lunedì, Giugno 29, 2026

Foreste italiane: una risorsa strategica per ambiente, clima ed economia

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LE FORESTE RAPPRESENTANO UNO DEGLI STRUMENTI PIÙ EFFICACI PER AFFRONTARE LE GRANDI SFIDE DEL NOSTRO TEMPO: CAMBIAMENTI CLIMATICI, PERDITA DI BIODIVERSITÀ E SVILUPPO SOSTENIBILE. DA QUESTA CONSAPEVOLEZZA NASCE LA PRIMA EDIZIONE DEGLI STATI GENERALI DELLE FORESTE ITALIANE, PROMOSSA DA FSC ITALIA PER FAVORIRE IL CONFRONTO TRA ISTITUZIONI, OPERATORI E SOCIETÀ CIVILE.

Gli Stati Generali delle Foreste Italiane

Una foresta gestita in modo responsabile può contribuire in maniera significativa alla lotta contro i cambiamenti climatici, alla riduzione dell’inquinamento atmosferico e alla tutela della biodiversità, generando al contempo benefici economici per i territori.

Questi temi sono stati al centro della prima edizione degli Stati Generali delle Foreste Italiane, iniziativa promossa da FSC Italia con l’obiettivo di fare il punto sullo stato delle foreste nel nostro Paese e sulle prospettive della gestione forestale responsabile.

L’evento ha coinvolto gestori forestali, proprietari, istituzioni, organizzazioni ambientaliste e rappresentanti della società civile.

Una sede simbolica per un doppio anniversario

L’incontro si è svolto nella Tenuta Presidenziale di Castelporziano, una delle aree boschive più importanti del Lazio, in occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente e del venticinquesimo anniversario di FSC Italia.

Dal 2001, l’organizzazione opera per promuovere e diffondere la gestione forestale responsabile nel nostro Paese, favorendo pratiche capaci di coniugare tutela ambientale, sviluppo economico e benessere delle comunità locali.

Le foreste italiane tra opportunità e fragilità

Con circa 11milioni di ettari di superficie forestale, l’Italia dispone di un patrimonio naturale di enorme valore. Tuttavia, nonostante l’aumento della copertura boschiva registrato negli ultimi anni, gli ecosistemi forestali risultano sempre più vulnerabili.

Tra le principali minacce figurano gli incendi boschivi. Secondo i dati dell’European Forest Fire Information System, nel 2025 gli incendi hanno distrutto oltre 94mila ettari di territorio, quasi il doppio rispetto all’anno precedente.

“Gestire la complessità”: la sfida del futuro

Il tema scelto per questa prima edizione, “Gestire la Complessità”, sintetizza la sfida che il settore forestale è chiamato ad affrontare: proteggere ecosistemi sempre più esposti alle pressioni climatiche e ambientali, garantendo allo stesso tempo sostenibilità economica per le comunità e gli operatori del comparto.

Il programma della giornata ha alternato momenti di confronto istituzionale a testimonianze concrete provenienti dal territorio. Durante la sessione “Storie dalle foreste”, nove realtà forestali certificate FSC hanno presentato le proprie esperienze di gestione, offrendo una panoramica delle buone pratiche sviluppate in diverse aree del Paese.

Castelporziano come modello di gestione sostenibile

«La foresta della Tenuta Presidenziale di Castelporziano rappresenta un lembo residuo dei boschi antichi del litorale mediterraneo che la storia ha custodito sino ad oggi, consegnandola alla cura della Presidenza della Repubblica», ha dichiarato Giulia Bonella, direttrice della Tenuta Presidenziale di Castelporziano.

Secondo Bonella, la complessità del sito nasce dall’intreccio tra istituzioni, biodiversità, società e cittadinanza e richiede una gestione sostenibile, adattativa e fondata sulla ricerca scientifica. L’adozione degli standard di gestione forestale sostenibile ha consentito di sviluppare nuove strategie e sistemi di monitoraggio, contribuendo alla costruzione di una comunità di riferimento a livello nazionale.

FSC Italia: costruire una visione condivisa

Per Maria Rita Gallozzi, presidente di FSC Italia, questa prima edizione degli Stati Generali rappresenta un momento significativo per il futuro della gestione forestale certificata nel Paese.

«Non si tratta solo di celebrare venticinque anni di impegno di FSC in Italia, ma di guardare avanti con lucidità. Le nostre foreste sono un patrimonio straordinario e la complessità che siamo chiamati a gestire – climatica, sociale, economica e politica – richiede una visione condivisa e strumenti concreti. FSC Italia vuole essere il luogo in cui questa visione prende forma».

Nuove collaborazioni per le aree protette

Tra i momenti più rilevanti della giornata si è distinta la firma del Protocollo d’intesa tra FSC Italia e Federparchi, che apre una collaborazione strutturata tra il sistema della certificazione forestale e quello delle aree naturali protette.

FSC-CastelPorziano_©ElettraGallo

Sono stati inoltre presentati dati, attività e progetti sviluppati dallo staff di FSC Italia. A seguire si è svolto il talk “Gestire la complessità nel panorama forestale italiano”, condotto da Maria Rita Gallozzi e moderato dal giornalista di Repubblica Marco Cimminella, con un collegamento in diretta al Festival Green&Blue di Milano.

Valorizzare le buone pratiche forestali

«Portare gli Stati Generali delle Foreste Certificate nella Tenuta Presidenziale di Castelporziano non è un gesto simbolico, ma una scelta precisa», ha affermato Giuseppe Bonanno, Direttore di FSC Italia.

Secondo Bonanno, gli habitat della Tenuta rappresentano un esempio concreto di gestione responsabile nel lungo periodo e dimostrano il valore delle competenze e delle esperienze già presenti in molte realtà forestali italiane, che meritano maggiore visibilità e riconoscimento.

Donne e settore forestale: una sfida ancora aperta

La giornata si è conclusa con l’intervento della Rete Donne Foreste, associazione di recente costituzione che riunisce le professioniste del settore forestale.

FSC-CastelPorziano_©ElettraGallo

L’organizzazione ha evidenziato il contributo femminile alla filiera e le persistenti barriere di genere. In Italia le donne occupate nel settore forestale sono circa 77.600, pari al 21% del totale, una quota inferiore alla media europea secondo i dati dell’European Institute for Gender Equality.

Ridurre questo divario rappresenta non solo una questione di equità, ma anche un’opportunità concreta per rafforzare la competitività di un comparto strategico, chiamato a svolgere un ruolo centrale nella transizione ecologica e nello sviluppo della bioeconomia.

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