Dal 18 ottobre al 23 novembre 2025, il Collegio Mellerio Rosmini di Domodossola ospita “Suoni e Segni di Vaia”; in questa occasione, la mostra multisensoriale permette ai visitatori di immergersi in un percorso tra suoni, immagini e installazioni artistiche. Inoltre, l’iniziativa offre uno spazio di riflessione sull’impatto dei cambiamenti climatici e sul rapporto tra uomo e natura.
Una mostra per ricordare e riflettere
Inoltre, la tempesta Vaia, nell’ottobre 2018, devastò le Alpi tra Italia, Svizzera, Austria e Slovenia, distruggendo migliaia di ettari di foreste e mettendo in luce gli effetti concreti della crisi climatica. A quella devastazione è dedicata la mostra “Suoni e segni di Vaia. La tempesta raccontata dai suoni, video e fotografie”.
Inoltre, l’esposizione offre un’esperienza immersiva per comprendere la portata della bufera. A curare l’evento, infatti, il METS – Museo Etnografico Trentino San Michele, in collaborazione con l’Associazione Musei d’Ossola, su idea dell’architetto Claudio Lucchin di Bolzano.
Il racconto della tempesta:m Suoni e segni di Vaia
Inoltre, attraverso suoni, immagini e installazioni, la mostra conduce i visitatori in un viaggio emotivo e sensoriale.
Tre i momenti principali:
- L’esperienza sonora di Elisa Pisetta e Cristian Posta, un percorso al buio che coinvolge udito, tatto e olfatto.
- Le fotografie di Roberto Besana, che documentano il “prima”, il “durante” e il “dopo” la tempesta.
- Il video “L’indicibile linguaggio della natura”, curato da Davide Grecchi e Besana su testo di Mimmo Sorrentino, un invito a riflettere sul legame fragile tra uomo e ambiente.



Arte e natura: due visioni a confronto
Completano l’esposizione due percorsi artistici paralleli:
- “Siamo natura” di Donatella Mora, allestita nella biblioteca del Collegio Rosmini, dove le opere dialogano con lo spazio storico e raccontano l’interconnessione tra uomo e ambiente.
- “L’apocalisse degli animali” di Joseph Lombardi, nella saletta liberty, un viaggio onirico e simbolico che intreccia favola e realtà per affrontare i temi della crisi ecologica.




Eventi e incontri sul cambiamento climatico
Durante il periodo della mostra si terranno incontri, convegni e presentazioni dedicati alla sostenibilità e alle montagne del futuro:
- 6 novembre: “Montagne che cambiano. Natura e parchi alla prova del clima” – convegno a cura di CIPRA e Federparchi.
- 7 novembre: presentazione del libro Inverno liquido di Maurizio Dematteis, sul declino dello sci di massa.
- 14 novembre: incontro con Maurizio Pallante su “Decrescita felice e modelli economici sostenibili”.
- 21 novembre: presentazione dei libri “La vita segreta delle api” e “Un mondo senza api” di Marco Valsesia.
Un progetto transfrontaliero per sensibilizzare
Inoltre, la mostra rientra nel progetto Interreg Italia–Svizzera “BlitzArt SensibilizzArte”, promosso dall’Associazione Musei d’Ossola con la partecipazione di Fondazione Canova, Aree Protette dell’Ossola, Università del Piemonte Orientale, Comune di Naters e World Nature Forum.
Il progetto mira a usare l’arte come strumento di sensibilizzazione sui temi ambientali, del cambiamento climatico e del turismo sostenibile nelle Alpi.
Suoni e segni di Vaia: Informazioni utili
La mostra si tiene nelle sale del Collegio Mellerio Rosmini, in via Rosmini 24 a Domodossola (VB), dal 18 ottobre al 23 novembre 2025.
L’esposizione sarà aperta al pubblico durante il sabato e la domenica, con i seguenti orari: dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 18.30.
L’ingresso è libero, e sarà inoltre possibile partecipare a visite guidate, che si svolgeranno su prenotazione.
Per informazioni o per prenotare una visita, è possibile inviare una email oppure consultare il sito web.
L’evento è promosso dall’Associazione Musei d’Ossola in collaborazione con BlitzArt.




