IL TRENTINO PORTA AVANTI PROGETTI PER COINVOLGERE I GIOVANI NELLE POLITICHE SU SOSTENIBILITÀ E AMBIENTE. IN CAMPO TEMI COME FORESTAZIONE URBANA, MOBILITÀ A BIOMETANO OPPURE L’ABBATTIMENTO DELLE EMISSIONI DI CO2. DIECI GIOVANI UNDER 35 DEL PROGETTO “GENERAZIONE PARTECIPAZIONE” (GEN P), DIFFONDONO LE CONCLUSIONI DI UN MONITORAGGIO PARTECIPATIVO SULLA STRATEGIA DELLA PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO PER LO SVILUPPO SOSTENIBILE
Mobilità e inquinamento
Sofia Lima, una delle autrici del report, afferma che in Trentino la sostenibilità è considerata una priorità e un obiettivo condiviso tra istituzioni, enti del Terzo settore, mondo accademico e aziende che sono state interpellate. «Però – avverte – ancora siamo lontani dal mettere a sistema e garantire la continuità alle azioni». Lo ha dichiarato Lima all’agenzia Dire e giunta a noi tramite newsletter.
Secondo Lima esiste un’elevata diffusione dell’automobile anche perché dovrebbero, a suo dire, essere potenziati treni e autobus.
L’estate più calda di sempre
L’interesse verso le politiche ambientali è stato incrementato dopo che l’Italia ha registrato l’estate più calda di sempre. Le giovani generazioni, infatti, sono particolarmente interessate a vedere realizzati progetti sostenibili. Non è un caso che lotta al cambiamento climatico è parte dei diciassette obiettivi dell’Agenda 2030 sullo Sviluppo sostenibile fissati dall’Onu.
I dati ufficiali forniti dal servizio europeo Copernicus e dal CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche) delineano un quadro meteorologico senza precedenti:
- In Italia: È stata la stagione più calda dal 1950, facendo registrare una temperatura media nazionale di ben 24,3 °C. Il picco estremo si è toccato ad agosto, che ha registrato un’anomalia termica spaventosa di +5,2 °C rispetto alle medie storiche del periodo 1951-1980. Per la prima volta nella storia climatologica del Paese si sono avuti due mesi consecutivi (luglio e agosto) al primo posto assoluto della classifica dei più caldi.
- In Europa occidentale: La temperatura media estiva ha toccato i 21,7 °C (+2,5 °C rispetto alla media 1991-2020). Si sono contati ben 41 giorni di forte stress termico per la popolazione, surclassando i già critici dati del 2003.
- A livello globale: Agosto 2026 si è imposto (a pari merito con luglio 2023) come il mese più caldo in assoluto della storia del pianeta, superando di 1,65 °C i livelli preindustriali.
Le grandi città italiane come Roma, Firenze e Torino sono state flagellate da ondate di calore consecutive e persistenti, con un numero di notti tropicali (ovvero con minime che non scendono mai sotto i 20 °C) e di giornate sopra i 35 °C che è più che raddoppiato rispetto al passato.
Superare polarizzazione delle colture agricole, attenzione ai fondi e formazione per la sostenibilità
Eleonora Zomer, altra autrice del report evidenzia passaggi critici e suggerimenti. Tra questi figura la necessità di superare le colture agricole polarizzate che rischiano di minacciare la biodiversità. Sempre Zoomer afferma la necessità di passare a una programmazione ordinaria dei fondi per le azioni sulla sostenibilità, finora troppo legati a bandi e finanziamenti temporanei. Un carattere effimero che minaccerebbe la progettualità di lungo periodo. Sottolinea inoltre la necessità di incrementare gli investimenti nella formazione per le piccole organizzazioni del Terzo settore. Oltre alla necessità di coinvolgere i giovani.
Le iniziative del ministero dell’Ambiente
Il ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (Mase) – insieme con la Federazione Focsiv e Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (Asvis) sono parte attiva finanziando il progetto Gen P, che tra le varie attività ha prodotto l’indagine civica sulla Provincia autonoma di Trento.





