CON L’ARRIVO DELLA PRIMAVERA, IL TICINO SI TRASFORMA IN UN IMMENSO PARCO AVVENTURA A CIELO APERTO. LE GIORNATE SI ALLUNGANO, IL CLIMA SI FA PIÙ MITE E IL TERRITORIO INVITA A RISCOPRIRE IL PIACERE DELLO SPORT ALL’ARIA APERTA: ESCURSIONISMO, TRAIL RUNNING, ARRAMPICATA E CICLISMO DIVENTANO PROTAGONISTI
Scoprire la natura del Ticino a Primavera
Tra escursionismo, trail running, arrampicata e ciclismo la primavera è la stagione per ecellenza dell’outdoor in Ticino.
I mesi di maggio e giugno segnano l’inizio perfetto per le uscite in quota, con panorami mozzafiato e percorsi che si snodano tra creste, alpeggi e laghi. Una proposta ricca, pensata per chi cerca emozioni autentiche, natura incontaminata e nuove sfide fisiche e mentali.
Ecco alcune idee e proposte per le grandi avventure di primavera nel Ticino.
Il Bosco Sacro di Mergugno e la fioritura del maggiociondolo del Ticino
Uno dei luoghi più affascinanti del Ticino è il Bosco Sacro di Mergugno, situato sopra Brissago a oltre mille metri di altitudine. Questo bosco secolare, tutelato fin dal Medioevo, è famoso per la presenza del maggiociondolo alpino, pianta rara e spettacolare che fiorisce tra maggio e giugno, colorando il paesaggio di giallo acceso.
Il sentiero che porta al bosco parte dal villaggio di Mergugno e, seguendo le indicazioni per la Capanna al Legn, raggiunge i 1.600 metri attraverso l’Alpe Arolgia. Per i più allenati, il percorso continua fino al Ghiridone, la vetta più alta affacciata sul Lago Maggiore, da cui si gode una vista panoramica a 360 gradi.

Dal Monte Bar alle Alpi: escursione tra paesaggi e prodotti locali
Il Monte Bar, con i suoi 1.816 metri, offre un’escursione che attraversa ambienti diversificati e ricchi di fascino. Partendo dal borgo di Bogno, in Val Colla, si sale verso l’Alpe Cottino, dove pascolano le mucche scozzesi, per poi arrivare alla Capanna San Lucio. Da qui il panorama si apre sulla Val Colla e la Val Cavargna.
Il percorso prosegue lungo una soleggiata cresta fino all’Alpe Pietrarossa, nota per i suoi formaggi, e termina alla Capanna Monte Bar, dove la vista si estende fino al Lago di Lugano. La discesa conduce infine a Corticiasca, ben collegata dai mezzi pubblici.
Cimetta trail: dal cielo al lago nella Valle Verzasca
Una delle esperienze più suggestive parte da Orselina, sopra Locarno. Con la funivia si raggiungono Cardada e poi Cimetta, punto di partenza di un trail spettacolare. A 1.670 metri di altitudine, si apre la vista sul Lago Maggiore e sulle Alpi. Il sentiero prosegue verso la Cima della Trosa e giunge fino al pittoresco villaggio di Mergoscia.
Lungo il cammino si incontrano pascoli, alpeggi e scorci storici, fino a raggiungere il lago di Vogorno e la celebre diga della Verzasca. Natura, cultura e panorama si fondono in un itinerario imperdibile.
Capanna del Pairolo e Denti della Vecchia: il regno dell’arrampicata
Gli appassionati di arrampicata trovano in Alta Val Colla un vero paradiso. La Capanna del Pairolo, raggiungibile in un’ora da Cimadera, è la base ideale per esplorare le oltre 80 aree di scalata della zona. A breve distanza si erge il massiccio roccioso dei Denti della Vecchia, una formazione dolomitica che si estende fino al confine italiano.
Con più di trecento vie di arrampicata di diversa difficoltà e numerose possibilità di escursioni, è una meta perfetta per sportivi e amanti della natura.
Sfidare la gravità alla diga del Luzzone
Per chi cerca forti emozioni, la diga del Luzzone è una tappa obbligata. Qui si trova la via d’arrampicata artificiale più lunga del mondo, tracciata direttamente sul cemento della diga: 165 metri di altezza, 650 prese e una difficoltà crescente che culmina in un tratto strapiombante. Un’esperienza estrema e indimenticabile, riservata agli scalatori più audaci.
In bicicletta lungo la Leventina: paesaggi e cultura in movimento
La ciclovia che attraversa la Leventina, parte del percorso n. 3 di “La Svizzera in bici”, regala un viaggio affascinante tra natura e storia. In pochi chilometri si attraversano foreste alpine, vigneti e zone dal clima quasi mediterraneo, con palme e muretti a secco.
Lungo il tragitto si incontrano luoghi di grande interesse culturale, come il Dazio Grande, le case storiche di Faido e la chiesa romanica di San Nicolao a Giornico (vedi foto di copertina David&Kathrin Photogtraphy and Film GmbH). Il percorso prosegue verso Bellinzona, regalando emozioni a ogni pedalata.












