È STATA REALIZZATA, PER LA PRIMA VOLTA, DAL POLITECNICO DI BARI E L’UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BARI “ALDO MORO” UNA MISSIONE ISTITUZIONALE CONGIUNTA AL CERN DI GINEVRA
Politecnico di Bari e Università: una missione istituzionale congiunta
Una delegazione guidata dai rettori Umberto Fratino del Politecnico di Bari e Roberto Bellotti dell’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro” è stata ricevuta dalla Direzione del CERN, il principale laboratorio europeo per la fisica delle particelle e uno dei più importanti centri di ricerca scientifica al mondo.
Una collaborazione radicata nella ricerca
Il legame con il CERN nasce dalle attività del Dipartimento Interuniversitario di Fisica, condiviso da Università e Politecnico di Bari e della Sezione barese dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN).
Negli ultimi decenni, la collaborazione si è sviluppata in particolare attorno al Large Hadron Collider (LHC). Il più grande acceleratore di particelle mai realizzato e ai suoi principali esperimenti internazionali. Un percorso che ha coinvolto generazioni di docenti, ricercatori, dottorandi e studenti.

Dalla fisica delle particelle alle tecnologie del futuro
Durante gli incontri con i responsabili del CERN sono stati affrontati numerosi ambiti strategici. Dalla fisica delle alte energie allo sviluppo dei rivelatori per gli esperimenti CMS, ALICE, SND@LHC e n_TOF, fino alle infrastrutture di calcolo scientifico e alle attività di CERN openlab.
Particolare attenzione è stata dedicata anche alle tecnologie quantistiche, alla fisica medica e alla produzione di radioisotopi per applicazioni diagnostiche e terapeutiche. Tutto attraverso le attività dei laboratori ISOLDE e CERN-MEDICIS. Tra i temi discussi anche l’innovazione e il trasferimento tecnologico, con le opportunità offerte da IdeaSquare.
Formazione e nuove generazioni
Un ampio spazio è stato riservato alle opportunità rivolte a studenti, dottorandi e giovani ricercatori. L’obiettivo è rafforzare i percorsi di formazione e ricerca presso il CERN e favorire nuove occasioni di crescita internazionale.

La delegazione ha inoltre incontrato, allo Science Gateway, le giovani vincitrici dell’edizione 2024-2026 di Art & Science across Italy, progetto promosso da INFN, CERN, Università degli Studi di Napoli “Federico II” e Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”. Un progetto che avvicina gli studenti delle scuole superiori alla cultura scientifica attraverso il linguaggio dell’arte.
La ricerca barese protagonista al CERN
La missione si è conclusa con le presentazioni di alcuni giovani ricercatori impegnati nei principali esperimenti internazionali. Antonio Palasciano ha illustrato le attività di ALICE (A Large Ion Collider Experiment), dedicato allo studio della materia nucleare in condizioni estreme. Felice Nenna ha presentato le attività di CMS (Compact Muon Solenoid), uno dei grandi esperimenti del Large Hadron Collider (LHC). Giulio Perfetto ha illustrato il contributo all’esperimento n_TOF (neutron Time-Of-Flight), dedicato allo studio delle reazioni indotte da neutroni. Giuliana Galati ha infine presentato le ricerche nell’ambito di SND@LHC (Scattering and Neutrino Detector at the LHC), esperimento dedicato allo studio dei neutrini prodotti al Large Hadron Collider.




