A OTTANT’ANNI DALLA COSTITUENTE DELLE DONNE, IL CONVEGNO “DONNE E FORZE ARMATE” HA RIMESSO AL CENTRO IL TEMA DELLA LEADERSHIP FEMMINILE NEI COMPARTI DELLA DIFESA E DELLA SICUREZZA. L’INIZIATIVA, OSPITATA NELLA CASERMA “M. RONGA” DI PERSANO, HA SOTTOLINEATO COME LA PRESENZA DELLE DONNE IN UNIFORME RAPPRESENTI OGGI NON SOLO UNA CONQUISTA PROFESSIONALE MA ANCHE UN IMPORTANTE INDICATORE DI DEMOCRAZIA E DI PIENA ATTUAZIONE DEI PRINCIPI COSTITUZIONALI
Donne e Forze Armate: un tema ancora attuale
La caserma “M. Ronga” di Persano, in provincia di Salerno, ha ospitato la quarta edizione del convegno “Donne e Forze Armate: la leadership femminile e il ruolo della donna come risorsa strategica”, un appuntamento che negli anni si è affermato come uno dei principali momenti di confronto dedicati alla valorizzazione del personale femminile nelle Forze Armate e nelle Forze di Polizia.
L’iniziativa, promossa dall’Associazione “La Crisalide in Rete” in partenariato con l’Esercito Italiano, ha riunito rappresentanti delle istituzioni, del mondo accademico, delle professioni e della società civile per riflettere sul contributo che le donne apportano oggi ai settori della difesa, della sicurezza e della tutela della collettività.
L’evento ha visto la partecipazione di numerose autorità civili e militari, oltre agli studenti del Liceo Musicale “Confalonieri” di Campagna, coinvolti in un percorso che ha voluto favorire il dialogo tra generazioni e trasmettere valori legati alla cittadinanza attiva, alla parità di opportunità e al servizio pubblico.
Donne e Forze Armate: come è cambiato il ruolo nelle Forze Armate italiane?
La presenza femminile nelle Forze Armate italiane è una realtà relativamente recente. Le donne hanno potuto accedere ai ruoli militari soltanto a partire dal 2000, quando l’Italia è diventata l’ultimo Paese della NATO ad aprire completamente le proprie Forze Armate al personale femminile.
Da allora il percorso è stato rapido. Oggi le donne operano in tutti gli ambiti della difesa nazionale, ricoprendo incarichi operativi, tecnici, logistici e di comando. Sono presenti nelle missioni internazionali, nelle attività di protezione civile, nei reparti specializzati e nei servizi di supporto strategico.
La loro presenza non rappresenta più un’eccezione, ma una componente strutturale del sistema della sicurezza nazionale. Proprio per questo il convegno ha voluto evidenziare come le competenze, la capacità di leadership, la gestione delle relazioni e l’adattabilità siano oggi elementi essenziali per affrontare scenari operativi sempre più complessi.
Donne e Forze Armate: le testimonianze che hanno animato il convegno
Uno dei momenti più significativi della giornata è stato il riconoscimento consegnato dall’Associazione “La Crisalide in Rete” alle rappresentanti femminili dei diversi corpi delle Forze Armate e delle Forze di Polizia presenti all’evento.
Le protagoniste hanno condiviso esperienze professionali, sfide affrontate durante il servizio e riflessioni sul valore del proprio ruolo all’interno delle istituzioni. Attraverso queste testimonianze è emerso un quadro articolato e concreto della realtà quotidiana vissuta dalle donne in uniforme.
Le relazioni della psicologa e pedagogista Antonella Cortese, della sociologa Giuseppina Cersosimo dell’Università degli Studi di Salerno e della sottufficiale della Guardia di Finanza Giada Tasca Romano hanno offerto ulteriori spunti di approfondimento, affrontando il tema da prospettive diverse ma complementari. A moderare il dibattito è stata Patrizia Quaranta, coordinatrice del Centro Antiviolenza “Ginevra”, in Campania.
Perché il convegno richiama l’eredità della Costituente delle donne?
Uno degli aspetti più significativi dell’edizione 2026 è stato il collegamento con l’Ottantesimo anniversario della Costituente delle donne. Le ventuno donne elette all’Assemblea Costituente contribuirono infatti alla definizione dei principi di uguaglianza e partecipazione che ancora oggi rappresentano il fondamento della Repubblica italiana.
Richiamare quella stagione storica significa ricordare che i diritti acquisiti non sono mai il risultato di processi automatici, ma il frutto di percorsi culturali, sociali e politici spesso lunghi e complessi.
In questo contesto, la presenza delle donne nei comparti della Difesa e della sicurezza assume un valore che va oltre la dimensione professionale. Rappresenta infatti la concreta attuazione di quei principi costituzionali che garantiscono pari dignità e pari opportunità a tutti i cittadini.
Le relatrici e le autorità intervenute hanno sottolineato come il percorso verso una piena valorizzazione delle competenze femminili non possa considerarsi concluso, ma richieda un impegno costante per superare stereotipi e favorire una cultura organizzativa sempre più inclusiva.
Leadership femminile: una risorsa strategica per le organizzazioni moderne
Negli ultimi anni il concetto di leadership ha subito profonde trasformazioni. Le organizzazioni più avanzate, pubbliche e private, attribuiscono sempre maggiore valore alle capacità relazionali, alla gestione dei conflitti, all’ascolto, alla cooperazione e alla costruzione di reti collaborative.
Sono competenze che non appartengono esclusivamente a un genere ma che spesso emergono con particolare efficacia nei percorsi professionali femminili.
Per questo motivo il convegno ha insistito sul concetto di donna come risorsa strategica. Non una presenza da valorizzare soltanto in nome delle pari opportunità ma una componente essenziale per migliorare l’efficienza, la qualità delle decisioni e la capacità di risposta delle istituzioni.
L’esperienza internazionale mostra infatti che le organizzazioni caratterizzate da una maggiore diversità tendono a sviluppare approcci più innovativi, capacità di adattamento più elevate e migliori risultati complessivi.

Il ruolo delle associazioni nella promozione della cultura dell’inclusione
La manifestazione ha inoltre messo in evidenza il lavoro svolto sul territorio dall’Associazione “La Crisalide in Rete”, impegnata nella promozione di iniziative dedicate alla cultura dell’inclusione, della partecipazione e della valorizzazione delle competenze femminili.
Attraverso attività di sensibilizzazione, incontri pubblici e progetti educativi, l’associazione contribuisce a costruire occasioni di confronto tra istituzioni, cittadini e nuove generazioni.
In un momento storico caratterizzato da rapide trasformazioni sociali, tecnologiche e culturali, iniziative di questo tipo assumono un’importanza crescente. Non si limitano infatti a celebrare risultati raggiunti ma aiutano a individuare le sfide ancora aperte e a promuovere modelli di leadership fondati sul merito, sulla collaborazione e sul rispetto delle differenze.
La quarta edizione del convegno di Persano si inserisce proprio in questa prospettiva, ribadendo come la valorizzazione del talento femminile rappresenti oggi non soltanto una questione di equità, ma anche una leva strategica per il rafforzamento delle istituzioni democratiche e della coesione sociale.
Quale legame esiste tra leadership femminile, sicurezza e sostenibilità?
Il tema affrontato a Persano si collega anche alle grandi sfide della sostenibilità, sempre più presenti nelle strategie delle Forze Armate e delle istituzioni pubbliche.
Oggi il concetto di sicurezza non riguarda soltanto la difesa dei confini o la gestione delle emergenze, ma comprende anche la tutela delle risorse naturali, la prevenzione dei rischi climatici, la protezione del territorio e il supporto alle comunità colpite da eventi estremi.
In questo contesto, la leadership femminile può offrire un contributo importante grazie a competenze legate alla cooperazione, alla gestione delle relazioni e alla capacità di affrontare problemi complessi con una visione integrata.
Le Forze Armate italiane sono sempre più coinvolte in attività di protezione civile, interventi in caso di alluvioni, incendi boschivi e calamità naturali, oltre che in progetti di efficientamento energetico e riduzione dell’impatto ambientale delle infrastrutture militari.
Valorizzare il ruolo delle donne in questi ambiti significa quindi rafforzare la capacità delle istituzioni di affrontare le sfide ambientali del presente e del futuro, nella consapevolezza che sostenibilità, sicurezza e coesione sociale sono ormai aspetti strettamente connessi.




