sabato, Marzo 14, 2026

Granarolo punta al latte a lunga durata per ridurre sprechi

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L’AZIENDA GRANAROLO HA DECISO DI COMBATTERE LO SPRECO ALIMENTARE SOSTITUENDO IL LATTE FRESCO CON QUELLO PASTORIZZATO CHE DURA PIÙ A LUNGO. QUESTO PER RIDURRE L’ECCESSIVO SMALTIMENTO DI PRODOTTI FRESCHI.

Si torna a parlare di spreco alimentare e stavolta ad affrontare l’argomento è una grande azienda italiana. Granarolo, infatti, ha deciso di mettere in commercio solo latte pastorizzato a temperatura elevata e lunga durata, 10 giorni anziché 6. L’azienda non produrrà più latte fresco proprio per ridurre gli sprechi. L’iniziativa è stata adottata anche da altri marchi, come Centrale del latte di Milano e Centrale del latte della Calabria.

La differenza può non sembrare sostanziale, ma con il passaggio a questa formula si ha un prolungamento di oltre il 60% della shelf-life (vita di scaffale del prodotto). L’idea di tale cambiamento è nata già dopo i primi mesi di pandemia nel 2020, quando le persone preferivano acquistare a lunga conservazione, quindi con una scadenza a circa 90 giorni, per non buttare eccessivi prodotti scaduti e diminuire le visite al supermercato.

Spreco alimentare: la scelta di Granarolo

La decisione ponderata da Granarolo è nata a seguito di valutazioni semplici ma importanti. Infatti, una buona parte del latte fresco scade nei supermercati ancora prima della vendita o nei frigoriferi di casa prima del consumo. Un altro incentivo che ha portato l’azienda a prendere tale decisione è la preferenza dei consumatori di acquistare prodotti con una scadenza più lunga.

Per affiliarsi a questa tendenza, molti supermercati ritirano il latte dai banchi prima della data riportata sulla confezione. Questo incide ovviamente sul prezzo di vendita, visto che il reso e lo smaltimento sono a carico del produttore. Spesso, una parte di questo latte viene destinato alle associazioni di volontariato, quando è ancora in condizioni ottimali di conservazione. Un’altra parte è destinata all’alimentazione animale.

La legge italiana sulla scadenza del latte

La legge, in Italia, ha stabilito nel 2004 che la scadenza del latte fresco doveva risultare a 6 giorni dal confezionamento. Il nostro è l’unico Paese europeo con una legge del genere. Nel resto del Continente, la legge prevede che le aziende decidano la durata dei prodotti. Infatti solo i produttori conoscono le caratteristiche degli ingredienti, il sistema di confezionamento e di distribuzione, perciò sono loro gli unici a poter valutare in maniera adeguata la scadenza.

La pastorizzazione, nelle condizioni attuate nel 2023, è una garanzia, in quanto tutti i passaggi dalla raccolta al confezionamento sono migliorati. Il latte appena munto non entra a contatto con l’ambiente esterno, infatti passa direttamente ai serbatoi refrigerati e poi alla cisterna del camion. Quando arriva nelle centrali di confezionamento, il latte ha una bassa carica batterica grazie alla catena del freddo attivata e con la pastorizzazione si mantiene più a lungo. Nonostante ciò, il ministero della Salute non ha acconsentito alla liberalizzazione della data del latte fresco.

Alla luce di questo, Granarolo ha deciso di aumentare di qualche grado la temperatura per la pastorizzazione, allungando così la scadenza e riducendo lo spreco. La dicitura sulla confezione è stata modificata in “latte pastorizzato a temperatura elevata ottenuto da latte crudo per l’alta qualità”. Ovviamente l’azienda ha mantenuto gli stessi standard qualitativi, quindi il marchio Granarolo rimane sempre una garanzia.

Spreco alimentare e inquinamento: le scelte eco-green

L’azienda risulta anche molto più attenta all’aspetto ecologico. Basti pensare che le bottiglie utilizzate contengono il 13% in meno di plastica, mentre il tappo ha un sistema di apertura innovativo, resta attaccato alla confezione, permettendo l’utilizzo del 30% in meno di plastica. Secondo le stime dell’azienda, questa strategia consente un risparmio di 355mila chili di plastica annui. Rinunciare al “fresco” non è una scelta semplice per la più grande azienda produttrice di latte italiana, ma mantenere un prodotto e un servizio di alta qualità contro gli sprechi è fondamentale.

spreco alimentare
Illustrazione dal sito Granarolo

Numero verde ONA

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