IL 12 E 13 OTTOBRE 2024 SI FESTEGGIA IN TUTTA ITALIA LA “GIORNATA NAZIONALE DEL CAMMINARE”, UN’OCCASIONE SPECIALE PER RISCOPRIRE IL PIACERE DEL MOVIMENTO LENTO, IN ARMONIA CON L’AMBIENTE. CAMMINARE NON È SOLO UNA PRATICA SALUTARE PER IL CORPO E LA MENTE MA ANCHE UN MODO PER VALORIZZARE LE RISORSE NATURALI E PROMUOVERE LO SVILUPPO SOSTENIBILE. DA PERCORSI MONTANI A PASSEGGIATE STORICHE, QUESTA CELEBRAZIONE INVITA TUTTI A IMMERGERSI NELLA BELLEZZA DEL NOSTRO PAESAGGIO. DALLE DOLOMITI ALLE ANTICHE STRADE ROMANE FINO ALLE DOLCI COLLINE UMBRE, SCOPRIAMO INSIEME ALCUNI DEGLI ITINERARI PIÙ AFFASCINANTI DA PERCORRERE
Giornata del Camminare: alla scoperta delle Dolomiti
La regione delle Dolomiti, nel nord Italia, è un vero gioiello naturale che merita di essere esplorato, specialmente in occasione della Giornata Nazionale del Camminare. Questo territorio montuoso, dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, si estende attraverso le province di Trento, Bolzano e Belluno ed è famoso per le sue cime spettacolari e i paesaggi suggestivi.
Uno dei luoghi più incantevoli per immergersi in questa meraviglia è la Val Badia, una vallata incastonata nel cuore della catena montuosa. Qui, gli amanti della natura possono partecipare a escursioni guidate sei volte a settimana, condotte da esperti del settore, pronti a svelare i segreti e le bellezze di questo ambiente unico, ad esempio i laghi cristallini.
Durante queste camminate, i visitatori possono ammirare la flora alpina che caratterizza la zona, tra cui specie rare come il pino mugo e il rododendro, che punteggiano i pascoli e i pendii.
Inoltre, la regione offre opportunità per una vacanza attiva e rigenerante. I bus escursionistici facilitano gli spostamenti, permettendo di esplorare liberamente l’Alto Adige, una regione ricca di cultura e tradizioni, dove si intrecciano influenze italiane e tedesche.
Le Dolomiti, con le loro maestose pareti di roccia calcarea, non solo offrono scenari indimenticabili, ma raccontano anche una storia geologica affascinante: queste montagne si sono formate circa 250 milioni di anni fa e i loro profili iconici sono il risultato di millenni di erosione e modellazione naturale.
Val d’Ega: trekking per tutti tra leggende e panorami mozzafiato
La Val d’Ega, tra le Dolomiti del Latemar e del Catinaccio, offre ben 530 km di sentieri, perfetti sia per camminatori esperti sia per principianti. Questa valle, a sud di Bolzano, è famosa per i suoi percorsi escursionistici che attraversano panorami unici.
Tra gli itinerari più interessanti vi è il Re Laurin Tour, che permette di esplorare il regno del leggendario Re degli Gnomi, una figura mitologica legata alla tradizione locale. Secondo la leggenda, il sovrano aveva un magnifico giardino di rose sulle montagne del Catinaccio, visibile solo all’alba e al tramonto. Questo fenomeno naturale, noto come “enrosadira”, tinge le cime dolomitiche di un rosso acceso, creando uno spettacolo indimenticabile.
Un altro percorso imperdibile è il LATEMAR.ALP, un’escursione semplice e adatta anche alle famiglie, con tappe interattive e giochi audio per intrattenere i bambini. Per chi cerca un’esperienza più panoramica, questo itinerario offre vedute aeree mozzafiato su tutta la Val di Fassa e la Val d’Ega, con punti di osservazione strategici come il famoso rifugio Oberholz.
Questo tipo di cammino non è solo un’occasione per apprezzare la maestosità delle Dolomiti, ma anche per entrare in contatto con la biodiversità locale, che comprende animali come stambecchi, camosci e marmotte.
Emilia, dove camminare tra storia e tradizione enogastronomica
L’Emilia, nota per il suo patrimonio culturale e gastronomico, offre un’esperienza unica di cammino attraverso percorsi storici e naturali. Camminare in questa regione significa immergersi in paesaggi ricchi di storia, percorrendo antiche strade come la Via Francigena o la Via degli Abati, che per secoli sono state attraversate da pellegrini e mercanti. Questi itinerari storici, che collegano città come Parma, Piacenza e Reggio Emilia, permettono di scoprire castelli medievali, abbazie e parchi naturali di rara bellezza.
Tra i luoghi più suggestivi da visitare c’è il Parco dei Cento Laghi, un’area protetta caratterizzata da laghetti glaciali e fitti boschi di faggio. Il parco, situato tra l’Emilia Romagna e la Toscana, è un vero paradiso per gli amanti della flora e della fauna, con numerose specie protette, come il lupo appenninico e l’aquila reale. Proseguendo lungo la Strada del Fungo Porcino, ci si inoltra nella Val Taro, famosa per la raccolta di funghi porcini, un vero tesoro gastronomico della regione.
In autunno, i vigneti dei Colli Piacentini offrono uno spettacolo di colori, mentre i sentieri conducono a mulini storici e formazioni geologiche uniche, come le Rocce Tribolate, antichi resti di vulcani sottomarini. Le escursioni in Emilia non sono solo un viaggio nella natura, ma anche una scoperta di sapori autentici, come il Parmigiano Reggiano e il Prosciutto di Parma, prodotti locali che rappresentano l’eccellenza enogastronomica italiana.
Campello: un viaggio spirituale tra gli ulivi dell’Umbria
Nelle dolci colline umbre, tra Assisi e Spoleto, si trova Campello sul Clitunno (in provincia di Perugia), un borgo medievale che offre un’esperienza unica di cammino e contemplazione. Immerso in un paesaggio di ulivi e vigneti, questo luogo è l’ideale per chi desidera staccare dalla frenesia della vita quotidiana e abbracciare un ritmo più lento e consapevole.
Gli itinerari del Natural Slow Life offrono passeggiate tra i boschi e antichi sentieri percorsi da monaci ed eremiti, che permettono ai visitatori di vivere un’esperienza profonda di connessione con la natura.
Il natural bathing (bagno nella natura) e il barefooting (camminata a piedi nudi) sono solo alcune delle attività proposte, insieme alla meditazione guidata. Campello si trova anche vicino a luoghi di grande interesse spirituale, come le Fonti del Clitunno, un piccolo lago sacro venerato dai Romani e la Sacra Foresta di Monteluco, un’area boschiva protetta dove, secondo la tradizione, San Francesco d’Assisi trovò ispirazione per i suoi scritti. Qui, tra i silenzi della natura e il mormorio degli ulivi, i visitatori possono scoprire la pace e la tranquillità che caratterizzano la campagna umbra.
La Via Appia Antica: un viaggio nel cuore della storia romana
Per chi desidera camminare sulla Regina Viarum, la Via Appia Antica offre un’esperienza affascinante tra storia e archeologia. Questa antica strada romana, da poco riconosciuta Patrimonio dell’Umanità UNESCO, collega Roma a Brindisi e lungo il suo tracciato si possono ammirare tesori archeologici di inestimabile valore. A Benevento, antica capitale dei Sanniti, si possono ammirare numerose testimonianze della sua storia, come il Ponte Leproso, un’antica struttura romana che segnava l’ingresso sulla Via Appia.
Continuando lungo la strada, si possono visitare il Castello di Montesarchio e il Museo Archeologico del Sannio Caudino, dove è conservato il celebre cratere (un vaso usato per mescolare vino e acqua) che raffigura il Ratto di Europa, uno dei capolavori dell’arte greca antica.
L’itinerario prosegue verso il borgo medievale di Sant’Agata de’ Goti, una delle località più suggestive della Campania. Lungo l’Appia, prima di giungere a Roma, si attraversano luoghi ricchi di storia come Capua e Santa Maria Capua Vetere, sede del secondo anfiteatro più grande dell’impero romano dopo il Colosseo, e del celebre Mitreo, uno dei templi dedicati al dio Mitra meglio conservati al mondo.
La Giornata Nazionale: un cammino alla scoperta di sé e del territorio
La Giornata Nazionale del Camminare non è solo un invito a muoversi, ma anche un’opportunità per esplorare la bellezza del nostro Paese, riscoprendo luoghi ricchi di storia, cultura e natura. Camminare ci permette di rallentare, osservare, ascoltare e immergerci completamente nell’ambiente che ci circonda. Sia che si scelga di affrontare le sfide delle montagne dolomitiche, di perderci tra le colline dell’Emilia, di contemplare la tranquillità dell’Umbria o di seguire le orme degli antichi Romani lungo la Via Appia, ogni passo è un’occasione per valorizzare il patrimonio naturale e culturale italiano, così da creare un legame profondo con la terra e con noi stessi. Quest’anno, indossiamo le scarpe comode e partiamo alla scoperta di un mondo che aspetta solo di essere esplorato.










