LUCERNE CON DECORAZIONI FINISSIME, MONETE SULLE QUALI SI DISTINGUONO CHIARAMENTE I VOLTI DEGLI IMPERATORI E UNA VASTA SERIE DI REPERTI CHE CONSENTONO DI RICOSTRUIRE CON PRECISIONE I DIVERSI PERIODI STORICI. SONO ALCUNE DELLE IMPORTANTI SCOPERTE EMERSE NELLE GROTTE DI PERTOSA-AULETTA, NEL CUORE DEL CILENTO, IN CAMPANIA
Le novità archeologiche sono state presentate in occasione dell’inaugurazione del nuovo itinerario di visita, lungo 3 chilometri. Per la prima volta la stampa internazionale ha potuto percorrere integralmente il complesso carsico, attraversando tutte le grotte e navigando nel tratto iniziale sul fiume Negro, il corso d’acqua sotterraneo che rende unico questo sito in Italia.
Le nuove scoperte archeologiche nelle Grotte di Pertosa-Auletta
Le recenti campagne di scavo stanno restituendo reperti di straordinario valore storico e scientifico. A illustrarne i dettagli è stata Maria Rosaria Carfagna, presidente della Fondazione MIdA.
«Nell’antegrotta, quando l’alveo del fiume viene svuotato, sono ancora visibili numerosi ritti di palafitte preistoriche. Inoltre, nel corso delle ultime campagne di scavo è stata portata alla luce una struttura di età ellenistica, probabilmente un’area cultuale (ossia uno spazio destinato allo svolgimento di pratiche religiose e riti – ndr), dalla quale sono emersi numerosi reperti, tra cui monete risalenti a varie epoche storiche», ha dichiarato Carfagna.
Tra i ritrovamenti più significativi figurano lucerne caratterizzate da disegni estremamente raffinati e monete che conservano in modo nitido le raffigurazioni e i volti degli imperatori. Elementi che consentono agli studiosi di identificare con precisione il periodo storico di appartenenza dei reperti.
Al termine delle attività di restauro e studio, tutti i materiali rinvenuti saranno esposti nel Museo Speleo Archeologico delle Grotte di Pertosa-Auletta.
Un sito unico in Europa tra archeologia e speleologia
Le Grotte di Pertosa-Auletta sono uno dei più importanti siti speleo-archeologici d’Europa. Il complesso si sviluppa per circa 3 chilometri all’interno della roccia calcarea ed è attraversato da un corso d’acqua sotterraneo dalla notevole portata.
Proprio nelle acque sommerse si conserva un giacimento archeologico eccezionale che custodisce le tracce di un impianto palafitticolo sotterraneo unico in Europa. Le datazioni effettuate con il radiocarbonio hanno collocato questo insediamento intorno alla metà del II millennio a.C., circa 3.500 anni fa.
Sebbene villaggi su palafitte siano diffusi nel Nord Italia e nell’Europa settentrionale, quello presente nelle Grotte di Pertosa-Auletta costituisce un unicum assoluto grazie alla sua collocazione all’interno di una cavità sotterranea.
L’area sacra ellenistica e i reperti emersi dagli scavi del 2025
Gli scavi condotti nei primi mesi del 2025 dalla Fondazione MIdA, in regime di concessione del ministero della Cultura, hanno inoltre evidenziato la presenza di un’area sacra di età ellenistica, databile tra il IV e il I secolo a.C., situata nell’ampia antegrotta.
I reperti rinvenuti sembrano essere offerte destinate a entità ancora sconosciute. Tra questi figurano armi, ornamenti, utensili da lavoro, epigrafi e monete. Particolarmente significativa è la scoperta di una folgore di età romana, simbolo del fulmine, rinvenuta in un anfratto della parete e considerata dagli studiosi una testimonianza di straordinaria rilevanza scientifica.
Il nuovo percorso turistico tra navigazione e tecnologie immersive
L’inaugurazione del nuovo itinerario ha permesso ai media internazionali di vivere un’esperienza senza precedenti all’interno delle grotte.
Il percorso prende avvio con una suggestiva navigazione sul fiume Negro e prosegue lungo l’intero sistema sotterraneo. Un innovativo impianto di illuminazione accompagna i visitatori durante il tragitto, accendendosi al passaggio e valorizzando le straordinarie conformazioni naturali del geosito.
L’effetto scenografico consente di scoprire progressivamente ambienti rimasti nascosti per millenni, regalando un’esperienza immersiva capace di unire natura, storia e archeologia.
Le uniche grotte italiane attraversate da un fiume sotterraneo
Le Grotte di Pertosa-Auletta sono le uniche in Italia attraversate da un fiume sotterraneo navigabile. Questo ambiente naturale ha rappresentato per millenni un rifugio ideale per l’uomo grazie alla presenza costante dell’acqua, alla temperatura stabile e alla protezione dagli agenti atmosferici.
Proprio queste condizioni hanno favorito la sopravvivenza e lo sviluppo delle popolazioni preistoriche, lasciando numerose testimonianze che oggi continuano a emergere grazie alle attività di ricerca e scavo.
Le Grotte di Pertosa-Auletta lungo la Strada Regia delle Calabrie
Le Grotte di Pertosa-Auletta sono una delle tappe più importanti della Strada Regia delle Calabrie, l’antica via di collegamento del Sud Italia riportata alla luce grazie a uno studio coordinato dall’architetto Luca Esposito, referente di Archeoclub d’Italia per la valorizzazione dei borghi e delle aree interne.
«Per la prima volta la stampa internazionale ha potuto percorrere questo straordinario itinerario storico e culturale», ha affermato Esposito.
La Strada Regia delle Calabrie racchiude oltre 2.200 anni di storia lungo un percorso di 260 chilometri che attraversa quarantacinque città e borghi, quindici antiche stazioni di posta, cinque siti UNESCO, tre regioni, quattro province e tre parchi nazionali.
Lungo il tracciato si incontrano taverne ottocentesche, stazioni postali storiche, ponti di ingegneria romana e borbonica, basiliche, chiese, siti religiosi, aree archeologiche, musei di scienze naturali e geoscienze, ipogei e geositi di straordinaria importanza, tra cui le Grotte di Pertosa-Auletta e il Parco Archeologico di Ercolano.
Un patrimonio storico, culturale e naturalistico che oggi si presenta al pubblico internazionale come uno dei più affascinanti itinerari del Mezzogiorno d’Italia.





