LA RIFORMA DEL CODICE DELLA STRADA, CHE ENTRA IN VIGORE IL 14 DICEMBRE 2024, INTRODUCE MISURE SEVERE CONTRO CHI ABBANDONA ANIMALI. TRA LE NOVITÀ PRINCIPALI SPICCANO LA SOSPENSIONE DELLA PATENTE E PENE SEVERE. LO SCOPO È QUELLO DI PROTEGGERE GLI ANIMALI MA ANCHE PREVENIRE INCIDENTI STRADALI
Oltre duemila incidenti l’anno sono causati da animali abbandonati
Secondo i dati più recenti, solo nel 2024, nel nostro Paese, sono stati abbandonati circa 80mila cani. E, gli incidenti stradali, causati da animali abbandonati, superano i 2mila casi annuali, con conseguenze spesso drammatiche sia per gli animali sia per gli automobilisti. La riforma punta proprio a ridurre questo pericolo, sottolineando la necessità di una maggiore tutela.
In arrivo sanzioni più severe per chi abbandona gli animali
Attualmente, il Codice della Strada non contempla norme specifiche per l’abbandono di animali. Tuttavia, l’articolo 727 del Codice Penale punisce già questo reato con l’arresto fino a un anno o con multe da mille a 10mila euro. La riforma prevede di integrare queste pene con misure accessorie, come la sospensione della patente, per chi abbandona utilizzando un veicolo, che potrà durare da sei mesi a un anno, per chi abbandona animali sulla strada.

Inoltre, se l’abbandono causa un incidente mortale, il responsabile rischia fino a sette anni di reclusione. In caso di feriti gravi, la pena va da tre mesi a un anno di carcere. Queste misure rafforzano il quadro normativo, aumentando la responsabilità di chi compie tali azioni.
Le critiche degli ambientalisti
Nonostante l’obiettivo condivisibile di ridurre l’abbandono di animali, la riforma del Codice della Strada ha sollevato critiche, soprattutto per le modifiche relative ad altre disposizioni. Gli ambientalisti temono che alcune norme possano peggiorare la sicurezza stradale e la qualità dell’aria, oltre a ostacolare la transizione verso una mobilità più sostenibile e rispettosa dell’ambiente.
In particolare, il limite all’uso degli autovelox su strade con velocità inferiore ai 50 km/h è visto come un passo indietro rispetto agli obiettivi del Piano Sicurezza Stradale 2030, che mira a dimezzare i decessi da incidenti stradali. Anche le restrizioni sulla “casa avanzata” per i ciclisti – ossia la zona dedicata situata davanti alla linea di arresto delle auto ai semafori – sono considerate problematiche, aumentando i rischi per chi si muove in bicicletta.
Ma, le norme attuali possono essere considerate sufficienti?
Le attuali leggi puniscono già l’abbandono di animali, ma le nuove disposizioni cercano di sensibilizzare ulteriormente i cittadini, aggiungendo sanzioni più specifiche per i reati commessi in caso di abbandono di animali in strada. Ovvio che, al di la delle pene previste, dovrebbe venire proprio dai cittadini stessi il desiderio di prendersi cura del proprio animali per tutta la durata della loro vita.





