venerdì, Aprile 17, 2026

Piattaforma per il riconoscimento dello status di vittima

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IL DIPARTIMENTO DELLA PUBBLICA SICUREZZA DEL MINISTERO DELL’INTERNO HA REALIZZATO UNA PIATTAFORMA ONLINE DEDICATA ALLA RICEZIONE E ALLA TRATTAZIONE DELLE ISTANZE PER IL RICONOSCIMENTO DELLO STATUS DI VITTIMA DEL DOVERE

Status vittima del Dovere: Forze dell’Ordine

Una circolare del ministero dell’Interno, Dipartimento della Pubblica Sicurezza del 26 febbraio 2024 introduce una significativa novità. Questa riguarda il riconoscimento delle Vittime del Dovere esclusivamente tra gli appartenenti alle Forze dell’Ordine. Ossia personale di Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri, Corpo della Guardia di Finanza, Corpo di Polizia Penitenziaria, Polizie Municipali, Guardie Particolari Giurate, Ausiliari di Polizia, rimasto invalido in maniera permanente o deceduto a causa di eventi connessi allo svolgimento di specifici servizi.

In conformità con l’articolo 2 del d.p.r. n. 510 del 28.07.1999, la competenza per il riconoscimento in oggetto è attribuita al Dipartimento della Pubblica Sicurezza.  I benefici sono estesi sia alla vittima sia ai suoi familiari in caso di decesso.

Il portale Vittime del Dovere

Per semplificare e uniformare il processo, il ministero dell’Interno ha sviluppato una piattaforma informatica dedicata a ricezione e trattazione delle istanze pertinenti. Il nuovo portale è accessibile a partire dal 1° marzo 2024  all’indirizzo www.vittimedeldoveredipartimentops.interno.gov.it. Questo consente di presentare le istanze e di consultare lo stato di avanzamento, in un’unica soluzione.

L’accesso al portale è consentito unicamente tramite identità digitale (SPID) o con carta d’identità elettronica (CIE), del diretto interessato o dei familiari superstiti.

Il portale accoglierà le prime istanze di riconoscimento trasmesse dal 1° marzo 2024 in poi. Quelle accolte prima di questa data seguiranno il loro corso senza utilizzare la nuova piattaforma. Le Prefetture, che riceveranno dal Servizio assistenza e attività sociali la documentazione necessaria per esprimere il proprio parere, saranno coinvolte nell’acquisizione dei rapporti previsti dalla normativa vigente. Nonché per la richiesta di visita medico legale da inoltrare alla Commissione medico ospedaliera competente per territorio.

Le vittime hanno diritto al pieno risarcimento dei danni

«Le Vittime del Dovere hanno il diritto di ottenere il risarcimento del danno. Oltre diritto al pieno risarcimento dei danni non solo materiali ma anche morali ed esistenziali, oltre della perdita economica derivante dalla ridotta capacità lavorativa – afferma l’avv. Ezio Bonanni presidente ONA -. In caso di decesso, questi diritti spettano ai familiari, specialmente agli eredi, che hanno diritto al pagamento delle somme maturate dalla vittima del dovere e al risarcimento del danno subito. Inoltre, i familiari, compresi gli orfani non a carico, hanno diritto alle prestazioni previdenziali in quanto orfani di vittime del dovere. L’ONA – conclude Bonanni – ha istituito un dipartimento dedicato alla tutela delle Vittime del Dovere, per garantire una tutela più ampia dei loro diritti, compreso il riconoscimento della causa di servizio e il pieno risarcimento dei danni».

Tutte le informazioni, compresi gli aggiornamenti giurisprudenziali sulle Vittime Del Dovere, sono disponibili sulla pagina dedicata dell’Osservatorio Nazionale Amianto.

Tutela delle Vittime del Dovere: oltre i confini nazionali

Il riconoscimento delle Vittime del Dovere non è solo una questione amministrativa, ma rientra in un più ampio sistema di tutela dei servitori dello Stato esposti a rischi eccezionali.

In diversi Paesi occidentali esistono modelli avanzati di protezione che affiancano al riconoscimento giuridico anche programmi strutturati di assistenza sanitaria, previdenziale e psicologica per il personale colpito.

Negli Stati Uniti, ad esempio, il programma federale Public Safety Officers’ Benefits (PSOB) garantisce indennizzi e prestazioni ai familiari di operatori deceduti o resi invalidi durante il servizio.

Questi sistemi non si limitano al ristoro economico, ma prevedono sorveglianza sanitaria continua, supporto alle famiglie e misure di reinserimento, riconoscendo il valore sociale del servizio svolto.

Anche a livello europeo cresce l’attenzione verso una tutela più uniforme degli operatori della sicurezza, con raccomandazioni che invitano gli Stati membri a rafforzare prevenzione, formazione e monitoraggio dei rischi professionali.

In questo scenario, la digitalizzazione delle procedure italiane rappresenta un passo avanti sul piano dell’accessibilità, ma resta centrale il tema della piena ed effettiva esigibilità dei diritti riconosciuti.

La protezione delle Vittime del Dovere non può esaurirsi in un atto formale.
Richiede un sistema integrato che unisca riconoscimento giuridico, tutela sanitaria e sostegno concreto nel tempo.

Numero verde ONA

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