giovedì, Aprile 30, 2026

Rigenerazione masserie e architettura sostenibile

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LA RIGENERAZIONE DELLE MASSERIE IN PUGLIA UNISCE ARCHITETTURA SOSTENIBILE, LAVORO E TUTELA AMBIENTALE. UN MODELLO CHE VALORIZZA LUCE NATURALE, TRADIZIONE COSTRUTTIVA E QUALITÀ DELL’ABITARE NEI TERRITORI RURALI

Ambiente, Lavoro, Innovazione, Architettura

…non è col rinnovamento del linguaggio in sé che è possibile fondare l’architettura di oggi, non sulla sua autonomia oggettuale, ma al contrario sulla specificità e sulla differenza delle situazioni, sulla modificazione delle relazioni e quindi dei significati che l’architettura introduce nel contesto.
Ciò significa, per ogni progettista, capacità più sottili e pazienti mani rese ferme da un mestiere sicuro e capace, gelosa conservazione dell’integrità costitutiva del progetto, attenzione per la geografia del contesto come modo di essere fisico della sua storia, per i fili sottili che ne costituiscono la specificità e quindi ne misurano la modificazione (Vittorio Gregotti – CASABELLA, aprile 1982, n. 479

Architettura, ambiente e lavoro: un equilibrio possibile

Creare lavoro si può, nel rispetto dell’ambiente, innovando attraverso l’architettura e fondandola sulla specificità e sulla differenza delle situazioni e quindi sui significati che l’architettura introduce nel contesto, conservando gelosamente gli elementi costitutivi del progetto, con un’attenzione per la geografia del contesto e per l’ambiente.

Le masserie pugliesi: un patrimonio da rigenerare

Sono un grande esempio i casi di studio delle antiche masserie in Puglia che, dal promontorio del Gargano a Leuca, abbandonate nel Novecento, oggi sono in fase di recupero, ristrutturazione e riuso a funzioni contemporanee.

Il valore della rigenerazione architettonica

Tutte stanno ricevendo una rigenerazione architettonica complessiva che, partendo dal restauro fisico-statico delle mura portanti, dagli intonaci esterni, dalle superfici interne in molti casi dipinti a tempera o affrescati, nonché nelle impostazioni planimetriche che non risultano essere solo funzionali o di flusso d’uso, ma anche e soprattutto legate al ciclo delle stagioni, al percorso ad arco nel cielo sul versante sud del Sole e della Luna.

Elementi antichi e innovativi del progetto

Elementi progettuali antichi ma innovativi e poco apparenti che l’architettura conserva in sé negli elementi costitutivi storici del progetto e che contempla nelle sue impostazioni progettuali, fornendo anche oggi, nuove possibilità di ridare agli immobili storici, una nuova vita, attraverso lo studio della luce solare e lunare.

Terrazze e portici: vivere la luce naturale

Un esempio per tutti è il rilievo di terrazze coperte o scoperte con la vista su tre lati, costituendo un portico aperto che guarda verso Est all’alba, verso Sud a mezzogiorno, verso Ovest al tramonto, allungando lo sguardo nella campagna circostante; un luogo che permette di poter fare colazione con i primi raggi di sole del mattino, pranzare a mezzogiorno con la luce giallo-arancio naturale, cenare con la luce della Luna.

Esperienze ambientali e progettazione

Esperienze ambientali che solo l’architettura può creare, cogliendo i valori dei suoi elementi immateriali, propri della progettazione architettonica, fondata sul ciclo del Sole e della Luna.

Orientamento degli spazi e benessere umano

Altro esempio di qualità ambientale è il rilievo della posizione delle camere da riposo orientate con le aperture finestrate verso Est, privilegiando la luce naturale dell’alba, in sintonia all’orologio biologico dell’uomo, cui si associano camere da salotto orientate a Ovest, al tramonto/sera che accompagnano la lettura di un libro.

La planimetria della vita in campagna

In entrambi i casi questi ambienti da riposo, sommati agli ambienti da soggiorno compongono una planimetria architettonica corretta per vivere in campagna, attorniati da centinaia di alberi da frutto, tra cui alcuni, delineano nel paesaggio alberi che portano dalla masseria all’ingresso della tenuta agricola, luogo di accesso e limite tra territorio privato e strada pubblica.

Architettura e relazione con la natura

Elementi progettuali che solo l’architettura può comporre liberamente utilizzando i principi progettuali primari della progettazione architettonica, in cui è possibile abitare e vivere in relazione totale con la natura, cogliendo al massimo i valori della luce naturale sia nelle ore di luce solare che di luce lunare.

Composizioni architettoniche e sensibilità degli abitanti

Due elementi che caratterizzano la situazione ambientale determinando, composizioni architettoniche uniche che collimano con le affinità e la sensibilità degli abitanti di questi luoghi.

Benessere e qualità estetica degli interni

Composizioni architettoniche ben elaborate che determinano uno stato di benessere umano e ambientale unico, personale, cui si sommano i colori delle pareti lievi e naturali, le pitture parietali, i soffitti affrescati, i pavimenti decorati con formelle ceramiche colorate, creando una felicità ambientale che solo l’architettura può realizzare.

Il ruolo fondamentale dell’artigianato

Un sodalizio che può essere creato solo con il lavoro artigianale che affianca l’architettura, coinvolgendo maestranze e antichi saperi costruttivi di ogni tipo: dai maestri muratori, ai pittori decoratori, dagli idraulici agli elettricisti, dai falegnami ai fabbri ed ai tappezzieri, dai lucidatori di pietre naturali e posatori di formelle ceramiche smaltate, ed infine all’esterno, dai giardinieri e gli agricoltori.

Mantenere viva l’idea della dignità abitativa “dignità abitativa”

Tutto un sapere artigianale ancora molto presente nelle nostre comunità, che va recuperato, riproposto nel suo ruolo sociale, economico e ambientale, contribuendo alla riappropriazione del lavoro artigianale, per mantenere viva l’idea della “dignità abitativa” delle masserie e dei territori rurali, in modo che l’abitante ritorni ad essere protagonista del suo territorio finalizzandolo all’abitare, all’ ospitalità turistica, alla qualità della gastronomia, all’arte, all’architettura e all’ambiente.

© Domenico Tangaro Studio di Architettura Design Urbanistica

Numero verde ONA

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