lunedì, Settembre 7, 2026

Fenicotteri d’Italia ambasciatori della campagna europea per proteggere le zone umide

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381 FENICOTTERI OSPITATI NELLE STRUTTURE ZOOLOGICHE ITALIANE ASSOCIATE A UIZA DIVENTANO PROTAGONISTI DI “WETLANDS FOR LIFE”, LA CAMPAGNA EUROPEA DEDICATA ALLA TUTELA DEGLI ECOSISTEMI ACQUATICI

La preziosità degli ambienti naturali

Durante l’estate, i fenicotteri presenti in diversi zoo e acquari italiani contribuiranno a portare all’attenzione del pubblico il valore delle zone umide, ambienti naturali fondamentali per la biodiversità e per l’equilibrio degli ecosistemi.

L’iniziativa rientra nel progetto “Wetlands for Life”, promosso dall’European Association of Zoos and Aquaria (EAZA), con l’obiettivo di favorire una maggiore conoscenza delle zone umide e delle specie che dipendono da questi habitat.

Fenicotteri rosa al bioparco Zoom Torino
Fenicotteri rosa al bioparco Zoom Torino

381 fenicotteri coinvolti nella campagna

Secondo i dati diffusi da UIZA, sono 381 i fenicotteri ospitati nei giardini zoologici e negli acquari italiani associati all’organizzazione. Gli esemplari appartengono a quattro delle sei specie di fenicotteri attualmente riconosciute a livello mondiale.

La scelta di questi eleganti uccelli come simboli della campagna è legata anche al loro stretto rapporto con gli ambienti acquatici. Lagune, paludi, laghi e delta sono infatti aree importanti per la loro alimentazione e per la riproduzione.

Tra gli elementi più caratteristici del comportamento dei fenicotteri c’è anche la costruzione dei tipici nidi realizzati con il fango, che permettono agli uccelli di deporre le uova in una posizione sopraelevata rispetto al terreno circostante.

Perché le zone umide sono decisive

Le zone umide comprendono ambienti molto diversi tra loro ma accomunati dalla presenza temporanea o permanente dell’acqua. Questi ecosistemi possono ospitare una grande varietà di piante e animali e svolgono importanti funzioni naturali.

Il Global Wetland Outlook 2025 segnala una significativa riduzione della superficie globale delle zone umide nel corso degli ultimi decenni. Il dato evidenzia l’importanza di aumentare la conoscenza di questi ambienti e di promuovere iniziative dedicate alla loro conservazione.

Proteggere una zona umida equivale quindi a contribuire alla salvaguardia di numerose specie, comprese quelle che utilizzano questi territori per alimentarsi, riprodursi o spostarsi durante le migrazioni.

Progetto di conservazione sui fenicotteri sudamericani, parco faunistico Le Cornelle
Progetto di conservazione sui fenicotteri sudamericani, parco faunistico Le Cornelle

Zoo e acquari italiani coinvolti

Nel corso dell’estate, le strutture zoologiche e gli acquari italiani associati a UIZA – Unione Italiana Giardini Zoologici e Acquari proporranno attività e iniziative dedicate al tema.

Lo scopo è utilizzare il rapporto diretto con i visitatori per spiegare in modo semplice perché questi ambienti siano importanti e quali conseguenze possa avere la loro progressiva trasformazione o perdita.

Le strutture associate a UIZA registrano complessivamente circa sei milioni di visitatori ogni anno, compresi numerosi studenti che partecipano alle attività educative.

Dai fenicotteri alla tutela della biodiversità

Come sottolineato da Cesare Avesani Zaborra, presidente di UIZA, il coinvolgimento del pubblico può aiutare a mettere in relazione la tutela di specie facilmente riconoscibili con la protezione degli ecosistemi dai quali dipendono.

Con i loro colori e la loro presenza facilmente riconoscibile, i fenicotteri possono diventare un efficace strumento di comunicazione ambientale. Attraverso le attività organizzate negli zoo e negli acquari italiani, “Wetlands for Life” punta a trasformare la curiosità verso questi animali in una maggiore consapevolezza.

Piccoli di fenicotteri rosa al parco Natura Viva
Piccoli di fenicotteri rosa al parco Natura Viva di Bussolengo

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