PER LA PRIMA VOLTA NELLA STORIA, UN’ENTITÀ NON UMANA – LA GRANDE BARRIERA CORALLINA – È CANDIDATA AL LIFETIME ACHIEVEMENT AWARD DEL PROGRAMMA DELLE NAZIONI UNITE PER L’AMBIENTE (UNEP). UN’INIZIATIVA SIMBOLICA E CONCRETA PER RICONOSCERE L’IMPORTANZA ECOLOGICA, CULTURALE E GLOBALE DEL PIÙ GRANDE SISTEMA CORALLINO DEL PIANETA
Un premio storico per un organismo vivente unico
Nel giugno 2025, la Grande Barriera Corallina, al largo della costa nord-orientale dell’Australia, è stata ufficialmente candidata ai premi UNEP Champions of the Earth. Il massimo riconoscimento ambientale a livello globale.
Si tratta della prima candidatura di un’entità non umana al Lifetime Achievement Award. Il più alto fra i premi assegnati dal Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente.

La proposta è stata annunciata in occasione della Giornata Mondiale della Terra. È frutto di un’iniziativa congiunta dei Reef Guardian Councils della Great Barrier Reef Marine Park Authority. Sostenuta da comunità locali, imprese, scienziati, studenti, operatori turistici e i Traditional Owners.
Un appello globale per la conservazione
Lo scopo della candidatura è sicuramente quello di sensibilizzare l’opinione pubblica sulla fragilità del reef e sull’urgenza di tutelarlo. L’iniziativa, chiamata Lifetime of Greatness, è supportata da una petizione mondiale, promossa da Tourism Tropical North Queensland.
«Attraverso una semplice firma e la condivisione sui social – spiega Mark Olsen, CEO dell’ente – possiamo sostenere la candidatura e incentivare un turismo consapevole e sostenibile, fondamentale per la sua protezione».
La voce delle comunità indigene e degli esperti
In un video dedicato, i Traditional Owners, raccontano come la Grande Barriera Corallina sia da millenni un’importante insegnante. Una guaritrice e una fondamentale fonte di sostentamento per il popolo aborigeno.
I Master Reef Guides e i biologi marini, inoltre, sottolineano come la barriera protegga oltre 9mila specie marine. Costituisce uno degli ecosistemi a maggiore biodiversità sulla Terra.

«Non si tratta solo di un vantaggio tecnologico o ecologico – spiega Anna Marsden, direttrice della Great Barrier Reef Foundation – ma di un vero e proprio gesto di restituzione verso una creatura vivente che da millenni sostiene la vita sul nostro pianeta».
Il reef come simbolo di sostenibilità
Craig Davidson, CEO di Tourism and Events Queensland, ribadisce l’importanza simbolica e ambientale della candidatura. «Il reef non è solo una meraviglia naturale: è un organismo vivente essenziale per l’ambiente, per le comunità e per la lotta al cambiamento climatico».
Secondo Jeff Baines, presidente dei Reef Guardian Councils, la definizione UNESCO del reef come «organismo vivente di eccezionale importanza globale», giustifica pienamente la candidatura, anche secondo i criteri del premio UNEP.
L’ ecosistema più grande al mondo
La Grande Barriera Corallina è la più grande struttura vivente del mondo ed è una delle “Sette Meraviglie Naturali”. Si estende per circa 2.300 km al largo della costa nord-orientale dell’Australia.
È composta da circa 3mila reef e oltre mille isole, coprendo una superficie paragonabile a quella della Germania. Visibile persino dallo spazio, rappresenta il 10% delle barriere coralline mondiali, ospitando oltre 9mila specie, tra cui pesci, coralli, squali, balene e delfini.

È un ecosistema chiave per la regolazione del clima globale, la protezione delle coste e la conservazione della biodiversità marina.
Il ruolo positivo del turismo
I visitatori possono “immergersi” in questo mondo sottomarino tanto colorato e variegato attraverso escursioni di snorkeling e immersioni eco-certificate. Le escursioni di una giornata partono da città come Cairns, Port Douglas, Cape Tribulation, Mission Beach, Townsville, Airlie Beach, Town of 1770, Bundaberg e molte isole circostanti.
Visitare la Grande Barriera Corallina è uno dei modi migliori per supportare la sua protezione. Per ogni turista che visita il reef con una compagnia di navigazione certificata vengono destinati 8 dollari australiani (circa 4,50 euro) alla Great Barrier Reef Marine Park Authority. I fondi raccolti tramite questo contributo vengono utilizzati per attività di educazione, ricerca e misure di protezione e conservazione.
Un invito all’azione
Il progetto Lifetime of Greatness rappresenta un esempio di collaborazione tra istituzioni, comunità locali, scienza e turismo. Il sostegno alla candidatura è un atto simbolico ma potente per promuovere la decarbonizzazione, la sostenibilità e la connessione tra uomo e natura.
È possibile firmare la petizione e contribuire alla protezione della Grande Barriera Corallina.
Per organizzare un viaggio e saperne di più.





