lunedì, Luglio 15, 2024

Botti di Capodanno, un pericolo per gli umani e gli animali

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CON L’APPROSSIMARSI DELL’ULTIMO GIORNO DELL’ANNO, INIZIA LA CONSUETA “DANZA” DELLE ORDINANZE COMUNALI PER VIETARE L’UTILIZZO DEI BOTTI E DEI RICORSI AL TAR PER OTTENERNE L’ANNULLAMENTO, MA LE ARMI MIGLIORI SAREBBERO UN DIVIETO A LIVELLO NAZIONALE E LA SENSIBILIZZAZIONE DI TUTTI I CITTADINI. CONSIGLI PER MINIMIZZARE IL RISCHIO DI INCIDENTI E VIVERE IN SICUREZZA IL CAPODANNO

La notte di San Silvestro si trasforma in un vero e proprio incubo per i nostri amici a quattro zampe. È ormai risaputo che i botti spaventano persone e animali e possono avere conseguenze drammatiche su di loro, in particolare sulle categorie più fragili.

Ogni anno, sono molti i Comuni che cercano di arginare i danni causati a persone e animali dai botti di Capodanno con ordinanze di divieto. Queste vengono pubblicate nelle ultime settimane dell’anno e talvolta il provvedimento è annullato dal TAR a seguito dei ricorsi avanzati dai commercianti di articoli pirotecnici.

Secondo la sentenza del TAR del Lazio del 2016, infatti, lo strumento dell’ordinanza sindacale non è applicabile all’utilizzo di petardi e fuochi d’artificio a Capodanno. Ciò perché non rappresentano un pericolo irreparabile e imminente per la pubblica incolumità non fronteggiabile con altri mezzi.

Botti, necessaria una modifica legislativa a livello nazionale

Esemplare è il caso del Comune di Crema. Nell’ottobre scorso, si è visto annullare dal TAR di Brescia quanto prescritto dal Regolamento comunale per il benessere animale, ossia il divieto di articoli pirotecnici.

Il TAR ha ritenuto la decisione del Comune di Crema in contrasto con le disposizioni nazionali ed europee e sproporzionata rispetto agli obiettivi che perseguiva. Lo strumento d’elezione per contrastare concretamente l’utilizzo di botti e petardi e i danni correlati è rappresentato da una modifica legislativa a livello nazionale.

La LAV, Lega Anti Vivisezione, vista la mancanza di copertura normativa per tali regolamenti comunali, ha intanto predisposto una proposta di regolamento. Ciò vieterebbe solo alcune categorie di fuochi per ragioni di incolumità pubblica. I divieti, però, non bastano. Urge un’attività di informazione e sensibilizzazione della cittadinanza per far conoscere i gravi danni che i botti causano a persone e animali.

Consigli per minimizzare il rischio di incidenti e vivere in sicurezza il Capodanno

Se si possiedono cani o gatti sarebbe bene prevenire il problema, ecco come:

  • Pianifica una gita fuori porta. Se possibile, trascorri il Capodanno insieme al tuo compagno a quattro zampe in un luogo lontano dai centri urbani e dal rumore di botti e petardi;
  • Consulta con anticipo un veterinario comportamentalista, ti aiuterà a individuare soluzioni idonee a evitare o ridurre il senso di paura o di panico dell’animale. Evitare le soluzioni fai-da-te somministrando tranquillanti senza il parere del veterinario;
  • Dota il tuo cane o gatto di microchip e di medaglietta recante un recapito telefonico. Collari e pettorine possono allentarsi o usurarsi con l’uso quotidiano, verifica bene la loro integrità. Se il tuo cane è particolarmente timoroso, usa una pettorina antifuga, si rivelerà preziosa in caso di rumori improvvisi. Il microchip è uno degli strumenti più efficaci che abbiamo per riportare il nostro amico a casa. Assicurati che sia leggibile e le informazioni aggiornate.

Altri accorgimenti da usare

  • Programma una lunga passeggiata diurna e un’uscita veloce all’imbrunire il 31 dicembre, prima che inizino i festeggiamenti. Tieni sempre il cane a guinzaglio, anche se abituato a stare libero, nei giorni “caldi”, evita le zone potenzialmente a rischio;
  • Non lasciare per alcun motivo gli animali incustoditi all’esterno, nemmeno su terrazzi e balconi o nel giardino recintato. I botti e i bagliori di luce improvvisi possono avere un effetto devastante e portare l’animale a fuggire o a farsi del male nel tentativo di farlo. Non tenere cani legati, potrebbero strangolarsi;
  • Crea una zona tranquilla e sicura per il tuo amico a quattro zampe, lascia che sia lui a decidere dove. Accendi un po’ di musica rilassante lasciando dei giochi interattivi con del cibo nascosto da scoprire. Chiudi bene le finestre e le imposte, anche i bagliori improvvisi possono spaventare gli animali.

Come gestire il panico negli animali domestici

  • Non isolarlo, non barricarlo o bloccarlo in una zona della casa, questo potrebbe avere risultati disastrosi, lascia che sia libero di muoversi e di venirti vicino se e quando lo desidera.
  • Sii più tollerante del solito nel caso in cui il cane ti lecchi o ti cerchi insistentemente. Alcuni studi hanno collegato atteggiamenti di cura all’aumento delle endorfine nel cervello, che aiutano ad alleviare lo stress.
  • Dimostra un atteggiamento sereno, se il cane o il gatto ti cerca devi esserci per lui, proponigli qualche giochino o coccola, ma senza insistere, non eccedere nelle rassicurazioni per non aumentare la sua preoccupazione.
  • Associazioni positive: se il tuo cane non è terrorizzato dai botti o se hai un cucciolo, nel momento in cui iniziano i fuochi fai cadere a sorpresa del cibo super squisito, ad ogni scoppio elargisci premi buonissimi con allegria.  

Cosa fare in caso di smarrimento

  • Se l’animale scompare presenta immediatamente una denuncia di smarrimento alla Polizia municipale o ad altra Forza di polizia, avvisa il Servizio Veterinario pubblico e i canili della zona.
  • Cercare attivamente nei dintorni: spesso gli animali che fuggono in preda al panico, soprattutto i gatti, si nascondono in luoghi che ritengono sicuri vicino alla casa, a volte rimanendo intrappolati. Essendo molto spaventati, non rispondono al richiamo di voci conosciute, è quindi importante cercarli accuratamente in cantine, box, solai.

Consigli per aiutare gli animali selvatici

Anche gli animali selvatici risentono fortemente degli effetti dei botti, tuttavia è più difficile rendersene conto, considerato che non vivono a stretto contatto con gli umani. Non possiamo aiutare gli animali selvatici a evitare lo stress dei botti, possiamo però convincere quante più persone possibile ad astenersi da questa tradizione. Possiamo anche:

  • Aiutare il recupero: per facilitare il loro recupero post traumatico, favorendo anche il ricongiungimento delle famiglie disgregate dai botti, in particolare per quanto riguarda i volatili, possiamo lasciare a loro disposizione qualche ciotola di acqua fresca e del cibo;
  • Soccorrere i feriti: nel caso di animali selvatici feriti, è fondamentale chiedere immediatamente l’intervento del CRAS (Centro Recupero Animali Selvatici) competente per territorio, rivolgendosi alla Polizia Provinciale oppure ai Carabinieri Forestali.

Numero verde ONA

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