mercoledì, Agosto 17, 2022

Trattato sulle materie plastiche, il plauso del WWF all’ONU

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GLI STATI MEMBRI DELL’ONU ALL’ASSEMBLEA DELLE NAZIONI UNITE PER L’AMBIENTE (UNEA-5.2) HANNO DECISO ALL’UNANIMITÀ DI ELABORARE UN TRATTATO GIURIDICAMENTE VINCOLANTE PER PORRE FINE ALL’INQUINAMENTO DA PLASTICA

È una delle azioni ambientali più ambiziose al mondo dal Protocollo di Montreal del 1989 che ricordiamo. Ha portato all’eliminazione delle sostanze che riducono lo strato di ozono atmosferico.

Ora, gli Stati membri delle Nazioni Unite hanno adottato una risoluzione che delinea lo sviluppo di un Trattato solido. In esso sono stati previsti regole e obblighi globali per tutto il ciclo di vita della plastica. Obiettivo, responsabilizzare le nazioni, le aziende e la società nell’eliminazione dell’inquinamento da plastica dai nostri ambienti.

Il WWF accoglie con favore la decisione ed esorta i governi di tutto il mondo a cogliere occasione per eliminare l’inquinamento da plastica e per recepire totalmente il Trattato entro il 2024.

L’associazione si impegna a sostenere, nei prossimi due anni, il lavoro del Comitato Intergovernativo di Negoziazione dell’UNEA-5.2 nel finalizzare gli importanti dettagli di questo storico Trattato.

No plastica, dal Trattato globale alla Petizione del WWF

Secondo gli ambientalisti, i leader mondiali devono ora mostrare ancora più determinazione nello sviluppo e nell’attuazione di un Trattato che affronti la nostra attuale crisi da inquinamento da plastica.

Nel contempo, è necessario creare le condizioni per consentire un’efficace transizione verso un’economia circolare della plastica. Ciò richiede standard e obiettivi globali chiari e forti, in grado di incentivare le nazioni a rispettare i regolamenti comuni. Penalizzando, allo stesso tempo, prodotti e pratiche dannose.

Oggi, oltre 2milioni e 200mila persone nel mondo hanno firmato la Petizione del WWF, chiedendo un Trattato globale legalmente vincolante. Mentre oltre 120 aziende globali e più di mille organizzazioni della società civile ne hanno sostenuto le richieste.

Un ambizioso Trattato globale

Il WWF ha invitato i leader mondiali a considerare questo enorme sostegno a livello globale. E la decisione appena assunta dovrà creare, entro il 2024, un ambizioso Trattato globale per contrastare l’inquinamento da plastica.

Il Trattato dovrà essere vincolante con norme e regolamenti comuni in grado di ampliare le soluzioni di economia circolare in tutto il mondo.

Non solo, esso conterrà al suo interno le normative globali per l’intero ciclo di vita delle materie plastiche. Compresi i divieti globali su prodotti e azioni dannosi, standard di progettazione dei prodotti e misure che riducono la produzione e il consumo di plastica vergine.

Infine, il Trattato dovrà riconoscere il ruolo critico del settore informale dei rifiuti nel guidare un’economia circolare.

Le richieste del WWF

Al governo italiano il WWF chiede di attivarsi sul tema, cominciando a correggere le disposizioni introdotte nella normativa di recepimento della direttiva comunitaria “Sup” sulla plastica monouso.

Chiede anche di rafforzare, come è stato reclamato dalla Commissione Europea, le misure che disincentivano il monouso e sostengono il ricorso a imballaggi riutilizzabili.

L’Italia è stato tra i primi Paesi in Europa a contrastare l’inquinamento da plastica. È stato vietato l’utilizzo di shopper di plastica per la spesa dal 1° gennaio 2011, mentre dall’inizio del 2018 è stato vietato l’uso di sacchetti di plastica per gli alimenti.

Dal 1° gennaio 2019, è stato, inoltre, vietato l’uso di bastoncini di plastica e ovatta per usi igienici e dal 1° gennaio 2020 l’uso di microplastiche nella cosmesi da risciacquo. 

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