IL CASO AMIANTO RFI ARRIVA A UNA NUOVA CONDANNA. IL TRIBUNALE DI MESSINA RICONOSCE IL NESSO TRA LAVORO SUI TRAGHETTI FERROVIARI ED ESPOSIZIONE ALL’AMIANTO, DISPONENDO UN RISARCIMENTO MILIONARIO AGLI EREDI DI UN EX DIPENDENTE
Condanna a Rete Ferroviaria Italiana (RFI) per morte da amianto
Il giudice del lavoro del Tribunale di Messina ha condannato Rete Ferroviaria Italiana (RFI) a risarcire gli eredi di un ex dipendente morto per una patologia asbesto-correlata.
Il magistrato ha disposto un risarcimento complessivo di circa 1,2 mila euro per danni patrimoniali e non patrimoniali.
«Questa sentenza segna un passaggio fondamentale nella verità giudiziaria sull’amianto nelle Ferrovie dello Stato – dichiara l’avv. Ezio Bonanni –, perché accerta in modo inequivocabile l’uso di amianto nei traghetti ferroviari e ne individua le responsabilità».
La malattia professionale e il decesso
L’ex dipendente messinese è morto a causa di un mesotelioma pleurico, una grave patologia direttamente collegata all’esposizione professionale all’amianto. La diagnosi è arrivata nel 2014, mentre la malattia ha avuto un decorso rapido e aggressivo.
L’uomo è deceduto il 15 aprile 2015, all’età di 68 anni, lasciando la moglie e quattro figli, che oggi risiedono a Messina. Il Tribunale ha riconosciuto l’impatto devastante della malattia sull’intero nucleo familiare.
«Parliamo di una tragedia tutt’altro che isolata – continua il presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto, che ha assistito i familiari della vittima con il supporto dell’avv. Giuseppe Aveni -. Abbiamo già censito almeno altri dieci casi di mesotelioma tra i lavoratori impiegati nei traghetti FS. A Reggio Calabria e Messina il fenomeno è ancora più grave, anche per la presenza delle O\cine di Manutenzione e delle OGR di Saline Joniche».
Vent’anni di lavoro sui traghetti ferroviari di RFI
Il giudice del lavoro ha accertato che l’uomo aveva prestato servizio sui traghetti delle Ferrovie dello Stato per oltre vent’anni. Il periodo lavorativo è compreso tra il 1977 e il 2001.
Durante quegli anni, l’ex dipendente ha svolto mansioni di elettricista e addetto alla manutenzione. Allo stesso tempo, ha operato senza adeguate protezioni, in ambienti fortemente contaminati.
Secondo la sentenza, la presenza di fibre di amianto era significativa e continuativa. Di conseguenza, l’esposizione al rischio cancerogeno è risultata costante e prolungata.
Il nesso causale riconosciuto dal Tribunale
La sentenza riconosce in modo chiaro il nesso causale tra l’attività lavorativa svolta e l’insorgenza del mesotelioma pleurico. Il giudice ha ribadito che l’azienda non ha adottato tutte le misure necessarie a tutelare la salute del lavoratore.
In particolare, il Tribunale ha evidenziato come il rischio amianto fosse noto da tempo. Tuttavia, l’azienda non ha messo in atto adeguate strategie di prevenzione.
Violazione dell’articolo 2087 del Codice civile
Secondo il magistrato, la mancata protezione del lavoratore costituisce una chiara violazione dell’articolo 2087 del Codice civile.
Questa norma impone al datore di lavoro l’obbligo di tutelare l’integrità fisica e psicologica dei dipendenti. Pertanto, la responsabilità datoriale emerge in modo netto e documentato. La decisione si inserisce nel solco di precedenti pronunce analoghe.
Un orientamento giurisprudenziale consolidato
La sentenza rafforza l’orientamento giurisprudenziale in materia di tutela dei lavoratori esposti a sostanze cancerogene. Inoltre, conferma l’attenzione della magistratura verso i casi di esposizione professionale all’amianto.
Di conseguenza, il provvedimento rappresenta un ulteriore passo nel riconoscimento dei diritti delle vittime e dei loro familiari. Allo stesso tempo, richiama le aziende al rispetto rigoroso degli obblighi di sicurezza sul lavoro.
«Dopo otto anni di battaglie giudiziarie, questa decisione restituisce finalmente giustizia alle vittime e ai loro familiari e rappresenta una speranza concreta per tutti coloro che attendono il riconoscimento dei propri diritti», conclude Bonanni.
(La foto di copertina è tratta da Wikipedia)




