sabato, Gennaio 17, 2026

Lush Prize: premiati i progetti alternativi ai test animali

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LUSH PRIZE, IL PREMIO NEL CAMPO DELLA SPERIMENTAZIONE NON ANIMALE, HA DESTINATO UN COSPICUO FONDO ALLE ECCELLENZE SCIENTIFICHE CHE HANNO ELABORATO PROGETTI SULLE ALTERNATIVE AI TEST ANIMALI

Il Lush Prize, il più grande premio al mondo nel campo della sperimentazione non animale, è giunto quest’anno alla sua decima edizione. Per l’occasione, una rilevante somma è stata destinata ai vincitori dei quattordici migliori progetti elaborati da scienziati, giovani ricercatori e gruppi di ricerca.

Provenienti da dodici Paesi del mondo, i partecipanti hanno sviluppato progetti volti a trovare alternative scientifiche per la completa abolizione dei test sugli animali. L’Italia si è distinta con Francesca Grisoni nella categoria Young Researcher. Il suo lavoro, difatti, è stato sviluppato nell’ambito della University of Technology di Eindhoven in Olanda. Grisoni promuove un cambio di paradigma grazie alla combinazione di intelligenza artificiale e organoidi umani (1).

Luci e ombre sui test animali

La decima edizione del Lush Prize ha fatto riflettere su alcuni punti relativi ai test sugli animali. È stata Rebecca Ram, consulente scientifica del Lush Prize, a evidenziare diversi problemi finora ignorati, tra questi:

  • Sono due le normative contrastanti che costituiscono un grosso problema nell’Unione Europea: da una parte c’è il divieto di utilizzare cosmetici testati sugli animali. Dall’altra, una direttiva ammette i test sugli animali in mancanza di disponibilità di un altro metodo;
  • Alcuni test sugli animali sono obbligatori per legge per i prodotti come farmaci o sostanze chimiche: si tratta dei test cosiddetti “normativi”;
  • I test sugli animali non sono in grado di tenere il passo con l’enorme quantità di nuove sostanze chimiche che richiedono sperimentazione. Inoltre, c’è da dire che gli animali possono avere reazioni molto diverse dall’uomo;
  • Gli animali sono modelli inadeguati per gli esseri umani perché spesso non soffrono delle stesse malattie. Questo è un fatto ben noto alla scienza ed è anche il motivo per cui i laboratori modificano geneticamente milioni di animali. Essi, tuttavia, non solo rappresentano oggi un grande business, ma hanno fatto sorgere tanti laboratori nel mondo specializzati in questo campo.

Il Lush Prize

Il Lush Prize nasce nel 2012 da una collaborazione tra Lush ed Ethical Consumer Research Association. L’obiettivo è quello di supportare progetti di ricerca per porre fine ai test sugli animali. Il premio, infatti, consiste in un fondo biennale e punta così a concentrare la propria attenzione sui test di sicurezza per i prodotti di consumo.

Il premio si suddivide in 5 categorie principali:

Scienza (Science Prize): sviluppo di test alternativi a quelli sugli animali;

Formazione (Training Prize): formazione di ricercatori su test che non coinvolgano animali;

Lobby (Lobbying Prize): politiche di intervento per promuovere l’uso di test alternativi;

Sensibilizzazione dell’opinione pubblica (Public Awareness Prize): iniziative dirette ad aumentare la conoscenza dei test alternativi;

Giovani ricercatori (Young Researcher Awards): premio dedicato a ricercatori under 35 specializzati nella ricerca sui test alternativi.

(1) ) Gli organoidi sono repliche in miniatura di organi e tessuti umani

Numero verde ONA

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