domenica, Dicembre 4, 2022

Summer School ENEA, primo progetto di comunità energetica

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ALLA X EDIZIONE DELLA SUMMER SCHOOL ENEA VINCE IL PROGETTO DI UNA COMUNITÀ ENERGETICA RINNOVABILE NEL QUARTIERE FLAMINIO DI ROMA

È risultato vincitore il progetto di una comunità energetica rinnovabile nel Quartiere Flaminio di Roma nell’ambito della X edizione della Summer School “Roberto Moneta”.

L’evento è stato organizzato dall’ENEA, in collaborazione con ISNOVA, per la Campagna nazionale “Italia in classe A” promossa dal ministero della Transizione Ecologica.

Il gruppo Eco-Flaminio è l’ideatore della prima comunità di questo tipo in una metropoli italiana. L’equipe ha incentrato il progetto sull’efficientamento energetico dell’edificio che ospita la sede centrale dell’ENEA, vicino Ponte Milvio, e di alcuni condomini limitrofi. Per far ciò, ha integrato sistemi innovativi per produrre energia con alberi fotovoltaici bifacciali e ponti solari sul Tevere.

La X edizione della Summer School ENEA

La Summer School ha l’obiettivo di formare figure professionali in grado di promuovere la realizzazione di interventi di efficientamento nel settore dell’edilizia residenziale. Non solo, queste figure professionali progetteranno anche comunità energetiche.

I partecipanti alla Summer School ENEA sono tutti giovani architetti e ingegneri provenienti da ogni parte d’Italia. Questi, dopo una prima intensa settimana di formazione con ricercatori ENEA ed esperti del settore, si sono sfidati a colpi di BIM (Building Automation Model).

«Quest’anno abbiamo voluto immaginare una comunità energetica in un ambiente urbano come Roma», ha sottolineato Antonio Disi, responsabile della Summer School ENEA. Che ha aggiunto: «Volevamo confrontarci con un sistema complesso in cui fossero prevalenti la componente umana e le interrelazioni. Abbiamo portato gli allievi a riflettere sul ruolo di innovazione sociale, educazione, coesione e mobilitazione dei cittadini che le comunità possono svolgere».

Innovazione e giustizia energetica

La complessità delle innovazioni tecnologiche è fortemente intrecciata a questioni di cultura e democrazia locale, oltre a norme e valori sociali. Queste molto spesso guidano l’opposizione locale alle energie rinnovabili.

Nei progetti dei vari gruppi è stato inserito il concetto di giustizia energetica, in modo che rischi e benefici fossero redistribuiti tra i diversi attori.

La proposta che meglio ha saputo valorizzare questi aspetti di giustizia energetica è stata quella del gruppo Sustineri. Il gruppo ha ricevuto una menzione d’onore da parte di ReteAssist associazione attiva nel contrasto alla povertà energetica.

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