giovedì, Aprile 23, 2026

Giornata mondiale per le vittime dell’amianto: memoria e azione

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LA GIORNATA MONDIALE PER LE VITTIME DELL’AMIANTO RICHIAMA L’URGENZA DI INTERVENTI CONCRETI. INFATTI, IL 28 APRILE UNISCE MEMORIA E PREVENZIONE PER AFFRONTARE UN’EMERGENZA ANCORA PRESENTE

Giornata vittime amianto: una ricorrenza che richiama responsabilità e memoria

Ogni anno, il 28 aprile, il mondo celebra la Giornata Mondiale per le Vittime dell’Amianto. Questa data coincide con la Giornata mondiale per la sicurezza e la salute sul lavoro, promossa dall’Organizzazione Internazionale del Lavoro.

La ricorrenza mantiene viva l’attenzione su una delle emergenze sanitarie più gravi degli ultimi decenni. Inoltre, ricorda le centinaia di migliaia di persone colpite da patologie legate all’asbesto. In passato, l’industria e l’edilizia utilizzavano questa sostanza in modo diffuso. Tuttavia, gli effetti sulla salute continuano a manifestarsi anche molti anni dopo l’esposizione.

 Amianto in Italia: un’emergenza ancora aperta

In Italia, la legge ha vietato l’uso dell’amianto nel 1992. Nonostante questo, il problema resta ancora attuale e diffuso su tutto il territorio.

Oggi, infatti, migliaia di siti contaminati attendono interventi urgenti. Inoltre, milioni di tonnellate di materiali contenenti amianto restano presenti in edifici pubblici, ospedali e infrastrutture, scuole. Di conseguenza, ogni anno emergono nuovi casi di malattie correlate all’esposizione.

 I rischi per la salute: malattie gravi e latenza lunga

L’inalazione delle fibre di amianto provoca patologie molto gravi e spesso mortali. Tra le principali malattie correlate si segnalano: il Mesotelioma, il Cancro ai polmoni e l’Asbestosi.

Queste patologie si sviluppano lentamente nel tempo. Infatti, i sintomi possono comparire anche dopo 30 o 40 anni dall’esposizione iniziale. Per questo motivo, il fenomeno continua a produrre effetti anche oggi.

 Gli obiettivi della giornata: prevenzione e consapevolezza

La Giornata Mondiale per le Vittime dell’Amianto persegue obiettivi chiari e concreti. Prima di tutto, rende omaggio alle vittime e sostiene le loro famiglie. Inoltre, sensibilizza l’opinione pubblica sui rischi ancora presenti.

Allo stesso tempo, promuove interventi di bonifica e chiede il bando globale dell’amianto. Di conseguenza, istituzioni e cittadini sono chiamati a collaborare per ridurre i rischi.

 Il convegno a Roma: memoria e impegno concreto

In occasione della ricorrenza del 28 aprile, l’Osservatorio Nazionale Amianto organizza un convegno alla Camera dei Deputati, a Roma. L’evento porta il titolo “Amianto, il giorno della memoria, dalla prevenzione alla bonifica”.

Durante l’incontro, l’avvocato Ezio Bonanni, presidente dell’ONA, presenta il suo libro Amianto, dalla prevenzione alla bonifica. L’iniziativa mira a rafforzare il dibattito pubblico su un tema ancora urgente.

«L’amianto continua ad essere un problema globale. È necessario intervenire subito con una bonifica capillare e con politiche efficaci di prevenzione per salvare vite umane – sottolinea Bonanni -. Non basta ricordare le vittime, bisogna evitare che ce ne siano altre. La tutela della salute deve essere una priorità assoluta per le istituzioni. Serve un piano nazionale straordinario per eliminare definitivamente l’amianto dal territorio italiano – evidenzia l’avvocato -. Solo così possiamo fermare questa emergenza».

 Prevenzione e bonifica: le priorità

Il convegno concentra l’attenzione su due elementi fondamentali: prevenzione e bonifica. Da un lato, la prevenzione richiede monitoraggio costante degli edifici contaminati. Inoltre, prevede informazione ai cittadini e protezione dei lavoratori esposti.

Dall’altro lato, la bonifica necessita investimenti concreti e una strategia nazionale coordinata. Senza interventi strutturali, il rischio resta elevato. Infatti, l’amianto potrebbe continuare a causare vittime anche nei prossimi decenni.

 Dalla commemorazione all’azione

La Giornata Mondiale per le Vittime dell’Amianto non si limita alla memoria. Al contrario, rappresenta un’occasione concreta per rilanciare l’impegno collettivo.

Eventi istituzionali e iniziative pubbliche mantengono alta l’attenzione su una questione centrale. Questo tema riguarda la salute pubblica, la giustizia sociale e la tutela dell’ambiente.

L’obiettivo finale resta chiaro: trasformare il ricordo delle vittime in azioni concrete. Solo così sarà possibile costruire un futuro libero dall’amianto.

 Il convegno ONA: interventi e partecipanti

L’iniziativa promossa dall’ONA si inserisce nel quadro della giornata internazionale con un approccio operativo. Il confronto tra istituzioni e specialisti punta a definire strategie efficaci. L’obiettivo resta quello di affrontare in modo deciso una delle emergenze più persistenti del Paese.

In apertura, interviene l’onorevole Sergio Costa, vicepresidente della Camera dei Deputati ed ex ministro dell’Ambiente.

Successivamente, prendono la parola diversi esperti e rappresentanti istituzionali. Tra questi figurano:

  • Fabio Massimo Gallo, già presidente F.F. della Corte di Appello di Roma
  • Giampiero Cardillo, generale dei Carabinieri in congedo, per il Comitato Tecnico ONA
  • Stella Di Mare, figlia del giornalista Franco di Mare deceduto per una patologia asbesto-correlata
  • Ilaria Fontana, (M5S) vicepresidente Camera

La giornalista ambientale Stefania Divertito modera l’evento.

Numero verde ONA

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