UN FINE SETTIMANA DEDICATO ALLA BIODIVERSITÀ, ALLA CULTURA E ALLA CUCINA MEDITERRANEA: LA XIV EDIZIONE DI “AGRUMI. SAPERI E SAPORI DAL MEDITERRANEO” TRASFORMA VILLA NECCHI CAMPIGLIO IN UN VIAGGIO TRA PIANTE, PROFUMI, SAPORI E SAPERI. UN APPUNTAMENTO CHE UNISCE NATURA, INNOVAZIONE, ALTA GASTRONOMIA E INCLUSIONE, NEL CUORE DI MILANO
La XIV edizione di Agrumi
Il FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano presenta la XIV edizione di Agrumi. Saperi e sapori dal Mediterraneo, in programma sabato 24 e domenica 25 gennaio 2026 a Villa Necchi Campiglio. Storico Bene del FAI nel centro di Milano. La manifestazione, è scritto in una nota, celebra il mondo degli agrumi attraverso un’esperienza che intreccia botanica, gastronomia, artigianato e cultura.
Un patrimonio mediterraneo nel cuore della città
Allestita tra il giardino e il campo da tennis coperto della villa, l’esposizione offre ai visitatori l’opportunità di scoprire un ricco patrimonio di biodiversità tipico dei paesaggi mediterranei senza lasciare la città.
Inoltre, in mostra e in vendita si trovano piante, frutti, mieli, birre aromatizzate, profumi, cosmetici, oggetti di design e raffinati decori, tutti accuratamente selezionati per qualità e originalità, offrendo così un percorso tra natura, gusto e creatività.
Innovazione e sostenibilità
Tra le novità della mostra-mercato figurano anche prodotti innovativi come le borse in Ohoskin®, un materiale sostenibile nato in Sicilia da un processo circolare che recupera e valorizza i sottoprodotti della lavorazione delle arance. Un esempio concreto di come tradizione e innovazione possano dialogare in chiave contemporanea.
Le stelle della cucina protagoniste
Per la prima volta, Agrumi accoglie grandi nomi della cucina italiana e internazionale. Il pubblico potrà incontrare Mattia Pecis, giovane chef stellato e tra i talenti più brillanti della gastronomia italiana, insieme con Laura Colagreco ed Eleonora Turbiani, collaboratrici del celebre ristorante Mirazur di Mentone, fondato dallo chef Mauro Colagreco, tra i migliori al mondo.
Incontri, libri e paesaggi degli agrumi
Il programma culturale dei due giorni propone incontri con esperti e studiosi. Sabato 24 gennaio alle 15.30 Paola Fanucci e Alberto Tintori presentano il volume “Il viaggio degli agrumi in Italia”, dialogando con Giuseppe Barbera e Alessandra Gentile.
Alle 16.30, Giuseppe Barbera e Serena Savelli illustrano il progetto di un “Itinerario Culturale del Consiglio d’Europa” dedicato ai paesaggi degli agrumi, ispirato all’esperienza del FAI in diversi territori italiani.
Gli agrumi a tavola
Domenica 25 gennaio il filo conduttore degli incontri è il cibo. Alle 11 Mattia Pecis racconta il proprio percorso professionale e creativo, mentre alle 15 Laura Colagreco ed Eleonora Turbiani accompagnano il pubblico nel “dietro le quinte” del Mirazur, in dialogo con Vicente Todolì e Alessandra Gentile. La manifestazione si chiude alle 16.30 con un incontro tra scienza e divulgazione con Gelsomina Fico e Giuseppe Barbera.
Degustazioni, laboratori e arti botaniche
Durante gli incontri sarà possibile degustare la granita siciliana di mandarino tardivo di Ciaculli preparata dal maestro gelatiere Antonio Cappadonia. Oppure il caffè al limone secondo la tradizione sorrentina, a cura di Salvatore Iaccarino. Il programma include anche workshop di pasticceria agli agrumi, laboratori di cianotipia botanica e numerose attività pratiche per adulti e famiglie.
Mostre e collezioni
Per tutta la durata della manifestazione, inoltre, sono visitabili l’esposizione della Collezione Garnier Valletti, con modelli artificiali di agrumi del XIX secolo; in aggiunta, la mostra “Agrumi in punta di matita” di Carlo Grimoldi; nonché l’orto botanico G.E. Ghirardi e, infine, una mostra pomologica con rare varietà di agrumi, dal pomelo al lipo.
Un evento accessibile e inclusivo
Grazie alla collaborazione con l’associazione “L’abilità”, Agrumi è accessibile alle persone con disabilità intellettiva. In particolare, una brochure in linguaggio semplificato, disponibile online e in biglietteria, oltre alla formazione dedicata al personale FAI, consentono infatti di garantire un’esperienza di visita più inclusiva e partecipata.








