lunedì, Marzo 9, 2026

“La rosa di Gaza”: poesia sotto assedio tra resistenza e speranza

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QUESTO LIBRO NASCE PER DARE VOCE A CHI VIVE SOTTO ASSEDIO, TRASFORMANDO DOLORE E RESISTENZA IN PAROLA POETICA. DIECI DONNE PALESTINESI RACCONTANO GAZA DALL’INTERNO, TRA PERDITA E SPERANZA, OFFRENDO UNA TESTIMONIANZA DIRETTA, CORALE E NECESSARIA CHE ROMPE IL SILENZIO E INTERROGA IL NOSTRO PRESENTE STORICO, UMANO, POLITICO E PROFONDAMENTE UNIVERSALE

Guerra a Gaza: per saperne di più

La guerra a Gaza si inserisce nel conflitto israelo-palestinese, una disputa storica per territorio, sicurezza e autodeterminazione. Dopo l’attacco di Hamas del 7 ottobre 2023 contro Israele, il conflitto è esploso con una vasta offensiva militare israeliana sulla Striscia di Gaza. Gaza è un territorio altamente popolato.

I combattimenti, infatti, hanno causato decine di migliaia di vittime, una grave crisi umanitaria e la distruzione di infrastrutture essenziali.

Nonostante la guerra sia sotto gli occhi di tutti ormai, è giusto continuare a sensibilizzare e a parlarne, affinché nulla venga dimenticato.

Un libro per raccontare Gaza dall’interno

Raccontare la vita sotto le bombe nella Striscia di Gaza. È questo l’obiettivo de “La rosa di Gaza”, raccolta di poesie e prose poetiche pubblicata il 16 gennaio 2026 per la collana Icone della casa editrice Les Flâneurs Edizioni.

Il volume dà voce a dieci donne palestinesi – studentesse, professioniste, madri – che narrano dall’interno l’esperienza quotidiana dell’assedio, della guerra e della sopravvivenza.

Copertina

Voci femminili contro la retorica della guerra

Curato da Alessandro Cannavale, Luca Crastolla e Lucia Cupertino. La rosa di Gaza, il libro raccoglie testimonianze intense e prive di retorica, capaci di documentare una vita sospesa, segnata dall’occupazione, dalla violenza, dalla perdita e dallo sradicamento.

Le autrici raccontano esistenze cresciute nell’emergenza permanente e improvvisamente travolte da una distruzione che sembra non avere fine.

Gaza come luogo fisico e spazio interiore

Nei testi, Gaza è al tempo stesso luogo reale e spazio interiore: territorio ferito e teatro di devastazione, ma anche centro vitale di resistenza, identità e memoria.

In questo contesto la poesia diventa un atto di lotta civile e umana, capace di trasformare il dolore in linguaggio condiviso, ma anche un gesto necessario di sopravvivenza, un rifugio contro il silenzio e l’oblio.

Dolore, memoria e tensione verso il futuro

Accanto alla morte e al trauma emergono l’amore, il desiderio, il ricordo e una ostinata tensione verso il futuro. La raccolta include anche un’appendice di disegni realizzati da una bambina di Gaza, rafforzando l’idea del libro come spazio comune di ascolto, dove la parola poetica torna a essere essenziale e potente.

Un ritratto corale della vita sotto assedio

La rosa di Gaza comprende cinquanta poesie che compongono un ritratto corale e intimo della vita sotto assedio nella Striscia, in particolare nella città di Gaza. Le storie raccontate sono quelle di donne che hanno conosciuto l’occupazione fin dall’infanzia e che oggi affrontano le conseguenze di una guerra senza apparente soluzione, mantenendo viva una tenace speranza nel domani.

Autrici, traduzioni e apparati artistici

Le poesie sono firmate da Nima Hasan, Ruba al-Sharif, Shuruq Dughmush, Dunya al-Amal Ismail, Samar al-Ghussein, Marah al-Khatib, Du’a Said, Raghad al-Naami, Nahar Hussein e Fedaa Zeyad.

Il volume è arricchito dalle illustrazioni di Fabiana Renzo. Traduzioni, con testo arabo a fronte, curate da Nabil Bey Salameh, Angelo Cafagno, Sana Darghmouni, Aldo Nicosia, Caterina Pinto, Fatina Sai e Simone Sibilio.

La voce delle autrici e il sostegno umanitario

Attraverso dieci QR Code, il lettore può inoltre ascoltare le autrici recitare in arabo una loro poesia, rafforzando il legame diretto tra voce, lingua e testimonianza. Chiudono la raccolta due interventi di Simone Sibilio e Roberto De Vogli. Una parte del ricavato delle vendite sarà devoluta a Medici Senza Frontiere, a sostegno delle vittime del conflitto.

Numero verde ONA

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