Orizzonti violati: la tutela penale del mare e della biodiversità
I reati contro il mare rappresentano una delle sfide più critiche del diritto ambientale moderno. Questa categoria di illeciti spazia dall’inquinamento transfrontaliero causato dagli scarichi industriali e civili, al fenomeno del “marine littering” (l’abbandono di rifiuti e plastiche), fino alle attività di pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata (INN) che devastano i fondali e le specie protette.
Proteggere il mare non significa solo sanzionare lo sversamento di idrocarburi dalle navi, ma combattere una vera e propria criminalità organizzata ambientale che sfrutta l’immensità delle acque per occultare traffici illeciti. La normativa attuale mira a trasformare il mare da “zona franca” a bene giuridico primario, tutelando l’equilibrio ecologico come presupposto indispensabile per la vita umana e la salute del pianeta.