IL 30 SETTEMBRE ALLA NUVOLA L’EVENTO PROMOSSO DA UN GLOBAL COMPACT NETWORK ITALIA NELL’AMBITO DELL’EURO-MEDITERRANEAN WATER FORUM SULLA CRISI IDRICA. AL CENTRO IL RUOLO DELLE IMPRESE NELLA GESTIONE SOSTENIBILE DELLA RISORSA ACQUA.
Crisi idrica, l’acqua è una sfida per l’area Euro-Mediterranea
La scarsità idrica è una delle principali sfide ambientali ed economiche a livello globale. Il cambiamento climatico sta infatti modificando gli equilibri del ciclo dell’acqua e rende sempre più urgente una gestione efficiente della risorsa.
L’Italia è particolarmente interessata da questo scenario. Nel contesto dell’area Euro-Mediterranea, il Paese deve confrontarsi con gli effetti di un riscaldamento accelerato della regione rispetto alla media delle temperature globali e con una crisi idrica destinata ad assumere un peso crescente nei prossimi anni.
È in questo quadro che si inserisce l’incontro “Building a Water Smart Economy in the Euro-Mediterranean Area. The Role of Business”, promosso da UN Global Compact Network Italia.
L’appuntamento è in programma mercoledì 30 settembre 2026 alle ore 9.30, presso La Nuvola di Roma, in Viale Asia 40/44.
Water Smart Economy, il ruolo delle imprese
L’iniziativa si svolgerà nell’ambito dell’Euro-Mediterranean Water Forum e sarà dedicata al rapporto tra attività economiche e gestione della risorsa idrica.
Durante l’incontro saranno presentati i risultati dell’indagine sulla Water Smart Economy, realizzata da UN Global Compact Network Italia in partnership con The European House – Ambrosetti (TEHA Group).
La ricerca approfondisce governance, risultati e prospettive della gestione dell’acqua da parte delle imprese italiane.
Il confronto coinvolgerà rappresentanti del sistema imprenditoriale italiano e internazionale. L’obiettivo sarà analizzare strategie e azioni già adottate dalle aziende dell’area Euro-Mediterranea per migliorare l’efficienza nell’uso dell’acqua e promuovere una gestione più sostenibile della risorsa.
Acqua e cambiamento climatico: dalla gestione all’azione
La crescente pressione sulla disponibilità di acqua richiede un approccio capace di mettere in relazione ambiente, economia e innovazione.
La Water Smart Economy si inserisce proprio in questa prospettiva. Il tema non riguarda soltanto la disponibilità della risorsa, ma anche le modalità con cui imprese e istituzioni possono contribuire a utilizzarla in modo più efficiente.
Per l’area Euro-Mediterranea la questione assume una particolare rilevanza. Gli effetti del cambiamento climatico possono infatti aumentare la pressione sulle risorse idriche e rendere necessario un ripensamento dei modelli di gestione.
Il confronto internazionale di Roma punterà quindi a mettere in comune esperienze, strategie e soluzioni sviluppate dal mondo produttivo.
I protagonisti dell’incontro a Roma
I lavori saranno aperti dai saluti istituzionali di Filippo Bettini, presidente di UN Global Compact Network Italia, e di un rappresentante istituzionale del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE).
La presentazione dei risultati dell’indagine sulla Water Smart Economy sarà affidata a Carlo Cici, Partner & Head of Sustainability Practice di The European House – Ambrosetti (TEHA Group).
Seguirà una tavola rotonda dedicata alle prospettive di business e alle esperienze internazionali legate alla gestione sostenibile dell’acqua.
Interverranno Elena Guarnone, Head of Sustainability di Edison SpA; Rachel Kolbe Semhoun, Head of Sustainable Sourcing & Nature Initiatives di Kering; Stavros Keramitsopoulos, Head of Operations & Water Resources Management del Nestos Hydroelectric Power Complex di Public Power Corporation S.A. (PPC S.A.); ed Ezgi Yavuzyılmaz, Sustainability Supervisor di WE Soda.
Le conclusioni saranno affidate a Daniela Bernacchi, Executive Director di UN Global Compact Network Italia.
A moderare l’appuntamento sarà Agnese Cecchini, Direttore Responsabile di CanaleEnergia e di CH4 H2O e Direttore Editoriale del Gruppo Italia Energia.
La sostenibilità dell’acqua passa anche dalle imprese
Il confronto proposto a Roma parte da una considerazione: la gestione sostenibile della risorsa idrica richiede il coinvolgimento di più soggetti.
Le imprese hanno un ruolo rilevante sia per l’impatto delle attività produttive sul consumo di acqua, sia per la possibilità di sviluppare tecnologie, processi e modelli organizzativi più efficienti.
La Water Smart Economy punta quindi a favorire una maggiore integrazione tra sostenibilità ambientale e strategie d’impresa.
Il confronto tra esperienze italiane e internazionali potrà inoltre contribuire a individuare approcci applicabili nei diversi territori dell’area Euro-Mediterranea.
UN Global Compact Network Italia
L’evento è promosso da UN Global Compact Network Italia (UNGCNI), la Fondazione che rappresenta e promuove in Italia l’UN Global Compact, iniziativa delle Nazioni Unite dedicata alla sostenibilità d’impresa.
L’UN Global Compact coinvolge oltre 22.000 aziende e più di 2.500 firmatari non profit distribuiti in 167 Paesi e 64 Country Network.
Nato nel 2002 come network italiano, UN Global Compact Network Italia si è costituito in Fondazione nel 2013. Attualmente conta in Italia più di 800 aderenti, tra cui oltre 750 aziende e 50 firmatari non profit.
La missione della Fondazione riguarda la promozione dei Dieci Principi dell’UN Global Compact, articolati in quattro ambiti: diritti umani, lavoro, ambiente e lotta alla corruzione.
Imprese e Obiettivi di sviluppo sostenibile
UN Global Compact Network Italia affianca imprese e organizzazioni anche nel percorso verso gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite (SDGs).
Le attività comprendono iniziative di counselling, formazione aziendale e capacity building, oltre a progetti di sensibilizzazione e confronto con le istituzioni.
La Fondazione opera inoltre come piattaforma di dialogo tra imprese, istituzioni, università e organizzazioni del sistema Paese, con l’obiettivo di favorire lo sviluppo di un sistema economico coerente con i principi della sostenibilità.





