venerdì, Aprile 17, 2026

Coldplay: tour green con meno CO₂ e nuove foreste globali

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L’AMBIZIOSO PROGETTO AMBIENTALE DELLA BAND INGLESE SUPERA LE ASPETTATIVE: MENO CO₂, ENERGIA RINNOVABILE E NUOVE FORESTE NEL MONDO

La band inglese dei Coldplay si sta distinguendo per un impegno che va oltre il palco. Il loro Music Of The Spheres Tour, iniziato nel 2022, si è rivelato un successo artistico di pubblico e un esempio concreto di come un tour mondiale possa ridurre significativamente il proprio impatto ambientale.

Secondo i dati aggiornati, la band ha raggiunto un risultato che fino a poco tempo fa sembrava utopico. Una riduzione del 59% delle emissioni dirette di CO₂ rispetto alla loro precedente tournée negli stadi, quella del 2016-2017. Il dato, calcolato show per show, è certificato da un ente terzo, l’MIT Environmental Solutions Initiative, che ha seguito e validato ogni fase dell’analisi.

Un approccio scientifico al cambiamento: dai numeri alle azioni

Dietro questo traguardo c’è un vero e proprio sistema di raccolta e gestione dei dati ambientali. Le valutazioni sulle emissioni, elaborate in collaborazione con Hope Solutions, si basano su misurazioni reali senza includere meccanismi di compensazione o crediti di carbonio.

L’approccio adottato segue le linee guida internazionali più avanzate, come il protocollo GHG e punta a costruire un modello replicabile per l’intero settore.

In questi due anni, ogni concerto della band ha rappresentato un piccolo laboratorio di sostenibilità: alimentazione elettrica da batterie riciclate, pavimentazioni cinetiche per produrre energia dal ballo dei fan, ricariche tramite biciclette e l’uso di biocarburanti per i trasporti. Anche le scelte logistiche, grazie alla collaborazione con partner come DHL, sono state riviste per ridurre l’impatto del trasporto merci.

Coldplay: musica e pubblico uniti per il clima

Un altro elemento chiave del progetto è il coinvolgimento diretto del pubblico. Chi ha partecipato a un concerto ha contribuito, spesso senza rendersene conto, alla riduzione delle emissioni. Molti hanno raggiunto i luoghi degli eventi utilizzando mezzi pubblici o in bicicletta, altri hanno ricaricato i sistemi energetici pedalando o ballando sulle piattaforme cinetiche.

E tutti, semplicemente acquistando il biglietto, hanno partecipato alla piantumazione di un albero, per un totale di oltre sette milioni in ventiquattro Paesi.

Le foreste che nasceranno da questa iniziativa sono seguite da One Tree Planted, un’organizzazione che garantisce la cura degli alberi fino alla maturità. Il risultato è la riqualificazione di circa 10mila ettari di terreno, una superficie che va ben oltre il simbolico e rappresenta un impatto reale sull’ambiente.

Un segnale all’industria musicale: si può fare

I Coldplay non nascondono che il percorso verso la piena sostenibilità sia ancora lungo. Ma i primi passi sono stati compiuti con serietà e metodo, al punto da spingere la band a chiedere che sia sviluppato uno standard ufficiale per la rendicontazione delle emissioni legate ai tour musicali. Attualmente, infatti, non esistono protocolli unificati e ogni artista adotta criteri propri. L’obiettivo è creare una base comune per tutta l’industria musicale.

A supporto di questa visione, oltre a partner tecnici e logistici, si è unito anche il mondo accademico. Il professor John E. Fernández del MIT ha dichiarato che il lavoro dei Coldplay rappresenta un punto di riferimento per affrontare le grandi sfide ambientali attraverso la cultura popolare. Secondo lui, la band sta indicando un modello possibile per conciliare spettacolo, partecipazione e responsabilità planetaria.

Coldplay
Concerto (Foto free di Jisu Han su Unsplash)

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