L’era della contaminazione da microplastiche
Le microplastiche — frammenti plastici di dimensioni inferiori ai 5 millimetri — rappresentano una delle sfide ambientali più insidiose del nostro secolo. Derivanti dalla degradazione di rifiuti più grandi o prodotte intenzionalmente per cosmetici e tessuti sintetici, queste particelle hanno ormai colonizzato ogni angolo del pianeta, dalle vette dell’Everest alle profondità della Fossa delle Marianne.
Perché sono un problema?
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Persistenza: Non si biodegradano, ma si frammentano in pezzi sempre più piccoli (nanoplastiche), diventando impossibili da rimuovere.
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Bioaccumulo: Entrano nella catena alimentare a partire dal plancton, risalendo fino ai grandi predatori e arrivando sulle nostre tavole.
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Impatto sulla salute: Agiscono come “spugne” per sostanze chimiche tossiche e metalli pesanti, con potenziali effetti interferenti sul sistema endocrino umano e animale.