martedì, Gennaio 25, 2022

Pipistrello: tutto quello che non sai sul “mammifero volante”

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Il pipistrello ha da sempre suscitato timori per diversi motivi. Invece è un mammifero che merita l’attenzione di tutti

Il pipistrello ha da sempre suscitato un certo timore, per via delle caratteristiche fisiche che lo fanno assomigliare a un “topo volante”.

Cult movie e letteratura hanno letteralmente demonizzato questi mammiferi dell’aria. Eppure, negli oltre 50 milioni di anni della sua storia evolutiva, ha sviluppato soluzioni davvero ingegnose per la sua sopravvivenza.

Da un sistema sonar integrato per trovare le prede, ad ali agili che permettono il volo orizzontale più veloce di qualsiasi animale sulla terra. Dalla capacità di “vedere attraverso l’udito” alla coesistenza con i virus, scopriamo che cosa rende così straordinario questo mammifero volante.

Pipistrello o Vampiro?

Nel mondo vivono più di 1.400 specie di pipistrello mammifero, eccetto in Antartide e in alcune isole remote. 

Pipistrello
Le ali dei pipistrelli assomigliano a mani umane, con le falangi delle “dita” allungate, connesse fra loro da una membrana cutanea

Sebbene solo tre tipi di pipistrelli in Sud America siano “vampiri”, “bevitori di sangue”, quando Bram Stoker scrisse “Dracula” nel 19° secolo, offuscò la reputazione di tutte le altre specie.

Uno straordinario impollinatore

Molte specie di pipistrelli hanno un ruolo cruciale per gli ecosistemi in cui vivono, favorendo la salute e la diversità delle piante.

Questi tipi di pipistrello sono utili per l’impollinazione o la dispersione dei semi (ad es. banana, mango, guava e cacao) di almeno 549 specie vegetali.

Il pipistrello dal naso lungo minore, diffuso dall’America centrale fino al sudovest degli Stati Uniti, è inoltre fondamentale per l’impollinazione del cactus dell’agave blu, da cui si ricava la tequila. 

Gli stessi pipistrelli mammiferi provvedono anche a impollinare il cactus saguaro, famoso simbolo del deserto di Sonora.

Pipistrello, un “pesticida naturale” 

Tre specie su quattro di pipistrelli mangiano insetti. 

Ogni notte ne consumano una quantità pari al proprio peso corporeo o anche più. 

Si tratta soprattutto di parassiti che possono causare danni a coltivazioni agricole importanti, come ad esempio il cotone. 

Secondo gli scienziati, i pipistrelli “mangia-insetti” potrebbero far risparmiare ai contadini americani circa 20miliardi di euro all’anno.

Poiché riducono il danno agricolo, limitando la necessità di ricorrere alle sostanze chimiche, “sono il miglior pesticida naturale”.

Pipistrello in volo notturno
i pipistrelli “mangia-insetti” potrebbero far risparmiare ai contadini americani circa 20miliardi di euro all’anno

Ecolocalizzatore 

Nonostante la credenza popolare, i pipistrelli non sono affatto ciechi. È solo che non puntano sulla vista come senso primario. Invece è un animale con udito più sviluppato.

Al suo posto sfruttano l’ecolocazione per muoversi e trovare il cibo anche nella notte più profonda.

L’ecolocazione è un modo di percepire l’ambiente circostante, facendo rimbalzare suoni ad alta frequenza sugli oggetti e ascoltando l’eco che ne deriva. 

Questo “sonar naturale” consente ai pipistrelli di calcolare distanza, dimensioni e forma degli oggetti e degli esseri viventi.

È inoltre così sofisticato, che alcuni pipistrelli sono capaci di individuare oggetti sottili come un capello umano o riconoscere differenze nei ritardi dell’eco, pari a meno di un microsecondo.

Talora volano per periodi prolungati di tempo in silenzio, probabilmente per evitare di essere intercettati da altri pipistrelli. 

In questo caso, anziché utilizzare l’ecolocazione, sfruttano la vista e la memoria spaziale per orientarsi.

Il volo autoalimentato del pipistrello

I pipistrelli sono gli unici mammiferi che usano i muscoli per volare. Questa tecnica di volo, unica nel regno animale, prende il nome di “volo autoalimentato”. Tra tutti i mammiferi che volano, i pipistrelli sono velocissimi.

Nel 2016 i ricercatori nel sud-ovest del Texas hanno registrato una velocità massima di 161 km all’ora, cosa che ha reso il pipistrello il mammifero più veloce della terra.

È un mammifero che vola più veloce del falco pellegrino, che sebbene  raggiunga una velocità di quasi 322 km/h in picchiata, nel volo orizzontale non supera i 64 e i 96 km all’ora.Il falco pellegrino in pratica sfrutta la gravità per accelerare.

Le caratteristiche ali di pipistrello

Le ali dei pipistrelli assomigliano a mani umane, con le falangi delle “dita” allungate, connesse fra loro da una membrana cutanea. 

Sono flessibili, ricche di vasi sanguigni, nervi e tendini, supportate da speciali muscoli che rendono i pipistrelli volatori efficienti e agili. 

Diversamente dalle ali di uccelli o insetti, le ali di pipistrello possono piegarsi durante il volo in vari modi.

Insomma avrebbero la stessa mobilità delle mani umane.

I pipistrelli non invecchiano 

Un laboratorio irlandese sta cercando di capire come mai queste creature rimangano in salute praticamente fino alla fine della loro vita.

Pare infatti abbiano evoluto un modo per rallentare il processo di invecchiamento.

La prof. Emma Teeling, della Bar Lab dell’University College of Dublin spiega che solitamente gli animali piccoli “vivono velocemente e muoiono giovani”.

Insomma, gli animali che hanno una dimensione corporea ridotta hanno solitamente un metabolismo veloce.

Ma quindi quanto vive un pipistrello?

In effetti, un topo può vivere qualche mese, mentre una balena arriva a vivere oltre un secolo.

I pipistrelli, nonostante siano degli animali di piccola taglia, possono vivere invece fino a 10 o anche 20 anni.

In Siberia nel 2005, dei ricercatori hanno catturato un pipistrello vespertilio di Brandt che era stato etichettato 41 anni prima.

Secondo gli scienziati, avrebbe vissuto quasi dieci volte più a lungo del previsto per le sue dimensioni (pesava poco meno di 7 grammi).

Ultimamente si stanno analizzando le cellule dei pipistrelli, con particolare attenzione sui telomeri, strutture che si trovano alle estremità dei cromosomi.

Nella maggior parte degli animali, i telomeri tendono ad accorciarsi con l’età, un processo che può essere associato alla degradazione e quindi alla morte delle cellule a causa della vecchiaia. 

Ma i telomeri del gruppo di pipistrelli più longevi, una specie chiamata Myotis, non sembrano accorciarsi con l’età.

Capire perché i pipistrelli vivono così a lungo e in che modo rimangono sani anche quando invecchiano, potrebbe aiutare ad allungare un giorno l’aspettativa di vita anche dell’uomo.

Resistenza ai virus

Come accennato, oltre a essere longevi, i pipistrelli non si ammalano quasi mai.

Difficilmente contraggono il tumore e, sebbene possano infettarsi con virus altrimenti letali, come la rabbia ed Ebola, non sviluppano sintomi.

Per scoprire l’arcano, gli scienziati stanno studiando la loro genetica e il loro straordinario sistema immunitario.

Il pipistrello è davvero un vettore di malattie? 

Il pipistrello è mammifero da sempre considerato un vettore di malattie letali, tra cui il virus Nipah.

La sua reputazione è ulteriormente peggiorata con lo scoppio della pandemia COVID-19, quando l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), ha affermato che il coronavirus avrebbe avuto origine dal mammifero volante.

In realtà, questa tesi è stata confutata da altri scienziati.

In ogni caso, i pipistrelli selvatici portatori dei coronavirus non costituiscono una minaccia per l’uomo, se vengono lasciati indisturbati, spiegano gli esperti di salvaguardia ambientale. 

Ma non è tutto, la ricerca sui pipistrelli e il loro sistema immunitario, unico nel suo genere, potrebbe aiutare a spiegare come anche alcune persone convivono con i virus senza ammalarsi.

Ciononostante, dallo scoppio della pandemia questa specie ha subito ogni genere di attacco. Rodrigo Medellin, ecologo del Bat Group, dell’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura (IUCN), ha affermato di non aver mai lavorato così tanto per difenderli.

Pipistrello: una specie elencata nella Lista Rossa

I pipistrelli costituiscono un quinto di tutti i mammiferi terrestri.

Esistono diverse varietà di pipistrello: dal minuscolo “pipistrello calabrone” di due grammi, alla gigantesca Volpe volante filippina con la sua apertura alare di 1,5 metri. 

Purtroppo, circa il 40% delle 1.321 specie valutate nella Lista Rossa dell’IUCN sono classificate come “esemplari in pericolo”.

Quali minacce incombono sul pipistrello

Secondo l’Animal Foundation Platform (AFP), i pipistrelli sono stati “resilienti” per 50 milioni di anni, ma i cambiamenti di oggi sono “troppo veloci perché le specie si adattino“.

La colpa è delle azioni umane. 

La biodiversità che attanaglia l’intero pianeta, la deforestazione e la perdita dell’habitat sono alcune delle cause principali.

Anche il cambiamento climatico incide sulla salute del pipistrello.

In Australia ad esempio, molti esemplari sono stati uccisi dalle ondate di calore, mentre negli Stati Uniti migliaia di pipistrelli messicani dalla coda libera sono morti a causa dell‘ipotermia.

Pipistrello a riposo
I pipistrelli selvatici portatori dei coronavirus non costituiscono una minaccia per l’uomo, se vengono lasciati indisturbati

Trappola ecologica

In Texas, gli inverni più miti hanno fatto sì che i pipistrelli evitassero la loro abituale migrazione verso sud. 

Molti esemplari si sono rifugiati a San Antonio durante i mesi più freddi.  

Nel cuore della città, i pipistrelli si aggirano sotto il ponte di Camden Street, tra gli altri luoghi.  Più a nord, la grotta dei pipistrelli Bracken è un luogo turistico popolare per coloro che desiderano avvistare più di qualche pipistrello.

Purtroppo è bastato un improvviso calo delle temperature perché si vedessero gli effetti di questa “trappola ecologica”.

Migliaia e migliaia di pipistrelli sono morti congelati.

Infrastrutture dannose 

Le moderne infrastrutture umane sono diventate un pericoloso percorso a ostacoli per questi mammiferi.

Già vittime di collisioni con automobili, anche le turbine eoliche causano la morte dei pipistrelli.

Il forte movimento dell’aria finisce per farli schiantare.  

Grotte poco sicure e altri problemi

La maggior parte delle specie di pipistrelli dà alla luce un solo esemplare all’anno.

Che siano gli escursionisti ad accendere le torce o le invasioni di chi raccoglie il guano di pipistrello da usare come fertilizzante, il minimo disturbo può essere devastante.

Di conseguenza, un problema alla colonia può essere fatale.

Oggi nel sud-est asiatico e in Africa, i pipistrelli vengono cacciati per la loro carne o solo per sport. 

Pipistrelli e streghe: conclusioni

Nel corso della storia, i pipistrelli sono stati spesso considerati i familiari o addirittura gli alter ego delle streghe.

Nell’antica Grecia e a Roma, si legava un pipistrello sotto il cuscino come antidoto contro l’insonnia.

Sempre nell’antichità romana, Plinio sosteneva che un uomo potesse stimolare il desiderio di una donna mettendo un grumo di sangue di pipistrello sotto il suo cuscino.

In Inghilterra e nella Carolina del Nord si usava sangue di pipistrello per prevenire la calvizie.

In India, si dice che l’uso di un lavaggio dei capelli con ali di pipistrello schiacciate nell‘olio di cocco, prevenga sia la calvizie che l’ingrigimento dei capelli.

Le preparazioni medicinali che utilizzano i pipistrelli sono innumerevoli e sono state raccomandate per un gran numero di malattie.

Per curare cataratta, asma, tumori, sciatica, febbri, parto indolore, morso di serpenti o per promuovere l’allattamento. 

Il folklore brasiliano suggerisce di prendere pipistrelli essiccati in polvere come rimedio per l’epilessia. 

In tempi più moderni, il folklore del Texas sostiene di bere sangue di pipistrello per curare i reumatismi.

Collegare i pipistrelli con la stregoneria e la magia e attribuire loro delle proprietà mistiche, ha certamente alimentato la nostra inquietudine su queste strane e affascinanti creature.

Tuttavia, man mano che impariamo sempre di più sui pipistrelli, scopriamo che la verità è, per molti versi, più miracolosa delle leggende.

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