lunedì, Aprile 20, 2026

Borzatta allo Spazio B5: il senso del paesaggio cileno

Ultime News

SPAZIO B5 A BOLOGNA OSPITA LA MOSTRA FOTOGRAFICA “DISCENDERE O SALIRE”, IL SENSO DEL PAESAGGIO CILENO – MOSTRA FOTOGRAFICA DI ANDREA BORZATTA. TESTO CRITICO DI LORENZO GRESLERI

Il paesaggio cileno visto da Andrea Borzatta

L’esposizione di DISCENDERE O SALIRE introduce al lavoro del fotografo Andrea Borzatta, artista che ha scelto il paesaggio cileno come campo di osservazione, riflessione e visione.

Gli scatti di Borzatta, oltre a documentare i luoghi, trasformano ogni scena in un’esperienza corporea e poetica, dove la geografia diventa specchio del corpo e della coscienza, dando forma ad un paesaggio che comunica direttamente con chi lo osserva.
Il paesaggio silenzioso del Cile è il focus di una ricerca su due movimenti che definiscono la nostra relazione con lo spazio e con noi stessi, e che danno il titolo alla mostra.

Nel discendere avvertiamo il vuoto che ci prepara, come un respiro che si dilata per accoglierci.

Come spiega Lorenzo Gresleri:

«Più ci allontaniamo dal crinale, più cresce la vertigine: è un abbandono che ricorda il ritorno al grembo della terra, un lasciarsi cullare dall’ombra fino a sentirne la tensione protettiva. Salire, invece, è un esercizio di volontà e misura».

Gresleri aggiunge:

«Ogni passo, tra la gamba che solleva e quella che sostiene, genera una tensione ritmica.

L’aria avvolge il corpo, il vento ne prolunga lo sforzo, il calore diventa pulsione e la luce guida i movimenti. Quando l’incontro con il creato avviene in spazi vasti, quasi infiniti, la percezione si dilata fino a superare sé stessa. 

Di fronte alle proporzioni smisurate della natura, l’io si smarrisce e l’essere umano si chiede se possiede davvero la forza di attraversare un orizzonte così ampio».

In molte delle fotografie che saranno esposte al pubblico a partire dal 19 marzo, un dettaglio come una foglia, un ramo, un riflesso sull’acqua racchiude già la totalità del paesaggio.

Borzatta, estrae momenti quasi astratti, in cui la vita si raccoglie in un gesto minimo.

In una tensione perfetta tra chiusura e apertura, tra forma e respiro.

Frammento e sintesi nella legge dell’intero

Gresleri approfondisce questo concetto e afferma:

«È il frammento che si fa sintesi, in cui la parte contiene la memoria e la legge dell’intero.

Ma il frammento, nelle immagini di Borzatta, è anche soglia: un punto di passaggio che invita a oltrepassare la superficie per accedere a un altrove, dove la percezione si apre e la visione diventa esperienza.

Gli scatti invitano ad un deconfinamento intimo, uscire dall’immediato per abitare un vuoto necessario, un vuoto che è tempo.

Spazio di riflessione attraverso un paesaggio lontano, estraneo, eppure lentamente vicino».

Come spiega la curatrice arch. Lorena Zúñiga Aguilera:

«Il lontano diventa estraneo. L’estraneo, lentamente, diventa vicino. Queste ventuno immagini non descrivono un luogo, lo aprono.
Lasciano spazio allo spettatore per entrare, per perdersi, per respirare. 

Tra pieni e vuoti, tra freddo sospeso e luce ostinata,
il paesaggio smette di essere esterno e si trasforma in un territorio i
nteriore».

Conoscere il Paesaggio e l’Ambiente attraverso la pittura e il disegno

Anche i colori esprimono l’essenza dei paesaggi, rivelando la relazione sottile tra visibile e invisibile, tra ciò che appare e ciò che attende di essere colto. 

I monocromi freddi o le tonalità d’azzurro della Patagonia comunicano un senso di immobilità.

 È come se il tempo avesse deciso di fermarsi ancora un istante.

Nel deserto, invece, il colore insiste. 

Infatti, le ocre appaiono diluite, le terre consumate dalla luce in una ripetizione infinita dello stesso tono.

Ciò rende la distanza un’esperienza fisica. Il paesaggio permane e, in questa permanenza, costringe lo sguardo a rallentare.
Agendo come testimone e ascoltatore del paesaggio, Borzatta imprime nelle sue opere uno sguardo concentrato e chirurgico. 

«Attraverso l’obiettivo – precisa Borzatta – riesco a fermare il tempo e a trasformare attimi fugaci in storie visive profonde. 

Ogni scatto che realizzo si trasforma in un racconto, un momento di connessione che va oltre il linguaggio».

Informazioni utili

La cerimonia d’inaugurazione ufficiale si terrà sabato 21 marzo alle ore 18:00

All’interno di Spazio b5, il visitatore potrà immergersi in ventuno fotografie, che insieme vanno a formare un racconto espositivo che mette in dialogo Patagonia e deserto cileno.

Grafiche: Silvia Galliani

“DISCENDERE O SALIRE”, di Andrea Borzatta. A cura dell’Arch. Lorena Zúñiga Aguilera

Spazio b5 – Vicolo Cattani 5b, 40126, Bologna
OPENING: Sabato 21 marzo ore 18

DATE DI APERTURA: 19 – 30 marzo 2026
ORARI: mar. – sab. 16:00 – 19:00 o su appuntamento| dom. e lun. chiuso

Patrocinio del Consolato Onorario del Cile per l’Emilia-Romagna

CONTATTI ANDREA BORZATTA
SITO WEB: andreaborzatta

CULTURALIA DI NORMA WALTMANN
051 6569105 – 392 2527126
info@culturaliart.com
culturaliart.com

Numero verde ONA

spot_img
spot_img
spot_img

Consulenza gratuita

    Articoli simili