IL RISCHIO ESPOSOMICO ENTRA AL CENTRO DELLA PREVENZIONE ONCOLOGICA GRAZIE A EXO-METAL SCAN, IL PROGETTO ITALIANO CHE INTEGRA INTELLIGENZA ARTIFICIALE, BIOMONITORAGGIO E MEDICINA DI PRECISIONE, PER INDIVIDUARE PRECOCEMENTE LE PERSONE PIÙ ESPOSTE AI CANCEROGENI AMBIENTALI
Rischio esposomico, dall’Italia un progetto per prevenire il cancro prima della diagnosi
Il rischio esposomico apre una nuova frontiera della prevenzione
Il rischio esposomico rappresenta una delle nuove frontiere della ricerca sulla salute pubblica. Questo concetto identifica l’insieme dei rischi per la salute legati all’esposoma, ossia a tutte le esposizioni ambientali, sociali e comportamentali, escluse quelle genetiche, che accompagnano ogni individuo dal concepimento e per l’intero arco della vita.
L’esposoma comprende un insieme molto ampio di fattori. Ne fanno parte l’inquinamento dell’aria, del suolo e delle acque, l’esposizione a sostanze chimiche e contaminanti, ma anche le condizioni socioeconomiche, lo stress, la depressione e l’isolamento sociale. Inoltre, rientrano in questo quadro anche alcune malattie infettive, tra cui l’influenza e il Covid-19, considerate elementi capaci di influenzare lo stato di salute complessivo.
Questo approccio segna un cambio di prospettiva rispetto ai tradizionali sistemi di valutazione del rischio. Infatti, non analizza un singolo agente nocivo ma considera l’effetto combinato di tutte le esposizioni accumulate nel tempo e il loro impatto sulla salute umana.
L’esposizione agli inquinanti aumenta il rischio di tumore
Numerose evidenze scientifiche mostrano che un’esposizione prolungata a specifici agenti inquinanti può aumentare il rischio di sviluppare diverse forme di tumore.
Tra i principali fattori sotto osservazione figurano i metalli pesanti, le fibre di amianto e molti altri contaminanti ambientali ai quali milioni di persone risultano esposte ogni giorno, spesso senza esserne consapevoli.
Per questo motivo la ricerca si concentra sempre più sulla possibilità di individuare i soggetti maggiormente esposti prima della comparsa della malattia. L’obiettivo è riconoscere tempestivamente i segnali biologici del rischio e intervenire quando è ancora possibile ridurre gli effetti delle esposizioni ambientali.
Nasce Exo-Metal Scan, il progetto italiano per anticipare il rischio
In questo scenario prende forma Exo-Metal Scan, un progetto di ricerca italiano che punta a misurare il rischio oncologico prima dell’insorgenza del tumore.
L’iniziativa si basa sull’integrazione tra medicina di precisione, intelligenza artificiale ed esposomica per sviluppare una piattaforma innovativa destinata a individuare precocemente le persone maggiormente esposte ai cancerogeni ambientali.
L’obiettivo del progetto non consiste nell’attendere la comparsa della malattia ma nel riconoscere il rischio biologico quando esistono ancora margini di prevenzione. Per raggiungere questo traguardo, Exo-Metal Scan sviluppa un modello di Environmental Precision Oncology, cioè un’oncologia di precisione ambientale che unisce la genomica del cancro allo studio dell’esposoma.
Biomonitoraggio, biosensori e intelligenza artificiale
La piattaforma integra diverse tecnologie avanzate. Tra queste figurano il biomonitoraggio, biosensori di nuova generazione, strumenti di intelligenza artificiale e l’analisi esposomica. L’integrazione di questi dati consentirà di costruire un profilo personalizzato del rischio ambientale per ciascun individuo.
Il progetto nasce dall’iniziativa dell’oncologo clinico Pasquale Montilla, con il contributo tecnologico dell’ingegnere biomedico Eugenio Montilla. L’iniziativa si fonda sulle crescenti evidenze scientifiche che dimostrano come milioni di persone convivano quotidianamente con esposizioni croniche a metalli pesanti e ad altri contaminanti ambientali, associati a un possibile incremento del rischio oncologico.
Il coinvolgimento dell’ONA e della comunità scientifica
Exo-Metal Scan prevede il coinvolgimento di importanti realtà scientifiche nazionali insieme all’Osservatorio Nazionale Amianto (ONA), presieduto dall’avv. Ezio Bonanni. Il progetto mira a sviluppare un prototipo validabile dal punto di vista clinico, creare nuovi indicatori di rischio esposomico e favorire un modello di medicina sempre più orientato alla prevenzione personalizzata.
La collaborazione tra ricerca scientifica, innovazione tecnologica e medicina di precisione rappresenta uno degli elementi centrali dell’iniziativa. L’obiettivo è mettere a disposizione strumenti capaci di individuare il rischio prima che si trasformi in malattia.
Dalla diagnosi precoce alla valutazione preventiva del rischio
Exo-Metal Scan intende contribuire ad aprire una nuova fase della prevenzione oncologica molecolare. In questo modello l’esposizione ambientale diventa un parametro clinico da misurare, monitorare e valutare molto prima dell’insorgenza del tumore.
Il progetto propone così un cambiamento di paradigma nella lotta contro il cancro. L’attenzione non si concentra più soltanto sulla diagnosi precoce della malattia ma si sposta verso la valutazione anticipata del rischio esposomico. In questo modo la prevenzione potrebbe diventare sempre più personalizzata, permettendo di intervenire prima che il danno biologico si trasformi in patologia conclamata.
(In copertina foto creata con l’IA)





