martedì, Settembre 22, 2026

Venezia83, il Green Drop Award a “Greta e le favole vere”

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VENERDÌ 11 SETTEMBRE SI È SVOLTA L’83ª MOSTRA DEL CINEMA DI VENEZIA. DAL PALCO IL REGISTA BERARDO CARBONI HA DEDICATO IL RICONOSCIMENTO A GRETA THUNBERG PER IL FILM “GRETA E LE FAVOLE VERE” E LANCIATO UNA PETIZIONE PER CONVOCARE GLI “STATI GENERALI DELLA CURA” E PROMUOVERE UNA NUOVA IDEA DI EUROPA

Il premio conferito e il messaggio per l’Europa

Si è tenuta nei giorni scorsi, a Venezia, la cerimonia di premiazione del Green Drop Award, nell’ambito della 83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica. In occasione del riconoscimento assegnato al suo film “Greta e le favole vere”, il regista Berardo Carboni ha lanciato un appello su Change.org rivolto ai cittadini europei per convocare un’Assemblea costituente europea.

L’obiettivo dell’iniziativa è quello di costruire un percorso di sensibilizzazione verso una società fondata sulla responsabilità nei confronti della natura, delle persone e della democrazia.

Carboni ha inoltre invitato Greta Thunberg a dare voce e sostegno a questo processo.

La dedica a Greta Thunberg

L’iniziativa è stata presentata contestualmente alla vittoria del film. Durante la cerimonia, Carboni ha dedicato il premio all’attivista svedese e le ha chiesto di sostenere la petizione per gli Stati Generali della Cura per una nuova Europa.

Sul palco, insieme con il regista, erano presenti Donatella Finocchiaro, Sara Ciocca, Darko Peric, Roberta Palumbo e Federico Rosati.

«Questo premio lo dedico a Greta Thunberg, la cui voce ha ispirato un’intera generazione a guardare in faccia la crisi climatica», ha dichiarato Carboni. «Nel film Greta scopre il segreto delle favole vere: bisogna farle accadere. Oggi vogliamo fare lo stesso: prendere quella favola e farla diventare vera. Per questo abbiamo lanciato la petizione per gli Stati Generali della Cura, un processo che parta dal basso, dai cittadini, per costruire l’Europa che ancora non c’è».

Gli Stati Generali della Cura

Gli Stati Generali della Cura sono concepiti come un percorso aperto e partecipativo, con l’obiettivo di coinvolgere cittadini, giovani, scienziati, attivisti, amministratori, associazioni e istituzioni nella costruzione di una nuova idea di Europa.

Le firme raccolte attraverso la petizione saranno consegnate direttamente a Greta Thunberg e al suo team, insieme con l’invito formale a sostenere l’iniziativa.

Il Green Drop Award

Nato nel 2012 e promosso da Green Cross Italia e dal Comune di Venezia, il Green Drop Award viene assegnato ogni anno, in occasione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, al film che interpreta al meglio i temi dell’ecologia, della sostenibilità e della cooperazione tra i popoli.

Il riconoscimento è rappresentato da una goccia d’acqua in vetro di Murano, realizzata dal maestro vetraio Simone Cenedese, che contiene al suo interno un pugno di terra proveniente ogni anno da un luogo simbolico del pianeta.

Una “goccia blu” per Greta

A “Greta e le favole vere” è stata assegnata una speciale goccia di colore blu. Questa la motivazione del riconoscimento:

«L’opera si distingue per l’alto valore educativo, riuscendo a tradurre la complessità della crisi climatica e della perdita di biodiversità nel linguaggio universale della fiaba. Senza cedere al catastrofismo né semplificare la portata della sfida ambientale, il film costruisce un ponte pedagogico fondamentale tra immaginario e realtà scientifica, offrendo a famiglie e scuole uno strumento prezioso di dialogo e sensibilizzazione. Per queste ragioni Green Cross Italia assegna l’edizione speciale 2026 del Green Drop Award, forgiata in vetro blu di Murano dal maestro vetraio Simone Cenedese, a Greta e le favole vere».

La goccia contiene, come da tradizione, la terra di un diverso luogo significativo del pianeta. Per l’edizione di quest’anno è stato utilizzato un mix di gesso selenite della cava Ballarini di Poggio Torriana (Rimini), zolfo dell’ex miniera Ciavolotta di Agrigento e salgemma della miniera di Raffo, a Petralia Soprana (Palermo).

Dal film alla realtà

L’appello per gli Stati Generali della Cura nasce dalla stessa idea che attraversa “Greta e le favole vere”: la scelta di non restare a guardare.

Il film racconta la storia di Greta, una bambina di dieci anni che, insieme con l’amico Sauro e altri giovani compagni, decide di mobilitarsi per liberare un cucciolo di orso polare tenuto prigioniero e riportarlo al Polo Nord.

Una favola contemporanea che intreccia avventura, fantasia e impegno civile e che, attraverso l’iniziativa lanciata a Venezia, prova simbolicamente a uscire dallo schermo.

«Come nel film una bambina restituisce un orso al suo habitat naturale, noi possiamo fare la nostra parte firmando. Perché ogni gesto piccolo, moltiplicato per migliaia, può cambiare il corso delle cose», si legge nell’appello.

Anche tu puoi far parte del progetto

Per firmare la petizione: Stati Generali della Cura per una nuova Europa

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