultati attraverso modelli di business e cooperazione su scala globale. Nessuna azienda e nessun paese può raggiungere gli obiettivi da solo. La cooperazione tra aziende e governi è imperiale. Pertanto, sono orgoglioso di vedere così tante aziende e organizzazioni unire le forze per cambiare il percorso della biodiversità e delle società», afferma Finn Mortensen, direttore esecutivo di State of Green.

La biodiversità al centro del globo
Il mondo sta sperimentando una perdita di biodiversità senza precedenti, minacciando gli ecosistemi che forniscono servizi essenziali come cibo, acqua pulita e regolazione del clima. La rapida perdita di biodiversità, causata dalla distruzione degli habitat, dai cambiamenti climatici e dallo sfruttamento eccessivo, rappresenta un rischio significativo sia per la natura che per l’economia globale.
La COP 16 fornisce una piattaforma cruciale affinché governi, imprese e società civile possano accelerare gli sforzi volti ad arrestare la perdita di biodiversità e promuovere l’uso sostenibile delle risorse naturali. La delegazione della Danimarca, composta da stakeholder pubblici e privati, mira a contribuire a questi sforzi globali condividendo competenze, strumenti e soluzioni per integrare le considerazioni sulla biodiversità.

La delegazione danese ha inteso valutare le opportunità di collaborazione con partner internazionali, concentrandosi sulla condivisione delle conoscenze e sulla promozione di partenariati che possano guidare la transizione globale verso ecosistemi più sostenibili. La partecipazione della Danimarca alla COP16 sottolinea l’impegno del Paese a contribuire agli obiettivi globali sulla biodiversità, compreso il Quadro globale sulla biodiversità di Kunming-Montreal, che mira a proteggere il 30% delle aree terrestri e marine del mondo entro il 2030.




