venerdì, Agosto 7, 2026

Climatizzatore: sei mosse per tagliare la bolletta

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CON IL CALDO AUMENTANO I CONSUMI ELETTRICI E IL COSTO DELLE BOLLETTE. ALCUNI SEMPLICI ACCORGIMENTI PERMETTONO DI UTILIZZARE IL CLIMATIZZATORE IN MODO PIÙ EFFICIENTE, MIGLIORANDO IL COMFORT DOMESTICO E RIDUCENDO GLI SPRECHI ENERGETICI DURANTE L’ESTATE

Caldo estivo, sei strategie per ridurre i consumi del climatizzatore e alleggerire la bolletta

Le estati sempre più calde stanno modificando anche le abitudini domestiche degli italiani. Con l’aumento delle temperature cresce il ricorso ai climatizzatori. Di conseguenza aumentano anche i consumi di energia elettrica e il costo delle bollette durante i mesi estivi.

I dati confermano questa tendenza. Secondo Terna, nel luglio 2025 il fabbisogno nazionale di energia elettrica ha raggiunto i 30 miliardi di kWh. Inoltre, nelle ore più calde della giornata è stato registrato un picco di potenza pari a 56,2 GW.

Anche la diffusione degli impianti di climatizzazione continua ad aumentare. I dati ISTAT mostrano che già nel 2024 più della metà delle famiglie italiane utilizzava almeno un climatizzatore all’interno della propria abitazione.

Comfort e risparmio possono convivere

Mantenere la casa fresca non significa necessariamente consumare più energia. Secondo gli esperti di Addiocontatore.it, una gestione più consapevole degli impianti permette di migliorare il comfort e, allo stesso tempo, contenere i costi.

Per questo motivo gli specialisti della società, che affianca le famiglie nei percorsi di efficientamento energetico, suggeriscono sei semplici accorgimenti per affrontare il caldo estivo senza pesare eccessivamente sulla bolletta.

Bloccare il calore prima che entri

Il primo passo consiste nel limitare il calore prima che raggiunga gli ambienti interni. Tapparelle, persiane e tende rappresentano un valido aiuto durante le ore più calde della giornata.

Inoltre, è preferibile arieggiare la casa nelle prime ore del mattino oppure dopo il tramonto. Così gli ambienti mantengono una temperatura più stabile e il climatizzatore deve lavorare meno.

Raffrescare una casa già surriscaldata richiede infatti molta più energia rispetto al mantenimento di una temperatura costante.

Evitare temperature troppo basse

Molte persone impostano il climatizzatore su temperature molto basse, pensando di raffrescare più rapidamente gli ambienti. In realtà il sistema funziona sempre alla stessa intensità fino al raggiungimento della temperatura impostata.

Per questo motivo gli esperti consigliano di mantenere il climatizzatore tra 23 e 24 gradi. Questa impostazione garantisce un buon livello di comfort e riduce i consumi energetici, favorendo anche un migliore equilibrio tra temperatura interna ed esterna.

Curare la manutenzione dell’impianto

Anche la manutenzione periodica contribuisce a ridurre gli sprechi energetici. Filtri puliti e controlli regolari permettono al climatizzatore di funzionare in modo più efficiente.

Inoltre, una corretta manutenzione migliora la qualità dell’aria negli ambienti domestici e contribuisce ad allungare la vita dell’apparecchio.

Attenzione ai consumi nascosti

Durante l’estate il climatizzatore è spesso considerato il principale responsabile dell’aumento della bolletta. Tuttavia, esistono altri apparecchi che possono incidere in modo significativo sui consumi.

Uno scaldabagno elettrico lasciato sempre acceso, un frigorifero poco efficiente oppure elettrodomestici datati possono assorbire molta energia. Conoscere quali dispositivi consumano di più permette di individuare gli interventi più efficaci.

Eliminare gli sprechi dovuti allo standby

Molti apparecchi continuano ad assorbire elettricità anche quando sembrano spenti. Televisori, router, console, computer e altri dispositivi restano infatti in modalità standby.

Per limitare questi consumi è sufficiente utilizzare una multipresa dotata di interruttore oppure scollegare gli apparecchi quando rimangono inutilizzati per molte ore.

Monitorare i consumi della propria abitazione

Ogni casa presenta caratteristiche e necessità differenti. Per questo motivo è importante conoscere come e quando viene utilizzata l’energia elettrica.

L’analisi dei consumi consente di individuare le soluzioni più adatte alle proprie esigenze e di pianificare eventuali interventi per migliorare l’efficienza energetica dell’abitazione.

L’importanza di conoscere il proprio profilo energetico

«Il primo passo verso una casa più efficiente è conoscere il proprio profilo energetico. Solo partendo dai consumi reali è possibile individuare gli interventi più efficaci, migliorare l’efficienza degli impianti e valutare, quando opportuno, l’integrazione di soluzioni come fotovoltaico, sistemi di accumulo e pompe di calore», spiega Antonio Esposito, CEO e legale rappresentante di Addiocontatore.it.

Un percorso verso una maggiore autonomia energetica

Secondo Addiocontatore.it, accompagnare le famiglie verso una gestione più consapevole dell’energia significa andare oltre il semplice contenimento della bolletta.

Il percorso parte dall’analisi dei consumi di ogni abitazione. Successivamente vengono individuate soluzioni personalizzate per aumentare l’efficienza energetica e favorire una maggiore autonomia, anche grazie all’impiego di impianti alimentati da fonti rinnovabili.

Nel corso dell’ultimo anno il modello sviluppato dalla società ha coinvolto circa 330 famiglie italiane. Secondo i dati diffusi dall’azienda, i partecipanti hanno ottenuto una riduzione media dei consumi elettrici dell’82%.

Inoltre, chi ha installato una pompa di calore per il riscaldamento e la produzione di acqua calda sanitaria ha eliminato completamente i costi del gas. Per l’azienda questi risultati dimostrano come un percorso costruito sui consumi reali possa produrre vantaggi concreti sia dal punto di vista economico sia sotto il profilo della sostenibilità ambientale.

Cos’è Addiocontatore.it

Addiocontatore.it è un progetto nato nel 2015 da Evergreen Solution Group Srl. L’iniziativa opera nel settore della consulenza e della realizzazione di soluzioni dedicate all’autonomia energetica e termica delle abitazioni.

Il modello sviluppato dalla società integra strumenti di accesso al credito, incentivi e interventi per il risparmio energetico. L’obiettivo è consentire alle famiglie di trasformare il costo degli impianti in un investimento sostenibile nel tempo.

Oggi Addiocontatore.it è presente sul territorio nazionale attraverso una rete di punti in franchising. Finora ha affiancato circa 5mila clienti nel loro percorso di efficientamento energetico delle abitazioni.

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