CINQUANT’ANNI DI IMPEGNO GLOBALE PER LA TUTELA DELLE SPECIE ANIMALI E VEGETALI MINACCIATE DI ESTINZIONE. QUESTO IL SIGNIFICATO DELL’EVENTO “CITES: 50 ANNI DI TUTELA DELLA BIODIVERSITÀ GLOBALE”. ORGANIZZATO DALL’ARMA ALLA SCUOLA UFFICIALI CARABINIERI DI ROMA. IN OCCASIONE DEL CINQUANTESIMO ANNIVERSARIO DELLA RATIFICA ITALIANA DELLA CONVENZIONE DI WASHINGTON
Alla cerimonia ha preso parte il Generale di Corpo d’Armata Fabrizio Parrulli, Comandante del Comando Unità Forestali, Ambientali e Agroalimentari dei Carabinieri (CUFAA), insieme con numerose autorità civili e militari. Durante l’iniziativa è stato presentato ufficialmente il Calendario CITES 2026. Quest’ultimo realizzato dal Raggruppamento Carabinieri CITES, come strumento di sensibilizzazione delle attività svolte a tutela della biodiversità. Un saluto è stato rivolto dal ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin, presente all’evento.
La Convenzione CITES siglata a Washington nel 1973 è entrata in vigore il 1° luglio 1975 e ratificata dall’Italia con la legge n. 874 del 19 dicembre 1975. Rappresenta oggi il principale accordo internazionale per regolamentare il commercio di oltre 40mila specie di fauna e flora protette. Applicata in 185 Paesi, la Convenzione costituisce un presidio fondamentale contro i traffici illeciti. Oltre allo sfruttamento indiscriminato delle risorse naturali e alle attività criminali che mettono a rischio gli ecosistemi più fragili del pianeta.
Il Calendario CITES 2026 e le storie simbolo della legalità
Il Calendario CITES 2026 ripercorre il lavoro svolto prima dal Corpo Forestale dello Stato e dal 2017 dall’Arma dei Carabinieri. Attraverso i Nuclei CITES impegnati nel contrasto ai traffici illegali e nella protezione della biodiversità globale. Le dodici immagini raccontano altrettante storie emblematiche di animali e piante salvati grazie all’intervento delle forze specializzate.
Tra i casi raccontati figurano Edy e Bingo, due scimpanzé sottratti a gravi condizioni di maltrattamento in circhi e locali notturni. Il leopardo rinvenuto in uno zoo privato illegale a Guspini, in Sardegna, successivamente trasferito in una struttura idonea. Oscar, una rara tigre bianca recuperata da una situazione incompatibile con il benessere animale.
Ampio spazio è dedicato anche alla liberazione di centinaia di Testudo graeca e Testudo hermanni, due tartarughe di terra, reintrodotte nei loro habitat naturali dopo il sequestro ai traffici illegali. Oltre al delicato rimpatrio di numerosi esemplari di Copiapoa (cactus nano) nel deserto di Atacama, in Cile.
Il racconto si chiude con l’immagine dei tursiopi tornati a nuotare in ambienti idonei, simbolo del successo delle operazioni di recupero e trasferimento condotte dagli specialisti CITES. Ogni vicenda rappresenta una vittoria della legalità sul profitto illecito e testimonia l’impegno quotidiano dei Carabinieri nella difesa di un patrimonio naturale che appartiene all’intera umanità.

La mostra fotografica e il valore della memoria
All’interno della Scuola Ufficiali Carabinieri è stata allestita anche la mostra fotografica “Vite spezzate: dal contrasto al commercio illegale in Italia. Il tema: i reperti confiscati del deposito centrale dei Carabinieri CITES”, curata dal fotografo Marco Lanza. Gli scatti, realizzati nel Deposito di Magliano dei Marsi (L’Aquila), documentano i reperti confiscati durante le operazioni di contrasto al traffico illecito di animali e piante in via di estinzione.
Le immagini mostrano animali trasformati in oggetti, collocati in ambienti volutamente essenziali, capaci di suscitare nello spettatore un senso di incredulità e interrogativi profondi sul rapporto tra uomo e natura. Un racconto visivo potente, che restituisce dignità a vite segnate dallo sfruttamento illegale.
Il ruolo dell’Italia e dei Carabinieri nella tutela ambientale
Il cinquantesimo anniversario della CITES e la presentazione del Calendario 2026 rappresentano un’occasione per ribadire l’importanza della cooperazione internazionale e il ruolo centrale dell’Italia nella lotta alla criminalità ambientale.
Nel Calendario è riportata inoltre una dichiarazione del Generale di Corpo d’Armata Salvatore Luongo, Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri. Ha sottolineato come questo anniversario rappresenti un momento di riflessione sulla necessità di rafforzare la tutela della biodiversità a livello planetario.
Contrastando con sempre maggiore efficacia le organizzazioni criminali che sfruttano fauna e flora minacciate. Conservazione attiva, educazione alla legalità, prevenzione e repressione sono le direttrici che guidano l’azione dell’Arma, in coerenza con i principi della Costituzione e con gli impegni di cooperazione internazionale.

L’impegno operativo del Raggruppamento Carabinieri CITES
Il Raggruppamento Carabinieri CITES, articolato in trentacinque Nuclei e undici Distaccamenti su tutto il territorio nazionale, opera quotidianamente per la tutela della biodiversità globale. Ogni anno vengono rilasciati oltre 70mila certificati CITES. Favorendo i commerci legali e sostenibili, mentre la Sezione Operativa Centrale CITES coordina le attività di contrasto alle importazioni e ai traffici illegali di specie protette.
Un ruolo chiave è svolto anche dalla Sezione Operativa Antibracconaggio e Reati in Danno agli Animali (SOARDA). Impegnata nella repressione del bracconaggio e del maltrattamento animale. Negli ultimi anni, il Raggruppamento ha sviluppato protocolli investigativi sempre più avanzati, basati su tecniche di polizia scientifica e sul contributo di figure specialistiche come il medico veterinario forense, dando vita al progetto europeo Fight4Wildlife, finanziato con fondi comunitari Life.
Un impegno costante che conferma la CITES come uno degli strumenti più efficaci per la tutela della biodiversità del Pianeta. E l’Arma dei Carabinieri come presidio fondamentale nella difesa degli ecosistemi minacciati.





