lunedì, Aprile 27, 2026

Com’era il clima sulla Terra 1milione e mezzo di anni fa?

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SCIENZIATI ITALIANI HANNO EFFETTUATO, INFATTI, IL CAROTAGGIO DEL GHIACCIO ANTARTICO, IL QUALE RACCHIUDE L’ATMOSFERA SULLA TERRA DI 1MILIONE E MEZZO DI ANNI FA. ORA, LA NAVE ROMPIGHIACCIO LAURA BASSI STA TORNANDO IN ITALIA CON IL PREZIOSO CARICO.

La rompighiaccio “Laura Bassi” dell’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale (OGS) di Trieste sta tornando dalla base Mario Zucchelli nell’emisfero australe. La nave laboratorio ha battuto il record di navigazione più a sud del pianeta raggiungibile via nave.

Le condizioni del mare, ormai libero dai ghiacci a causa dei cambiamenti climatici, hanno consentito ai ricercatori di effettuare importanti studi.

I nostri scienziati sono andati in Antartide per una ricerca che svelerà l’evoluzione dell’ambiente in un milione e mezzo di anni. I campioni di carote di ghiaccio prelevati arriveranno in Italia il 20 aprile prossimo, nel porto di Ravenna.

Il 5 febbraio scorso, i ricercatori italiani di ENEA e CNR, del progetto «Beyond EPICA – Oldest Ice», hanno portato a bordo della Laura Bassi i campioni prelevati alla stazione antartica “Mario Zucchelli”.

Il progetto EPICA (European Project for Ice Coring in Antarctica)

Gli scienziati hanno effettuato il carotaggio del ghiaccio antartico nel sito di Little Dome C, a 3.233 metri sul livello del mare, a un migliaio di chilometri dalla base “Mario Zucchelli”. Qui le barre di ghiaccio sono poi giunte in aereo e, quindi, trasferite sulla rompighiaccio in elicottero. A bordo della nave, i ritrovamenti sono stato conservati in due container climatizzati, a -42ºC.

Grazie al progetto EPICA (European Project for Ice Coring in Antarctica), finanziato dall’UE con 11milioni di euro, si studieranno i cambiamenti climatici nell’arco di 1milione e mezzo di anni e cosa potrebbe accadere in futuro.

Gli studi per capire cosa accadrà nell’arco di 1milione e mezzo di anni

Infatti, i diversi strati di ghiaccio recuperati forniranno dati sulla variazione di temperature, composizione dell’atmosfera di CO2, di ogni era corrispondente. Lo studio precedente si era fermato a 800milioni di anni fa.

Sono dieci i Paesi europei consorziati nel progetto. Le barre di ghiaccio in arrivo dal Polo Sud saranno trasferite, quindi, all’Università di Berna, in Svizzera.

Qui, i campioni subiranno un’analisi articolata. Le carote, infatti, saranno prima ridotte in cubetti e questi, a loro volta, poi disciolti in acqua con tante bollicine di aria di ere passate. Il tutto, infine, ridotto allo stato gassoso, nel linguaggio scientifico “sublimati”, per permettere di esaminare la quantità di anidride carbonica in essi contenuti.

La nave rompighiaccio italiana “Laura Bassi”

La nave rompighiaccio italiana “Laura Bassi“, infatti, di proprietà dell’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale (OGS), è stata impiegata pertanto nella campagna oceanografica della 38a spedizione del PNRA (Programma Nazionale Ricerche in Antartide), la quale è stata finanziata dal ministero dell’Università e Ricerca (MUR).

Inoltre, ENEA ha gestito la pianificazione logistica; mentre il CNR ha coordinato la programmazione scientifica.

Inoltre, ha collaborato l’Istituto Idrografico della Marina Militare per gli studi dedicati alla geofisica e ai rilievi idrografici, in particolare incentrati sulla mappatura dei fondali marini e, di conseguenza, sulla realizzazione di carte per la sicurezza della navigazione.

Uno dei quarantasei componenti dell’equipaggio della Laura Bassi è Giuseppe Caivano. In particolare, la sua esperienza offre un punto di vista diretto sulla spedizione. Per approfondire, clicca qui per sentire la sua testimonianza su TVA di AqP.

Numero verde ONA

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