venerdì, Ottobre 7, 2022

Lupi in pericolo, la Lombardia aderisce al LIFE WolfAlps EU

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IN LOMBARDIA IN CAMPO UNITÀ CINOFILA ANTIVELENO PER CONTRASTARE IL BRACCONAGGIO E SALVARE I LUPI

Migliorare la coesistenza fra i lupi e le persone che vivono e lavorano sulle Alpi è l’obiettivo della Regione Lombardia. Si cercherà di realizzare soluzioni condivise per garantire la conservazione a lungo termine della specie.

Ciò è quanto previsto dal progetto europeo LIFE WolfAlps EU “Azioni coordinate per migliorare la coesistenza lupo-uomo nell’areale alpino”, cui la Regione Lombardia ha aderito.

Nel Bresciano, per la prima volta sul territorio regionale, si porterà avanti un percorso formativo volto a sviluppare azioni antibracconaggio attraverso un nucleo cinofilo antiveleno.

I bocconi avvelenati costituiscono una seria minaccia per la conservazione del lupo e della fauna in genere, poiché non colpiscono solo chi mangia il boccone. Infatti, anche tutti gli animali che si alimentano di carcasse sono, a loro volta, avvelenati dai resti dei lupi morti.

Regione Lombardia e Provincia di Brescia, un accordo per gestire la presenza dei lupi

Il progetto è una prima iniziativa che potrebbe, in seguito, essere estesa sull’intero territorio della Lombardia. Le unità cinofile antiveleno rappresentano uno degli strumenti per il contrasto ai reati di avvelenamento.

In Lombardia il lupo è presente soprattutto nelle aree alpine e appenniniche e la Regione partecipa attivamente ai programmi di monitoraggio inseriti nei progetti europei. In campo vengono messe tutte le iniziative che consentono una coesistenza armonica del lupo con le attività antropiche, come l’allevamento, l’agricoltura e il turismo.

L’accordo tra la Regione e la Provincia di Brescia rappresenta un ulteriore elemento per una corretta gestione della presenza del lupo in Lombardia.

Le risorse a disposizione

Con risorse sino a 64.400 euro per i prossimi due anni, la Regione Lombardia affiancherà la Provincia di Brescia. Insieme coordineranno l’attuazione e il raccordo con i partner e con i Carabinieri Forestali. Contribuiranno, inoltre alla copertura delle spese necessarie per la campagna di sensibilizzazione e per l’addestramento.

Serviranno anche per la fornitura di un pick up, del kit antiveleno e per la pianificazione di interventi programmati annuali e d’urgenza quando richiesto.

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