giovedì, Agosto 11, 2022

Bloccata nave carica di soia dagli attivisti di Greenpeace

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AD AMSTERDAM ATTIVISTI DI GREENPEACE HANNO BLOCCATO UNA NAVE CHE TRASPORTAVA SOIA DAL BRASILE. IL CARICO RAPPRESENTA IL TRAIT D’UNION TRA LA DISTRUZIONE DELLE FORESTE NEL PAESE SUDAMERICANO E GLI ALLEVAMENTI INTENSIVI IN EUROPA

Gli attivisti di Greenpeace hanno bloccato per 18 ore nel porto di Amsterdam la nave mercantile “Crimson Ace”.

Trasportava 60mila tonnellate di soia proveniente dal Brasile. Navi come questa sono l’anello di congiunzione tra la distruzione della natura in Brasile e gli allevamenti intensivi europei.

Per fare spazio alle piantagioni, infatti, distruggono preziosi ecosistemi e non rispettano i diritti dei popoli che abitano e proteggono quei luoghi da sempre.

In azione con gli attivisti, nel porto di Amsterdam, c’erano anche alcuni leader dei Popoli Indigeni del Brasile.

Loro sanno che quando l’ultimo albero sarà stato abbattuto, sarà troppo tardi. Il blocco di 18 ore della nave si è concluso con il fermo da parte della polizia di undici attivisti.  

Soia, tra deforestazione e allevamenti intensivi

Giunta in Europa, la soia viene utilizzata soprattutto per sfamare gli animali stipati negli allevamenti intensivi.

Gli ambientalisti hanno intrapreso una lotta per impedire che la natura e le foreste siano considerate come un discount.

Il 28 giugno prossimo, i ministri dell’Ambiente dei 27 Paesi UE si incontreranno per discutere la bozza di una nuova normativa. Questa potrebbe finalmente impedire di immettere sul mercato europeo materie prime legate alla deforestazione.

Ogni due secondi nel mondo un’area di foresta grande come un campo da calcio viene rasa al suolo. Circa l’80% della deforestazione globale è causata dalla produzione agricola industriale: cibo che divora le foreste.

Dal 1997 ad oggi, la produzione mondiale di soia è più che raddoppiata. La crescente domanda di mangimi per animali rinchiusi negli allevamenti intensivi richiede che sia coltivata molta più soia rispetto al passato.

L’Italia è tra i principali importatori europei di soia. Nel 2021 il nostro Paese ha importato il 10% della soia arrivata nell’Unione Europea: oltre 4milioni di tonnellate.

E nonostante i gravi attacchi all’ambiente e ai diritti umani perpetrati dal governo di Jair Bolsonaro, quest’anno il nostro import di soia brasiliana è persino aumentato rispetto al 2020. 

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