martedì, Febbraio 10, 2026

UNIMORE: nuova area verde nel Dipartimento di Ingegneria Enzo Ferrari

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L’UNIVERSITÀ DI MODENA E REGGIO EMILIA HA INAUGURATO OGGI LA NUOVA AREA VERDE DEL DIPARTIMENTO DI INGEGNERIA “ENZO FERRARI”. IL PROGETTO MIRA A MIGLIORARE LA BIODIVERSITÀ E CREARE SPAZI ACCESSIBILI ALLA CITTÀ E FAVORIRE L’AGGREGAZIONE SOCIALE E CULTURALE

L’Università di Modena e Reggio Emilia ha inaugurato oggi la nuova area verde del Dipartimento di Ingegneria “Enzo Ferrari”, realizzata con il sostegno della Fondazione di Modena attraverso il Bando Verde Comune 2023.

Il progetto mira a migliorare la biodiversità e creare spazi accessibili, in linea con gli obiettivi dell’Agenda ONU 2030 per lo sviluppo sostenibile. Questo spazio non è solo un semplice giardino, è scritto nella nota ma una vera risorsa per tutta la città e per chiunque partecipi quotidianamente alla vita accademica.

L’Università si impegnerà a proseguire con progetti che valorizzino il territorio e migliorino la qualità della vita di tutti.

Favorire l’aggregazione sociale e culturale

Alla cerimonia, che si è svolta nel cortile del Tecnopolo di Modena in Via Pietro Vivarelli, hanno partecipato il Rettore Carlo Adolfo Porro, il Presidente della Fondazione Matteo Tiezzi e il Sindaco di Modena, Massimo Mezzetti.

L’iniziativa rientra tra le opere finanziate dal Bando Verde Comune 2023, dedicato alla riqualificazione di aree verdi pubbliche e alla creazione di spazi aperti destinati alla collettività. Questi luoghi puntano a favorire l’aggregazione sociale e culturale, promuovendo l’idea di città sostenibili come delineato dall’Agenda ONU.

«Grazie alla collaborazione con la Fondazione di Modena – sottolinea il Magnifico Rettore Unimore, Prof. Carlo Adolfo Porro -, abbiamo creato un luogo che favorisce la biodiversità e offre un ambiente di qualità per chi studia e lavora qui. La Stazione Meteorologica,
presente all’interno del parco, continua a raccogliere dati preziosi per laricerca sul clima, un tema sempre più attuale».

La Stazione Meteorologica

Il progetto ha utilizzato prevalentemente specie vegetali tipiche dell’area mediterranea, con l’obiettivo di valorizzare la biodiversità e garantire sostenibilità ambientale. Un elemento di particolare rilevanza è la Stazione Meteorologica, parte integrante della rete dell’Osservatorio Geofisico di Modena, che fornisce dati fondamentali per lo studio del clima locale.

La cerimonia è stata introdotta da Grazia Ghermandi, Delegata Unimore alla Sostenibilità, e ha visto la partecipazione di Carlo Adolfo Porro, Magnifico Rettore dell’Università, e Matteo Tiezzi, Presidente della Fondazione di Modena. Tra i presenti vi erano anche Massimo Borghi, Direttore del Dipartimento di Ingegneria “Enzo Ferrari”, Stefano Savoia, Dirigente della Direzione Tecnica, Edilizia, Facility Management e Sostenibilità di Unimore, e Gianmarco Fabiano, rappresentante degli studenti. Gli studenti, attraverso gli Organi Accademici di Unimore, hanno promosso attivamente il progetto.

Servono luoghi in cui responsabilità possa diventare azione condivisa

«C’è sempre più bisogno di spazi verdi, di spazi “buoni”, frutto di progetti in grado di coinvolgere – ha commentato Matteo Tiezzi, presidente della Fondazione di Modena -. Spazi di dialogo e prossimità fra le persone ma anche luoghi in cui la responsabilità possa diventare azione condivisa». 

Dopo i discorsi ufficiali, gli intervenuti hanno effettuato il taglio del nastro, quindi una visita guidata all’area verde. Durante il ricevimento sono stati presentati i dettagli del progetto, con un focus sulle specie vegetali utilizzate e sulla Stazione Meteorologica.

Numero verde ONA

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