LA GEOLOGIA PUGLIESE RIVELA UN PASSATO SORPRENDENTE, DOVE ANTICHE PIATTAFORME CARBONATICHE OSPITAVANO DINOSAURI E MARI TROPICALI. “PUGLIA, LE BAHAMAS DEI DINOSAURI” RACCONTA SCOPERTE, PAESAGGI E STORIE CHE UNISCONO SCIENZA, AVVENTURA E IDENTITÀ DEL TERRITORIO PUGLIESE IN UN VIAGGIO AFFASCINANTE NEL TEMPO
È molto semplice capire perché i bambini vanno pazzi per i dinosauri: i dinosauri sono gli effetti speciali della natura. Sono gli unici draghi reali
Robert T. Bakker
“Puglia, le Bahamas dei dinosauri”: il libro di De Giovanni
L’idea che nasce tra le pietre della Valle d’Itria
Il libro “Puglia le Bahamas dei dinosauri” nasce davanti a un trullo della Valle d’Itria. Alfredo De Giovanni, geologo, musicista, scrittore, osserva le pietre del cono e riconosce tracce dei “biocostruttori”. Nota frammenti di Rudiste, che solo geologi o appassionati di paleontologia distinguono con sicurezza.
“Vito Antonio – scrive De Giovanni – non sapeva che la Puglia era stata come le Bahamas 100milioni di anni fa, che quelle pietre si erano formate in un mare caldo, cristallino, poco profondo, in una piana tidale – Tetide – al margine di scogliere erette da bivalvi costruttori”.
Rudiste: costruttori di barriere nel mare dei dinosauri
Le Rudiste (*) erano molluschi marini fossili simili ai bivalvi e vissero tra il Giurassico superiore e il Cretaceo. Si estinsero insieme con i dinosauri circa 66 milioni di anni fa.
Gli studiosi considerano le Rudiste fondamentali perché crearono enormi barriere e banchi carbonatici.
Questi fossili sono importanti per la geologia perché aiutano a riconoscere antichi ambienti marini e datano con precisione le rocce del Cretaceo. Alcuni gruppi costruirono strutture simili a barriere coralline nelle calde piattaforme carbonatiche dell’epoca. Le loro tracce compaiono in molte rocce calcaree del mondo, soprattutto nelle antiche zone tropicali. In Puglia emergono in vaste aree dell’Alta Murgia, del Gargano e della Valle d’Itria.
Il grande Oceano Tetide e le sue tracce nel presente
Il bacino della Tetide (*) è un oceano che non esiste più. Si estendeva tra Africa ed Eurasia durante l’età dei dinosauri. Comprendeva zone oggi occupate dal Mediterraneo, dal Mar Nero, dal Mar Caspio e da parti del Medio Oriente. Alcune regioni dell’India settentrionale e dell’Himalaya conservarono fossili marini sulle montagne, segno dell’antica presenza oceanica.
“Puglia le Bahamas dei dinosauri”, unisce narrativa e scienza
Il volume, pubblicato da ERF Edizioni, è diviso in due sezioni: una narrativa di circa cento pagine e una divulgativa molto più estesa. Il libro assume così un doppio ruolo: romanzo e testo divulgativo di geologia utile per esperti o appassionati.
La parte scientifica supera duecento pagine e approfondisce la storia geologica della Puglia. Racconta piattaforme carbonatiche, antiche barriere coralline, sedimenti, rocce, dinosauri e geositi regionali.
Il testo è ricco di tavole, schemi, fotografie, note, tabelle e QR che rimandano ad altri materiali. Massime, da Albert Einstein a James Hutton (geologo), da Hermann Hesse a Oriana Fallaci a Confucio, introducono ogni capitolo.
Nino e la scoperta che cambia tutto
Il romanzo si svolge nell’Alta Murgia nel 2013. Il protagonista, Nino, ha diciannove anni e lavora nella cava di pietra calcarea della sua famiglia a Ruvo di Puglia. Una frana improvvisa porta alla luce impronte di dinosauri che risalgono al Cretaceo. Grazie a Johanna, una giovane italoamericana e figlia di un noto geologo, Robert Wake, il ragazzo comprende il valore della scoperta che trasformerà la sua vita.
Tra mafia, crescita personale e ricerca di giustizia
La trama si carica di tensione quando Nino diventa testimone di un delitto di mafia. Il giovane affronta paure, desideri di riscatto e responsabilità inattese. Scopre l’amore e si confronta con i conflitti della sua terra. Il romanzo fonde avventura e riflessione sulla legalità, mostrando un protagonista che cresce grazie alle sfide.
Una Puglia antica simile alle attuali Bahamas
La sezione divulgativa esplora la geologia pugliese con descrizioni di dolmen, masserie, castelli e luoghi iconici della regione. Offre informazioni su un Geoparco UNESCO e propone spiegazioni che ricostruiscono l’aspetto della Puglia di cento milioni di anni fa. Racconta barriere, coste e piattaforme carbonatiche simili a quelle delle Bahamas moderne. Su queste superfici, spiegano gli studiosi, camminavano i dinosauri in cerca di cibo.
(*) Fonti









