DAL 26 AGOSTO HA PRESO IL VIA IN SARDEGNA “ALGA A CHI?”, L’AZIONE ESTIVA 2026 DELLA CAMPAGNA “NON SONO UN’ALGA”, PROMOSSA DALLA CONSERVATORIA DELLE COSTE. DIECI COMUNI, DA NORD A SUD DELL’ISOLA, SARANNO COINVOLTI FINO A OTTOBRE PER SENSIBILIZZARE E RACCONTARE IL VALORE DELLA POSIDONIA OCEANICA E DELLE BANQUETTE NELLA PROTEZIONE NATURALE DEGLI ARENILI
Posidonia Oceanica: che cos’è e perché è importante

La Posidonia oceanica è una pianta marina tipica ed esclusiva del Mediterraneo. Non è un’alga, ma una fanerogama marina, ossia pianta acquatica, dotata di radici, rizomi, foglie, fiori e frutti, adattata a vivere sott’acqua. Cresce sui fondali sabbiosi formando vaste praterie sommerse, i posidonieti, veri e propri ecosistemi che ospitano e proteggono centinaia di specie marine.
Svolge un ruolo molto importante per l’ambiente, in quanto attraverso la fotosintesi produce ossigeno e assorbe anidride carbonica, contribuendo all’equilibrio del Mediterraneo. Le sue praterie offrono inoltre nutrimento, rifugio e aree di riproduzione per numerosi pesci, molluschi e crostacei.
La Posidonia svolge un ruolo prezioso anche nella protezione delle coste.
L’attività parte da Castelsardo e Aglientu
L’azione estiva 2026 della campagna “Non sono un’alga”, promossa dall’Agenzia Conservatoria delle Coste della Sardegna della Regione Autonoma della Sardegna, con il coordinamento e il supporto scientifico di Sémata Società Cooperativa è partita dal nord Sardegna.
“Non sono un’alga” è la campagna di educazione ambientale e Ocean Literacy dell’Agenzia Conservatoria delle Coste della Sardegna dedicata alla Posidonia oceanica e alle banquette, cioè gli accumuli naturali di foglie che si formano sulla battigia e contribuiscono a proteggere le spiagge dall’erosione.
L’inaugurazione si è svolta mercoledì 26 agosto a Castelsardo, sulla spiaggia di Ampurias.
L’iniziativa è realizzata con la collaborazione del Parco Nazionale dell’Asinara – Area Marina Protetta “Isola dell’Asinara”, del CRAMA – Centro Recupero Animali Marini di Asinara, del C.V.S.M. Search and Rescue, di Econova e del Bullit Surf Club Castelsardo, con l’adesione del Comune di Castelsardo – Assessorato all’Ambiente.
Dieci Comuni per raccontare il valore della Posidonia
L’azione estiva coinvolge dieci Comuni costieri della Sardegna, che tra agosto e ottobre porteranno i contenuti della campagna all’interno di giornate di educazione ambientale, attività in spiaggia, clean-up, manifestazioni locali e appuntamenti con le scuole.
Ogni Comune aderente riceverà un kit composto da un pacchetto digitale divulgativo, con grafiche e contenuti pronti per i social network e i siti web, una shopper “sand-friendly” in cotone biologico personalizzata con il claim “Alga a chi?” e il “Posidonia Memory Card”, un gioco educativo formato da ventiquattro tessere dedicato alla Posidonia, alla biodiversità e agli habitat costieri.
L’iniziativa rientra nel programma triennale 2026-2028 “Raccontare e difendere la nostra costa, partendo dalle praterie di Posidonia oceanica”, promosso dalla Conservatoria delle Coste. Il programma affronta anche i temi della riduzione, del riuso e del riciclo.
Il messaggio della campagna è semplice: le foglie di Posidonia che si accumulano sulla battigia non sono rifiuti. Le banquette, formate naturalmente dagli accumuli di foglie, trattengono la sabbia, favoriscono la biodiversità e contribuiscono a proteggere gli arenili dall’azione delle onde e dall’erosione.
“Il primo passo è saper riconoscere un ecosistema”
La direttrice dell’Agenzia Conservatoria delle Coste della Sardegna, Maria Elena Dessì, sottolinea il carattere partecipativo dell’iniziativa e il coinvolgimento dei Comuni, definendo “Alga a chi?” soltanto il primo passo di un percorso più ampio.
«Alga a chi? – per la direttrice -, è un’azione partecipata, a cui i Comuni hanno risposto con entusiasmo». Dessì evidenzia quindi l’importanza della conoscenza come condizione preliminare per la tutela: «Il primo passo per proteggere un ecosistema è saperlo riconoscere: quelle foglie sulla battigia non sono un rifiuto, ma la soluzione naturale che difende le nostre spiagge dall’erosione».
Dessì richiama anche il mandato della Conservatoria, legato alla conoscenza, alla tutela e alla gestione sostenibile del patrimonio costiero dell’Isola. Il percorso, spiega, procederà per tappe, con l’obiettivo di informare, proteggere le coste e valorizzare le soluzioni naturali già offerte dagli ecosistemi, coinvolgendo progressivamente altri Comuni, le scuole e i cittadini.
L’obiettivo dichiarato è costruire una rete sempre più ampia di «ambasciatori della nostra costa».
La campagna nel quadro delle politiche regionali
L’avvio di ”Alga a chi?” arriva a poche settimane da un passaggio importante per la gestione della Posidonia in Sardegna. Il 30 luglio scorso la Giunta regionale, su proposta dell’assessora della Difesa dell’Ambiente Rosanna Laconi, ha approvato gli indirizzi operativi per la predisposizione del primo Piano regionale di gestione della Posidonia oceanica.
Il provvedimento dà attuazione alla legge regionale n. 1 del 2020 e prevede risorse pari a 4 milioni di euro nel triennio 2026-2028, con il supporto tecnico-scientifico del CNR-IAS di Oristano.

L’assessora Rosanna Laconi evidenzia come la tutela della Posidonia debba partire dal riconoscimento del suo valore ambientale e dalla responsabilità di conservarlo nel tempo. La pianta, sottolinea, rappresenta non soltanto un patrimonio di biodiversità, ma anche una vera e propria infrastruttura naturale capace di proteggere le coste e contribuire alla loro resilienza di fronte ai cambiamenti climatici.
«Conoscenza scientifica, pianificazione e consapevolezza delle comunità devono diventare parti della stessa politica pubblica», afferma Laconi. In questa prospettiva, la campagna «ha proprio questo valore: trasformare la conoscenza in cultura della tutela».
La difesa della Posidonia viene così ricondotta a una strategia più ampia per la qualità ambientale dell’Isola e per la salvaguardia delle coste nel lungo periodo. «Difendere la Posidonia significa investire sulla qualità ambientale della Sardegna e consegnare alle generazioni future coste più integre, resilienti e vive», conclude l’assessora.
Il calendario prosegue fino all’autunno
Dopo gli appuntamenti di Castelsardo e Aglientu, il programma proseguirà nei diversi territori coinvolti. Ad agosto sono state previste anche attività a Narbolia, con un appuntamento di sensibilizzazione a Is Arenas. Arborea, Sant’Anna Arresi e Orosei utilizzeranno invece i materiali della campagna nell’ambito delle iniziative estive e degli appuntamenti in programma sulle spiagge.
A settembre sarà la volta di Sorso, con iniziative nella Marina di Sorso. Il 19 e 20 settembre “Alga a chi?” sarà a Cabras in concomitanza con il Festival della Bottarga, affiancando anche il lavoro estivo dei Sinis Sentinels sulle spiagge dell’Area Marina Protetta Penisola del Sinis – Isola di Mal di Ventre.
Ad Aglientu è inoltre prevista una giornata di clean-up ed educazione ambientale a Rena Majore, in collaborazione con Plastic Free. A Valledoria, con la ripresa delle attività scolastiche, la campagna entrerà invece anche nelle scuole.
Il programma sarà completato dalle iniziative previste a Porto Torres, tra clean-up, infopoint in spiaggia e attività di educazione ambientale.
Tutte le informazioni sulla campagna e sulla Posidonia oceanica sono disponibili sul sito.




