FIOCCO AZZURRO AL PARCO NATURA VIVA DI BUSSOLENGO. MAMMA BRADIPO PARTORISCE IL CUCCIOLO, UN VISITATORE RIPRENDE LO STRAORDINARIO MOMENTO DELLA NASCITA. EVENTO RARO PERCHÉ AVVENUTO DI GIORNO (Vedi il filmato)
Un piccolo bradipo è nato qualche giorno fa tra i rami degli alberi del Centro tutela specie minacciate, in provincia di Verona. L’eccezionale evento è stato ripreso con un cellulare da un visitatore, tra i commenti stupiti di tanti ragazzini in visita.
È la prima volta che immagini dal vivo documentano il parto di un esemplare di questa specie in ore diurne. Mamma Wendy ha partorito mentre continuava ad avanzare appesa ai rami, per assecondare le contrazioni.
E mamma bradipo, fanno sapere da Natura Viva, «anche questa volta, come le sei precedenti, è stata completamente autonoma e bravissima». Dall’inizio del 2023 a oggi, è l’unica nascita in Italia, l’ottava al mondo, documentata.
L’evento è stato ripreso dal sig. Fabio Filippo, in visita, che ha dato il consenso all’utilizzo del proprio video sui canali del Parco Natura Viva. I keeper del parco zoologico faranno sapere il nome dato al baby bradipo con una comunicazione sui social network.
«I bradipi vivono la loro vita quasi interamente a testa in giù sugli alberi – spiega Camillo Sandri, direttore zoologico del Parco Natura Viva – comprese attività come l’accoppiamento e il parto. E la nostra Wendy, già mamma di sei figli e quattro volte nonna, ci ha regalato due minuti davvero emozionanti. Ormai mamma esperta, come sempre ha condotto tutte le fasi in totale autonomia. Non appena il suo piccolo è quasi interamente venuto alla luce, lei lo ha aiutato tirandolo su e lo ha posizionato sul suo ventre, da dove guarderà il mondo per le prossime settimane. La letteratura scientifica ci dice che un piccolo di bradipo alla nascita pesi intorno ai 350 grammi e che sia lungo circa 25 centimetri. Per il momento, starà al caldo e succhierà il latte ben ancorato alla sua mamma».
Vita da bradipo
Il bradipo didattilo è considerato l’animale più lento al mondo. In natura vive tra le foreste tropicali del Centro e del Sud America, dove, di ramo in ramo, si sposta a una velocità di circa 2 metri al minuto. Ma se si sente in pericolo, può raggiungere una velocità massima di 5 metri al minuto. Al sonno dedica quindici ore al giorno e scende a terra solo due volte a settimana per defecare.
«Wendy e gli altri quattro esemplari – prosegue Sandri – mantengono queste attitudini grazie al doppio reparto, esterno e interno, che hanno a disposizione per muoversi liberamente tra gli alberi, nei momenti della giornata in cui non dormono. Una caratteristica che in natura rappresenta anche una minaccia alla loro sopravvivenza. È proprio la deforestazione infatti, a impedire a questa specie di spostarsi da una zona all’altra, di incontrarsi, di nutrirsi e di trovare il giusto rifugio per sfuggire ai predator».
Pericoli che, almeno al Parco Natura Viva, nessuno dovrà temere.







