NEL GIUGNO 2014, UN CARABINIERE INTERVENNE CON URGENZA IN UNA ZONA URBANA DI ROMA, DOVE ERANO STATI SEGNALATI SPARI METTENDO A RISCHIO LA SICUREZZA PUBBLICA. A BORDO DI UN VEICOLO DI SERVIZIO, INSIEME CON IL SUO SUPERIORE, SI STAVA DIRIGENDO VERSO IL LUOGO INDICATO. L’AUTO FU VIOLENTEMENTE SPERONATA ALL’INCROCIO TRA DUE VIE TRAFFICATE DELLA CITTÀ. L’IMPATTO CAUSÒ ALL’UOMO TRAUMI SIGNIFICATIVI, INCLUSI DANNI ALLA TESTA E FRATTURE, CON CONSEGUENZE CHE PERDURANO NEL TEMPO.
Riconoscimento “Vittima del Dovere” ribaltato in appello
Sebbene l’Arma avesse riconosciuto che l’incidente era collegato al servizio, il ministero dell’Interno respinse il riconoscimento ufficiale di “Vittima del Dovere”. L’episodio classificato come un incidente stradale ordinario, con il militare ridotto a semplice autista. Questa valutazione confermata dal Prefetto e dal TAR del Lazio. Sostennero quindi come l’evento fosse causato da un incidente estraneo al suo compito istituzionale. Una decisione ribaltata in sede di appello.
Riconosciuto risarcimento per azione di contrasto criminalità urbana
Grazie all’intervento legale dell’avvocato Ezio Bonanni, presidente dell’Osservatorio Vittime del Dovere, la Corte d’Appello di Roma ha riconosciuto che il carabiniere stava svolgendo un’azione fondamentale per la sicurezza e il contrasto della criminalità. La sentenza ha stabilito che non era necessario un rischio aggiuntivo oltre quello connesso alle sue funzioni istituzionali per attribuire lo status di Vittima del Dovere. Il ministero è quindi obbligato a riconoscere il diritto dell’ex militare che beneficerà di un risarcimento e di una pensione adeguati.
Una battaglia legale che sottolinea il valore della tutela per chi opera in situazioni di rischio
Nel documento ufficiale della sentenza si sottolinea che è speronato proprio mentre si recava a fronteggiare una situazione potenzialmente pericolosa, legata a episodi di criminalità armata. L’ex carabiniere ha espresso rammarico per la lunga attesa e il contrasto subito. Inoltre ha affermato di aver sempre servito con dedizione lo Stato e dedicando la vittoria ai colleghi caduti nell’adempimento del dovere.
L’Osservatorio Vittime del Dovere: difendere chi protegge la società e l’ambiente urbano
L’Osservatorio Vittime del Dovere, impegnato da anni nella tutela degli operatori che rischiano la vita per la collettività, denuncia spesso una scarsa attenzione istituzionale nei confronti di chi indossa una divisa. Il presidente Bonanni ha commentato: «Questa sentenza rappresenta un passo avanti per la tutela di chi protegge la società e, indirettamente, anche l’ambiente urbano dove viviamo. Riconoscere il valore e i diritti di questi servitori è fondamentale».
L’Osservatorio mette a disposizione assistenza gratuita attraverso il sito Vittime del Dovere e il
numero verde dedicato 800 034 294





