Oli esausti: da rifiuto inquinante a risorsa rigenerabile
Gli oli esausti (sia di origine minerale, come i lubrificanti dei motori, che vegetale, come quelli alimentari) rappresentano uno dei rifiuti a più alto potenziale d’inquinamento se dispersi nell’ambiente. Anche piccole quantità possono contaminare migliaia di litri d’acqua e compromettere la fertilità del suolo.
Tuttavia, se raccolti e smaltiti correttamente attraverso i consorzi obbligatori e le isole ecologiche, possono essere sottoposti a processi di rigenerazione. Questo trasforma un pericoloso scarto in nuove basi lubrificanti, biodiesel o energia, trasformando un rischio ambientale in un perfetto esempio di economia circolare.