Amazzonia, deforestazione in calo del 70%: cresce l’allarme per il degrado forestale

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L’AMAZZONIA E’ FONDAMENTALE PER LA VITA SULLA TERRA PERCHE’ REGOLA IL CLIMA GLOBALE, IMMAGAZZINA ENORMI QUANTITÀ DI CARBONIO E CUSTODISCE UNA BIODIVERSITÀ SENZA EGUALI. LA DEFORESTAZIONE IN AMAZZONIA È DIMINUITA DEL 70% DURANTE IL GOVERNO DI LUIZ INÁCIO LULA DA SILVA. TUTTAVIA, LA FORESTA PLUVIALE CONTINUA A ESSERE MINACCIATA. A PREOCCUPARE GLI ESPERTI È SOPRATTUTTO IL CRESCENTE DEGRADO FORESTALE, PROVOCATO DA INCENDI, SICCITÀ E TAGLIO SELETTIVO DEGLI ALBERI

In collegamento diretto con l’Amazzonia

La nuova puntata di EcoAgenda – L’informazione ambientale della settimana, la trasmissione di TeleAmbiente ha ospitato Emanuela Evangelista, biologa e scrittrice, in collegamento direttamente dall’Amazzonia.

L’intervista ha approfondito i risultati delle politiche ambientali brasiliane, le prospettive dopo la rielezione di Lula e le possibili strategie per proteggere uno degli ecosistemi più importanti del pianeta.

Amazzonia, la deforestazione diminuisce con il governo Lula

La tutela della foresta amazzonica ha registrato importanti progressi negli ultimi anni. Dal 2023, con il ritorno di Lula alla guida del Brasile, il governo ha rafforzato le misure di contrasto alla deforestazione.

Il confronto con gli anni della presidenza di Jair Bolsonaro, dal 2019 al 2022, evidenzia un cambiamento significativo. In quel periodo, la perdita di foresta aveva raggiunto livelli particolarmente elevati, con oltre 45mila chilometri quadrati disboscati.

La strategia ambientale di Lula si basa su quattro azioni principali:

  • Monitoraggio satellitare del territorio per individuare tempestivamente le attività illegali.
  • Controlli e interventi legali contro chi distrugge la foresta.
  • Creazione e tutela di nuove aree protette.
  • Promozione di un’economia verde e di attività produttive sostenibili.

Queste misure hanno contribuito alla riduzione della deforestazione. Tuttavia, secondo Emanuela Evangelista, non sono ancora sufficienti per garantire la sopravvivenza dell’ecosistema amazzonico.

Degrado forestale in aumento: il rischio di trasformazione dell’Amazzonia

La diminuzione della deforestazione non significa che la foresta sia finalmente al sicuro. Esiste infatti un altro pericolo, meno evidente ma altrettanto pericoloso: il degrado forestale.

A differenza della deforestazione, che comporta la rimozione completa della copertura forestale, il degrado danneggia progressivamente l’ecosistema senza necessariamente eliminarlo del tutto.

Tra le principali cause ci sono gli incendi (spesso dolosi, causati dagli allevatori), il taglio selettivo degli alberi e la siccità. Inoltre, l’aumento delle temperature rende la foresta sempre più vulnerabile agli eventi climatici estremi.

Come ha spiegato Evangelista durante la trasmissione: «La foresta, quindi, diventa più vulnerabile agli incendi, che nel mese di ottobre sono triplicati».

Il rischio è che l’Amazzonia raggiunga una soglia critica, oltre la quale potrebbe perdere progressivamente le proprie caratteristiche di foresta pluviale e trasformarsi in un ecosistema simile alla savana.

Lula rieletto in Brasile: quali prospettive per la foresta amazzonica?

La rielezione di Luiz Inácio Lula da Silva, avvenuta il 25 ottobre 2026, potrebbe aprire una nuova fase per le politiche ambientali del Brasile.

Il presidente, rieletto per un quarto mandato con il 51,79% dei voti validi, ha promesso di azzerare la deforestazione entro il 2030.

Un obiettivo importante, ma che richiede interventi ancora più incisivi. Secondo Emanuela Evangelista, infatti, la protezione dell’Amazzonia non può dipendere soltanto dalle politiche nazionali.

«Il presidente ha promesso di azzerare la deforestazione entro il 2030. È un fatto che la deforestazione risponde a tutte le azioni promosse ora da Lula, ma tutto questo non basterà».

Non dimentichiamo che l’aumento delle temperature e i periodi di siccità sempre più estremi mettono a rischio la capacità della foresta di resistere agli incendi.

Quindi, secondo Evangelista, sarà fondamentale rafforzare la collaborazione internazionale.

«Per difendere davvero l’Amazzonia – suggerisce Evangelista – Lula dovrà aumentare il coinvolgimento internazionale».

Proteggere l’Amazzonia vuol dire anche cambiare i consumi

La salvaguardia della foresta amazzonica non riguarda soltanto il Brasile. L’Amazzonia svolge infatti un ruolo fondamentale negli equilibri climatici globali e la sua conservazione rappresenta una responsabilità condivisa.

Anche i cittadini e i consumatori possono contribuire alla sua protezione attraverso scelte quotidiane più consapevoli.

Durante l’intervista, Evangelista ha sottolineato proprio l’importanza di modificare le abitudini di consumo e prestare maggiore attenzione all’impatto ambientale dei prodotti acquistati.

La tutela della foresta, quindi, passa anche dalla riduzione delle emissioni di gas serra e dal contrasto al riscaldamento globale.

Stefano Zago: «I giovani hanno votato per il loro futuro»

Nel corso della puntata è intervenuto anche Stefano Zago, direttore responsabile di TeleAmbiente, che ha commentato il risultato delle elezioni brasiliane e il ruolo delle nuove generazioni. Secondo Zago, il voto dei giovani ha contribuito a sostenere una visione di sviluppo più attenta all’ambiente e ai bisogni della popolazione.

«I giovani hanno votato per un’economia al servizio della popolazione e non di pochi eletti», ha dichiarato.

Il direttore ha inoltre ricordato l’importanza di proteggere l’estensione della foresta amazzonica. La sua capacità di mantenere gli equilibri naturali dipende infatti anche dalla conservazione delle sue dimensioni e della continuità dell’ecosistema.

EcoAgenda, l’intervista a Emanuela Evangelista su TeleAmbiente

La trasmissione, curata da Ertilia Giordano e condotta da Stefano Zago, va in onda ogni sabato alle 21:00 su TeleAmbiente.

È possibile seguire il programma sul canale 18 in Lazio e Umbria, sul canale 221 delle Smart TV in tutta Italia e in streaming.

La puntata con Emanuela Evangelista è disponibile anche online:

– Ascolta la puntata radio

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